Emergono gli aspetti negativi dell’ubicazione del nuovo terminal bus: PD e Territorio chiedono fermate aggiuntive per chi deve lasciare l’auto parcheggiata

Uno degli aspetti più negativi del nuovo terminal bus è la mancanza di parcheggi nelle vicinanze, dove poter lasciare l’auto in sosta per chi arriva da altre parti della città, dalla periferia dalle contrade e anche dai Comuni vicini.
Segno dell’inadeguatezza a gestire la cosa pubblica, ci si è preoccupati di allestire il terminal bus, ancora senza area ristoro e, cosa più grave, senza possibilità di parcheggio.
Si gode nell’aver trasformato l’adiacente area dell’ex scalo merci in giardino, in verità alquanto spelacchiato, senza una folta vegetazione, con la presa in giro della cattura della CO2 che non pare possa essere compito delle poche anemiche piante del sito. Nessuno ha pensato quale sarebbe stata l’utilizza di adibire l’area a parcheggio al servizio del terminal, peraltro senza obbligare, un domani, al pagamento nel parcheggio pluripiano di piazza del Popolo dove, comunque, anche per una sosta di 10/12 ore il salasso non sarà indifferente, per esempio per uno studente.

Per cercare di venire incontro alle esigenze dell’utenza del trasporto pubblico extraurbano, sono i consiglieri comunali del Partito Democratico, assieme al collega di Territorio, a chiedere delle fermate aggiuntive per permettere ai viaggiatori di poter salire sul bus in zone vicine ad aree di sosta, come in via Zama o nei parcheggi alle spalle di via Di Vittorio.

I consiglieri hanno presentato una mozione per chiedere all’Amministrazione comunale interventi urgenti a supporto degli utenti del trasporto extraurbano.

“Da quando il terminal è stato spostato – spiegano i firmatari – molti pendolari diretti verso Catania, Palermo e altre destinazioni principali stanno subendo notevoli disagi nelle prime ore del mattino e non solo”.

Il nuovo terminal, infatti, si trova in una zona densamente abitata, già caratterizzata da scarsità di parcheggi e forte pressione sulla sosta.

“Gli utenti che devono lasciare l’auto per l’intera giornata – aggiungono i consiglieri – non trovano alcuna soluzione adeguata: i pochi posti disponibili, alcuni con disco orario, sono del tutto insufficienti”.

La mozione evidenzia come Ragusa disponga già di aree adatte alla sosta a media e lunga permanenza, come Via G. Di Vittorio e l’area dell’ex terminal di Via Zama, dove gli utenti potrebbero parcheggiare in sicurezza.

“Si tratta di aree già servite, facilmente raggiungibili e con spazi adeguati. Basterebbe prevedere fermate aggiuntive, sia all’andata che al ritorno, così come già avviene in molte città dove il servizio extraurbano è integrato con parcheggi dedicati ai pendolari”.

Per questi motivi, i consiglieri chiedono all’Amministrazione di scrivere immediatamente a Etna Trasporti, AST e alle altre compagnie che operano dal nuovo terminal, per istituire fermate aggiuntive in Via G. Di Vittorio, in Via Zama e in altre aree idonee; di concordare che le fermate vengano effettuate in entrambe le direzioni (andata e ritorno), così da supportare realmente chi utilizza ogni giorno il trasporto extraurbano; di relazionare al Consiglio comunale sugli esiti degli incontri in tempi brevi, data l’urgenza del problema.

“Questa è una richiesta concreta e realizzabile – concludono Calabrese, Chiavola, Podimani e Laporta – per rendere il servizio più efficiente e meno gravoso per centinaia di pendolari”.

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