Una provocazione costruttiva quella dell’on.le Stefania Campo per il sindaco Cassì, a proposito della necessità di lavorare per il raddoppio e la messa in sicurezza della provinciale 25, Ragusa – Marina di Ragusa.
Chi meglio del sindaco, che è anche vicepresidente della provincia ed esponente di Forza Italia (partito di governo a Palermo e a Roma), potrebbe trovare gli adeguati finanziamenti?
Un’opera colpevolmente non contemplata nel carosello di opere, molte delle quali senza futuro, per le quali sono piovuti fondi milionari, complice, si deve dire la competenza dell’arteria che è della Provincia, per anni senza governo.
Certo, per Cassì, la realizzazione dell’opera di dequalificazione della strada sarebbe una importante medaglia, una delle poche, di cui potersi fregiare, restando nella storia della città, evenienza, al momento poco credibile.
“Il raddoppio della Sp 25, Ragusa-Marina di Ragusa, non è una questione più rinviabile. Cassì, da sindaco di Ragusa, da vicepresidente del Libero Consorzio e da esponente di non ha più scuse: ha tutte le possibilità per farsi finanziare un progetto che non può rimanere nei cassetti ma che invece deve vedere una accelerazione”.
Lo dice la deputata regionale del Movimento 5 Stelle di Ragusa, Stefania Campo, riferendosi all’importantissimo asse viario che collega il capoluogo ibleo alla sua località balneare.
“Si tratta – prosegue Campo – anche dell’unica arteria che consente alle centinaia di migliaia di residenti, pendolari, turisti e visitatori quotidiani, che arrivano da Catania, dal calatino, dal siracusano e dal resto dell’intera Sicilia, di raggiungere Marina di Ragusa, le varie spiagge e i borghi di mare che costellano la riviera iblea da Punta Secca a Playa Grande, durante la lunga stagione balneare e turistica.
Non solo: Marina di Ragusa è diventata una località dove tantissimi ragusani risiedono tutto l’anno, continuando però a lavorare a Ragusa. Si rende dunque necessario quanto prima un intervento, anche per il fatto che l’arteria è tristemente nota per la sua pericolosità: carreggiata stretta (a singola corsia per senso di marcia per circa 15 km), intersezioni pericolose per l’ingresso alle varie contrade di campagna e alle tantissime strutture ricettive disseminate lungo il percorso e volumi di traffico superiori alla capacità provocano code, disagi, disservizi e rallentamenti.
Se Cassì ha davvero le giuste interlocuzioni con i maggiorenti del proprio partito riprenda dunque in mano un progetto che esiste, e cerchi le somme per adeguarlo in modo definivo per la redazione di un progetto esecutivo o si individuino nuove linee di finanziamento e reperimento delle risorse in conseguenza della titolarità di una progettazione già esecutiva immediatamente cantierabile”.
