“Abbiamo letto con attenzione la nota diffusa dal consigliere comunale di Forza Italia Gaetano Mauro che annuncia una presunta “battaglia di partito” a fianco del sindaco Cassì per la difesa dell’aeroporto di Comiso. A ben guardare, però, quella di Mauro non è l’invito a una battaglia comune: è una sfida lanciata al sindaco Cassì, oggi suo compagno di partito, per metterlo alla prova davanti all’opinione pubblica.
Parafrasando, il messaggio è chiaro: “sei entrato in Forza Italia, ora dimostra quanto conti davvero. Porta a casa risultati per Comiso, se ne sei capace”.
Una sfida che, implicitamente, contiene un giudizio: secondo Mauro, Cassì non ha la forza politica per ottenere nulla di concreto.
Tra le righe, dunque, Mauro mette in evidenza le carenze del sindaco come attore istituzionale che fino a questo momento non ha saputo ottenere nulla per lo scalo casmeneo, ma non può attaccarlo frontalmente: sarebbe “fuoco amico”.
Così, trasforma il tema dell’aeroporto in un banco di prova politico, più che in una battaglia per il territorio.
Il Partito Democratico ribadisce che l’aeroporto di Comiso non è una bandiera di partito né un terreno di sfide personali. È una infrastruttura strategica per il Sud-Est siciliano, indispensabile per la mobilità, per lo sviluppo turistico e per l’economia del territorio.
Le vere responsabilità dell’immobilismo stanno altrove e sono chiare: nei vertici della SAC, incapaci di pretendere dalla Regione pari dignità per Comiso rispetto ad altri scali siciliani; negli ultimi governi regionali di centrodestra che hanno destinato a Comiso risorse enormemente inferiori rispetto allo scalo di Trapani; nell’assenza di una visione complessiva regionale con un piano di gestione ad hoc per gli aeroporti minori che, come è noto, ovunque vivono soprattutto grazie ai finanziamenti statali.
Per questo il PD sostiene che non serve una “battaglia di partito”, ma una battaglia di territorio.
Se davvero Mauro e Cassì vogliono difendere Comiso, smettano di lanciarsi sfide reciproche e vadano a chiedere conto al loro Presidente della Regione, Renato Schifani, delle scelte operate: perché Trapani vale più di Comiso? Perché i vertici della SAC non hanno mai posto il tema della parità di trattamento?
Il gruppo consiliare del Partito Democratico continuerà a vigilare e a incalzare, in Consiglio comunale e fuori, perché l’aeroporto di Comiso non sia usato come terreno di regolamenti di conti interni a Forza Italia, ma abbia finalmente le stesse opportunità degli altri scali siciliani”.
Lo dichiarano i membri del Gruppo consiliare del PD al Comune di Ragusa, Peppe Calabrese, Mario Chiavola e Giuseppe Podimani.
