I collegamenti per il territorio vanno sempre peggio: l’appello di un genitore si contrappone all’immobilismo della classe politica

Ci si trastulla celebrando superstrade, aeroporti, porti, qualcuno, in verità, ha spesso da ridire sulle poche notizie positive, come sempre accade nessuno pensa alle esigenze giornaliere della gente.
È come per la recente finanziaria regionale che deve passare all’esame dell’Assemblea regionale, grandi illusioni, le ZES, il lavoro, gli incentivi per l’edilizia privata, ma niente per l’agricoltura e la zootecnia, briciole per la sanità, nulla per l’emergenza abitativa, nulla per i collegamenti ferroviari, nessun incentivo per svecchiare il parco auto, soprattutto niente per la gente comune alle prese con le consuete strategie per arrivare alla fine del mese.

Un genitore ci ha scritto per sottoporre un problema abbasta diffuso per il nostro territorio, un problema che, incomprensibilmente sta passando inosservato.
“Da quando sono in corso i lavori della Ragusa – Catania, i collegamenti via bus con il capoluogo etneo hanno una durata media di due ore e 30.
Oggi mia figlia, per recarsi a Catania, dove frequenta la locale università, è partita da Marina di Ragusa alle 17,30, arrivando alla stazione centrale alle 21,30!
Immaginate un turista che deve prendere un volo (possibile solo da Fontanarossa, vista la fine del povero aeroporto di Comiso) oppure ad un qualsiasi lavoratore autonomo che ha impegni presso l’unico capoluogo siciliano dove sono presenti istituzioni regionali per la Sicilia orientale (Camera Commercio, TAR, Corte Appello, palazzo di Governo regionale).
Paradossalmente per un Ragusano è più rapido prendere l’aliscafo da Marina di Ragusa raggiungere La Valletta e da lì un volo per Catania (con voli e navi maltesi, non siciliane o italiane).”

Per noi il problema è amplificato, ma restare intrappolati nelle circonvallazioni di Catania o di Palermo, o in una delle tante interruzioni sulle autostrade, è cosa di ogni giorno.

Aggiunge il genitore, più sereno quando è certo che la figlia è arrivata a destinazione: “La classe dirigente di una comunità non può restare silente di fronte ad uno scandalo che destina la nostra provincia all’emarginazione certa ed ineluttabile. Oggi mi fa ridere vedere i litigi sul fallimento dell’aeroporto, sui meriti di una superstrada i cui lavori sono appena iniziati e non si sa quando saranno completati, sulle sorti magnifiche e progressive che assicurerà il ponte sullo stretto, sulle future potenzialità del porto di Pozzallo, quando oggi una studentessa ragusana che ha scelto di studiare in Sicilia deve affrontare un viaggio talmente complesso che neanche suo nonno era costretto a subire.

Vivo nella speranza che ci sia un sindaco, un deputato o un rappresentante di associazione di categoria che si ponga lo stesso problema che mia figlia vive settimanalmente, e, nel caso insperato, dí suscitare in lui un minimo di interesse, suggerisco alcune iniziative immediate:

-Imporre all’Etna Trasporti di chiedere alla Regione l’immediato cambio di percorso (diretto e senza scali) via autostrada da Modica, nonché il raddoppio delle corse per evitare di accumulare ritardi;
-revocare la concessione aeroportuale alla Sac per restituirla al Comune di Comiso di cui è titolare;
-occupare gli inutili binari disseminati nella nostra provincia finché qualcuno non si occupi di dotare le nostre tratte di treni ibridi (oggi esistenti ma mai offerti al nostro territorio) in grado di collegare direttamente Ragusa con Catania in almeno in 1h,30 massimo.
Dimenticavo: occupare il ministero delle infrastrutture e il palazzo di governo regionale finché almeno una di queste soluzioni venga concretamente adottata.

Infine, credo che sia un gesto sano e dirompente quello di un qualunque rappresentante della nostra deputazione romana o palermitana, tutte le volte che incontra il ministro Salvini, di voltargli le spalle con un cartello con scritto: restituisci i soldi del finanziamento del lotto Modica-Scicli-Marina di Ragusa, della Autostrada Gela – Siracusa.

Nella speranza che questo mio sfogo non si riveli inutile, la prego di pubblicare queste sconnesse ( termine appropriato al tema … ) frasi scritte di getto.”

Non solo ci ha fatto piacere pubblicare lo sfogo per le vicissitudini che anche chi scrive ha sofferto, quelli del dirottamento delle linee dell’Etna Trasporti sulla Modica Siracusa e quelli di riuscire a rendere funzionale la linea ferroviaria, non solo per Catania, dovrebbero essere rimedi empirici, svincolati da presupposti politici o scientifici, quello di esigere una gestione seria e trasparente dell’aeroporto è una esigenza che si impone per chi parla di buona politica, di legalità, di servizio per il bene comune, ci sembra esagerato togliere il saluto solo a Salvini, in quanto occorrerebbe rivoltarsi contro ogni esponente del centro destra che assiste indifferente alle razzie sul nostro territorio, senza ribellarsi, mantenendosi in una posizione prona al potere, al governo nazionale e regionale, per non perdere la poltrona e per non essere emarginato come soggetto scomodo

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