Come spesso avviene, servizi pubblici essenziali alla mercè di aziende non idonee

Non è la prima volta che il Sindacato si occupa di mancate retribuzioni per i dipendenti di aziende che svolgono servizi pubblici essenziali.
Accogliamo sempre con piacere i comunicati della FISASCAR CISL, ma vorremmo che nel contesto delle note fossero specificati particolari importanti.
Il caso odierno riguarda la protesta delle guardie particolari giurate della New Guard S.r.l. in servizio presso le sedi dell’Asp 7 di Ragusa: la Fisascat Cisl Ragusa Siracusa ha proclamato lo stato di agitazione a seguito del mancato pagamento delle retribuzioni relative al mese di agosto 2025.
La situazione, che si trascina ormai da settimane, sta mettendo in ginocchio i lavoratori che, nonostante il fondamentale ruolo di presidio della sicurezza nelle strutture sanitarie pubbliche, continuano a ricevere solo acconti parziali e a discrezione, senza alcuna garanzia di uniformità e regolarità.
Prima della nota che pubblichiamo appresso integralmente, vorremmo che fossero specificate due cose: l’ASP ha regolarmente e puntualmente pagato le fatture del servizio?
E’ un dato importante, ancorché non vincolante per l’azienda che, in un ordine normale delle cose dovrebbe essere in grado di mantenere comunque gli impegni, se non addirittura garantita da apposita fidejussione.
Una volta accertato che l’ASP ha regolarmente e puntualmente onorato le fatture per il servizio, dovrebbero essere noti i motivi addotti dalla ditta per non erogare gli stipendi.
Appunto, se tutto fosse garantito da apposite fidejussioni non ci sarebbero problemi e il servizio sarebbe, comunque garantito.
Altrimenti, giochiamo.

Questa la nota della FISASCAT CISL:

LE GUARDIE PARTICOLARI GIURATE DELLA NEW GUARD SRL PROCLAMANO LO STATO DI AGITAZIONE: PRESTANO SERVIZIO PRESSO LE SEDI DELL’AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE N.7

Scoppia la protesta tra le guardie particolari giurate della New Guard S.r.l. in servizio presso le sedi dell’Asp 7 di Ragusa: la Fisascat Cisl Ragusa Siracusa ha proclamato lo stato di agitazione a seguito del mancato pagamento delle retribuzioni relative al mese di agosto 2025.
La situazione, che si trascina ormai da settimane, sta mettendo in ginocchio i lavoratori che, nonostante il fondamentale ruolo di presidio della sicurezza nelle strutture sanitarie pubbliche, continuano a ricevere solo acconti parziali e a discrezione, senza alcuna garanzia di uniformità e regolarità. I
l sindacato denuncia con forza una condizione di crescente disagio economico e sociale: molti dipendenti sono ormai in difficoltà nell’affrontare le spese quotidiane, una realtà che rischia di compromettere la serenità e la dignità di chi ogni giorno si assume la responsabilità di tutelare cittadini e patrimonio pubblico.
La Fisascat Cisl ha formalmente richiesto alla Prefettura di Ragusa l’attivazione della procedura di raffreddamento e conciliazione prevista dalla Legge 146/90, auspicando un tavolo di confronto urgente tra azienda e rappresentanze sindacali per sbloccare una vertenza ormai non più rinviabile.
“Non è tollerabile che chi ogni giorno lavora per la sicurezza della collettività debba vivere nell’incertezza e nell’attesa dello stipendio, spesso unica fonte di sostentamento familiare – sottolinea Salvatore Scannavino, segretario generale aggiunto della Fisascat Cisl Ragusa Siracusa – La retribuzione puntuale è un diritto irrinunciabile, così come il rispetto della dignità personale e professionale di ogni lavoratore.
È ora che l’azienda assuma le proprie responsabilità e garantisca risposte certe e immediate”.
Il sindacato fa sapere che, in mancanza di riscontri concreti e risolutivi in tempi brevi, non esiterà ad attuare ulteriori forme di mobilitazione, nel pieno rispetto delle normative sui servizi pubblici essenziali, per tutelare i diritti e il futuro di chi quotidianamente garantisce sicurezza e legalità nelle strutture dell’Asp di Ragusa.
La vertenza resta dunque aperta e sotto stretta attenzione, con la Fisascat Cisl pronta a portare avanti la battaglia fino alla soluzione della crisi retributiva.

Ragusa, 9 ottobre 2025
Il segretario generale
aggiunto Fisascat Cisl
Salvatore Scannavino

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