Una seduta del civico consesso ordinariamente deprimente, una serie di interventi poco pregnanti dei consiglieri comunali nello spazio dedicato alle comunicazioni, mozioni e atti di indirizzo non determinanti per la città, risposte talora disarmanti degli assessori, minoranze che, in barba a quello che dovrebbe essere il ruolo di opposizione, mantengono il numero legale, sulla base di un mercanteggiamento che di politica ha poco – mi hanno approvato la mozione, quindi gli tengo il numero legale, tengo il numero legale perché ci sono i nostri atti da discutere (atti sempre non determinati per la città, solo passerelle da dare in pasto agli elettori che seguono il consiglio) –
Delle tante emergenze della città, non se ne parla, solo accenni, se va bene.
Il nuovo appalto dei rifiuti che non arriva, la pulizia del verde che stenta a entrare a regime nonostante il nuovo appalto, non si sa nulla della metroferrovia, ancorché non di competenza diretta del Comune, nulla sul parcheggio di Ibla, nulla sul PSPP del Castello di Donnafugata, nulla per la sicurezza in centro storico, nulla sulla lentezza delle opere pubbliche, non si discute minimamente di turismo, di centri storici, di sviluppo economico, di contrade e di periferie e di randagismo, le cariche assessoriali sembrano solo onorifiche, per quanto lautamente retribuite. Nemmeno i problemi spiccioli, manutenzione delle strade, segnaletica orizzontale, nuovo terminal bus desolante con gli stalli di sosta utilizzati non per soste brevi, siamo in balia dell’amministrazione i cui componenti sono già immersi in una campagna elettorale sfacciata, fra eventi di vario tipo, presenzialismo esagerato e celebrazioni dell’ordinario.
Su questo vuoto, facile che attecchiscano le piccole polemiche politiche di paese, che hanno trovato facile terreno di coltura nello spostamento a destra della giunta dalla sua origine civica, ma nessuno va oltre i semplici interventi di opinione, come pure nessun va interferire con i ruoli del sindaco, che rappresenta pur sempre la città, alla provincia, alla SRR, all’ATO Idrico.
Si può ben dire che il comune è un’isola nell’isola, un’isola felice, dove anche le minoranze si trovano bene e dove non si intravede la benché minima legittima strategia politica per un nuovo governo della città.
La Porta apre gli interventi dei consiglieri e scopriamo che ha un ‘carteggio’ privato con l’assessore D’Asta per importanti segnalazioni che si astiene dal rendere pubbliche, che non offre ai social e tiene come minaccia, nel caso non si intervenga.
A questo non merita la menzione dei contenuti del suo intervento, se la veda con l’assessore D’Asta, in privato.
Sergio Firrincieli cerca di innescare la polemica per la presenza lampo del sindaco alla manifestazione per Gaza e riprende l’episodio dell’evento abusivo al Castello di Donnafugata, chiedendo massima trasparenza sui colpevoli, organizzatore e impiegati comunali.
Serafico il sindaco gli risponde che tutte le autorizzazioni erano regolari, se poi l’organizzatore fa altro non si possono dare colpe agli impiegati comunali, come dire se autorizziamo uno per una mostra di quadri e poi fa circolare nelle stanze del Castello motociclette o cavalli, non ci possiamo fare nulla.
Il consigliere Mauro indugia sullo spostamento a destra della giunta e attende mosse conseguenziali anche da parte dei componenti non allineati a Forza Italia.
Bitetti recrimina sulla mancata approvazione, a suo tempo, della mozione per la sicurezza, ora condivisa dall’amministrazione nei contenuti applicati dal Comitato per l’Ordine e la Sicurezza, mentre il consigliere Galifi ne esalta la valenza come azione di merito dell’amministrazione.
Se il consigliere Mauro si è dichiarato, più volte, sempre all’opposizione di Cassì e della sua amministrazione, mantenendo però atteggiamenti costruttivi e di attesa, ben più pesante l’atteggiamento del consigliere Buscemi che, senza mezzi termini, accusa il sindaco di non onorare i patti e gli accordi, come per dire di un soggetto altamente inaffidabile dal punto di vista politico, e fa un appello ai consiglieri Bitetti e Battaglia, considerandoli, forse, espressione dello stesso partito, di non cadere nella trappola elettorale del sindaco.
A proposito, qualcosa, forse, si muove, si è visto il consigliere Battaglia seduto accanto a Bitetti, come chi visita l’appartamento dove andrà ad abitare, soluzione che pare inevitabile se in Fratelli d’Italia vogliono mantenere il minimo di dignità, non solo politica.
Come al solito degni della massima attenzione gli interventi di Calabrese, tutti da approfondire, che riguardano il nuovo appalto dei rifiuti che non arriva e una questione, relativa al piano regolatore, per un’area a monte del porto turistico di Marina dove potrebbe avere sviluppo un progetto per la costruzione di villette, forse in contrasto con quanto previsto dal recente PRG. Calabrese ha parlato anche di difformità fra il piano approvato dal Consiglio comunale e le carte arrivate alla Regione, tutta una questione assai complessa, degna della massima attenzione e assai delicata per gli interessi che coinvolge.
Disarmanti le repliche e le risposte degli assessori, il solito diluvio di parole dell’assessore Gurrieri per stalli di sosta per i residenti a Marina di Ragusa, per la ZTL, per le attenzioni che sarebbero riservate al centro storico.
Una inutile disquisizione di D’Asta per andare appresso alle sterili, inutili e solo propagandistiche polemiche per il taglio degli alberi della zona industriale, incidenti sulla provinciale per Marina, tutto normale e secondo le regole del PRG secondo l’assessore Giuffrida per il progetto a monte del Porto.
Poi, le mozioni, la prima del consigliere Calabrese per le condizioni della spiaggia di Punta di Mola, tempo perso, a parte la scontata bocciatura, perché è da ingenui sollecitare l’amministrazione per interventi sul quel tratto di litorale che ignora da sette anni, nei quali non c’è stata mai nessuna risposta alle istanze dei residenti della zona, se non piccoli interventi.
Fuffa la mozione da sottoporre all’approvazione del Consiglio Comunale in materia di tutela della retribuzione minima salariale, del PD, bocciata, retorica la mozione del consigliere Firrincieli, approvata, per la messa in sicurezza di un immobile in via Carrubba, emergenza che non avrebbe dovuto avere l’esigenza di una mozione per un intervento dovuto dell’amministrazione.
Approvata la mozione del consigliere Antoci per sostegno il Disegno di Legge Regionale n. 316 sull’Istituzione delle Unità di Pedagogia Scolastica, come pure l’atto di indirizzo del consigliere Sortino per l’inserimento delle fontane pubbliche all’interno del capitolo di Bilancio che prevede attualmente la sola manutenzione delle vasche comunali, forse l’unico atto della giornata degno di nota.
