Salvatelo: in nome della Politica Peppe Calabrese si dà martellate sui maroni

La Politica ce l’ha nel sangue, come è normale che sia ci sarà chi non la condivide ideologicamente, ma è innegabile che nell’arido panorama politico locale Peppe Calabrese è una risorsa importante.
E in nome della politica si illude di poter condurre una battaglia contro l’attuale amministrazione, senza capire che è tempo perso.
Il capogruppo insiste nel portare avanti istanze e aspettative della gente, ma da esperto politico avrebbe dovuto capire, da tempo, che non parla la stessa lingua con questo manipolo di politicanti di primo pelo che, per scarsità di avversari degni di questo nome, si sono impadroniti della città, blandendo i cittadini con parole dolci e creando una sorta piccola dittatura dove a decidere sono in pochi, coinvolgendo poco nelle scelte finanche gli alleati di coalizione e i componenti della maggioranza consiliare che vengono eruditi e informati sul da farsi solo nei briefing pre-sedute di consiglio.
In sette anni di amministrazione Cassì pochissimi gli atti delle minoranze approvati, inevitabili, pochissimi quelli approvati solo dopo opportune modifiche per diluire la paternità dell’atto, gli amministratori hanno sempre invaso il campo anteponendosi al consiglio nella valutazione degli atti, in nome della Politica e del bene della città, le minoranze, addirittura. si sono fatte gabbare e hanno consentito l’approvazione del PRG.
Ma continuano a presentare atti di indirizzo e mozioni che vengono puntualmente rispediti al mittente, con becera ostinazione e, in qualche caso, volgare protervia.
Oppure ci sono i casi da festival della farsa degli atti approvati per la piazza Lupis, per la piazza Solferino, per la piazza Fonti, ai quali l’amministrazione non ha dato alcun seguito.

Veniamo all’ultima bocciatura: una mozione per interventi urgenti sulla spiaggia di Punta di Mola.
Un sito del litorale ragusano da sempre poco attenzionato e privo del minimo decoro, oggetto, da anni di numerose istanze e segnalazioni, quasi sempre senza esito, come quelle del consigliere comunale Giorgio Mirabella, a far data dal 2014: spiaggia raramente pulita, mancanza di docce, accesso disagevole e, da sempre, sito di accumulo di posidonia la cui eliminazione, alla luce delle nuove normative, è complicata per questioni ambientali che la rendono protetta.
Le condizioni della spiaggia sono proibitive e la fruibilità resa difficile dalle tante criticità e dalla totale mancanza di decoro.

Il Gruppo Consiliare del Partito Democratico al Consiglio comunale di Ragusa, composto da Peppe Calabrese (capogruppo), Giuseppe Podimani e Mario Chiavola, esprime, in una nota “profonda delusione per la bocciatura della mozione presentata per migliorare le condizioni e la fruibilità della spiaggia di Punta di Mola, a Marina di Ragusa. Una decisione incomprensibile che nega ai cittadini e ai turisti servizi essenziali e maggiore sicurezza”.
“La nostra mozione, semplice e di buon senso, proponeva interventi concreti a beneficio di tutti: una maggiore attenzione alla pulizia dell’arenile e l’installazione di nuovi cestini per i rifiuti; lo spostamento della doccia vicino alla scala di accesso, per una maggiore comodità dei bagnanti; la posa di una passerella pedonale per facilitare l’ingresso in spiaggia; l’esproprio di una fascia di circa 10 metri di spiaggia privata e attualmente non accessibile; il ripristino delle condizioni di sicurezza, con la presenza di bagnini e una torretta di avvistamento, come previsto dalla normativa.”
“L’assessore di riferimento ha bocciato la nostra proposta per meri motivi politici, senza fornire alcuna valida motivazione”, dichiarano i consiglieri dem. “Questa scelta, dettata da un atteggiamento pretestuoso, priva la comunità della possibilità di godere di una spiaggia più pulita, sicura e accogliente”.
“Il gruppo consiliare del Partito Democratico – dichiara in particolare Peppe Calabrese – ribadisce che la cura e la valorizzazione del litorale non possono essere ostaggio di calcoli politici. Continueremo a batterci perché Marina di Ragusa e Punta di Mola ricevano i servizi e la sicurezza che i cittadini meritano”.
Ineccepibili le motivazioni dello sconcerto dei dem, per quanto le istanze dei cittadini e dei villeggianti andrebbero avanzate con molto anticipo rispetto alla stagione estiva.
Tardiva può essere la mozione del consigliere Calabrese, ancorché questo non è stato addotto come motivo della bocciatura.
L’assessore, peraltro non del tutto competente se non per la pulizia della spiaggia, perfettamente addentro alle tecniche comunicative di palazzo, rifiuta le affermazioni che l’amministrazione non ha fatto nulla, sono stati approntati dei contenitori per i rifiuti, spostata la posidonia, l’avanzamento della battigia rende critica la fruibilità della spiaggia, per il resto l’impegno, dopo sette anni del nulla, quello di lavorare per valorizzare il sito, attraverso alcuni accorgimenti fra quelli richiesti.
A parole, per il prossimo anno, ci saranno docce, passerelle, pulizia più costante, per quello che ci riguarda l’ottavo anno di sindacatura Cassì sarà l’ottavo del nulla per la spiaggia di Punta di Mola.

Resta il dilemma fra le tesi di Calabrese, che ritiene comunque necessario riportare le richieste dei cittadini, secondo noi, per una opposizione efficace, dovrebbe essere predisposto un book, anche digitale, costantemente aggiornato, che riporti tutte le mancanze dell’amministrazioni, le maggiori criticità, le omissioni di interventi, una ampia documentazione fotografica su rifiuti, discariche cittadine, spiagge sporche, erbacce, sterpaglie, verde pubblico non manutentato, vasche delle fontane sporche, da esporre anche pubblicamente, il tutto predisposto come inizio di una campagna elettorale per le prossime comunali che gli amministratori, da parte loro, hanno già avviato.

Al riguardo va notato come per la mozione è stato esposto l’assessore D’asta, competente solo per la pulizia, peraltro, come sempre condizionata alla possibilità di spese accessorie, dal momento che il mirabolante capitolato attuale non comprenderà la spiaggia di Punta di Mola per la pulizia giornaliera.
Passerelle, docce, accessibilità alla spiaggia sono di pertinenza dell’assessore Giuffrida che forse, già da ora, seleziona quando è meglio apparire e quando è meglio nascondersi.
Il servizio di salvataggio a mare non è competenza di D’Asta, per il sito, che fa parte di una frazione, sarebbe competente l’assessore Distefano, sempre pronto alle foto e alle passerelle, che per salire sulla barca della processione stava per abbandonare l’auto ancora in marcia, ma, stranamente, in questo caso non si vede e non si sente.
In pratica D’Asta è esposto, almeno tre assessori sono come le tre scimmiette: non vedono, non sentono, non parlano.

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