Tutto nacque in un caldo inizio di agosto, quando si venne a scoprire che l’amministrazione aveva acquisito una proposta di Partenariato Speciale Pubblico Privato per il Castello di Donnafugata, con annesso sistena museale della città.
IL pezzo importante era il Castello, da mesi un rappresentante della proponente girovagava, guidato dall’esperta per la cultura del Sindaco, all’interno della struttura per perfezionare la proposta.
Ci furono reiterate proteste che rallentarono le procedure che, altrimenti, l’amministrazione avrebbe accellerato.
Tutti i componenti delle opposizioni si posero in forte dissenso per l’iniziativa, per primi il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle, rispettivamente con Peppe Calabrese e Stefania Campo.
Anche Fratelli d’Italia e il consigliere Mauro esprimevano forte dissenso, in assoluto non condividendo la scelta di affidare al privato la gestione del Castello, peraltro per una cifra irrisoria annua, di soli 30.000 euro.
Il dibattito politico si avvolgeva attorno alle interpretazioni ministeriali sulla possibilità del PSPP, si cercava di tutelare il bene pubblico sottraendolo al tentativo dell’amministrazione di quasi alienarlo con una gestione privata che, peraltro, sarebbe andata oltre il mandato dell’attuale sindaco.
Sulla questione si inseriva la proposta del Libero Consorzio che si poneva alla testa di un progetto di gestione del Castello, per sottrarlo alla gestione esclusivamente privata, proposta questa, però, fortemente osteggiata dal Partito Democratico per motivazioni di ordine politico.
Ci fu anche una riunione in prefettura, sollecitata dalla Commissaria del Libero Consorzio, Cassì volle far credere, all’apice della distorsione comunicativa, che l’esito dell’incontro fosse stato quello dell’ “imprinting” da parte della Prefettura su una procedura “legittima e trasparente”, mentre da un video, diffuso dallo stesso Cassì sui social, emergevano le parole del Prefetto che diceva: “La presenza del sindaco in questa sede attesta che i principi di legalità e trasparenza sono primari, oggi c’è l’imprinting per trovare soluzioni migliorative in una sede territoriale dello Stato”.
L’imprinting, che volle sancire il Prefetto, era solo “per trovare soluzioni migliorative”, potendo interpretare, di fatto, che le soluzioni sul tavolo mostravano limiti evidenti, da superare.
Il bando venne addirittura definito dal consigliere Mauro come un ‘bando truffa’.
Il bando venne riaperto e furono ammesse tre proposte che furono affidate ad una commissione, componenti tutti esterni all’amministrazione:
– dott.ssa Cavallaro Maria Cristina, Professore diritto amministrativo, facoltà di Giurisprudenza Università di Palermo;
– dott.ssa Longo Maria Cristina, Professore Economia e Gestione delle Imprese, Università di Catania;
– dott.ssa Vitale Maria Rosaria, Professore Teoria e storia del restauro, Struttura didattica speciale di architettura di Siracusa;
– dott.ssa Noto Valentina, direttrice del Castello Ursino e del sistema Museale di Catania;
– dott. Milella Franco, esperto delle nuove forme di partenariato pubblico-privato, Bari.
Dopo settimane di riunioni, nelle quali fu svolta un’analisi minuziosa e complessa delle proposte, venne individuata come proposta migliore quella presentata da Civita – Logos, prima proponente dell’iniziativa, venne scartata la proposta del Libero Consorzio che, pure, si avvaleva di illustri accademici universitari per la gestione.
Furono quindi avviate le trattative per ottimizzare la proposta vincente secondo i dettami della Commissione e si arriva all’attuale blocco da parte degli uffici comunali, per i motivi esposti che, naturalmente, andranno approfonditi e studiati.
Abbiamo visto in altra parte del giornale le varie reazioni di quanti hanno fortemente osteggiato le scelete del Comune.
Non meno importanti gli interventi del consigliere Saverio Buscemi che, in un post che ripoertiamo, non è assolutamente tenero con il Sindaco Cassì:
IL TEMPO È GALANTUOMO. E OGGI PARLA CHIARO
Per mesi il consigliere Saverio Buscemi ha chiesto in aula – il 10 e il 17 giugno – che l’Amministrazione rendesse pubblici gli atti sul Partenariato Speciale Pubblico-Privato per la gestione del Castello di Donnafugata e del Museo del Costume.
Documenti obbligatori per legge, richiesti con interrogazioni e accesso agli atti.
Risposte? ZERO.
Solo silenzi, rinvii, vaghezze e persino attacchi personali.
Una strategia sempre uguale: evitare le risposte e ribaltare la frittata accusando chi chiedeva trasparenza.
Oggi, dopo mesi di omissis, scuse e muri alzati, arriva il post del Sindaco.
E cosa scopriamo?
La procedura è naufragata.
Gli uffici hanno stabilito che mancavano i presupposti per andare avanti.
Gli stessi presupposti che noi chiedevamo di verificare da marzo.
E la parte più grottesca?
Il Sindaco, nel suo post, parla di “smentita di chi ha alimentato sospetti e illazioni” … mentre ammette che la trattativa è stata bloccata perché priva degli elementi necessari.
Quindi erano sospetti o erano semplicemente fatti?
Perché chi chiedeva chiarezza è stato attaccato, mentre chi doveva garantire trasparenza oggi ammette il fallimento dell’intero percorso?
La verità è semplice:
il Re è nudo.
La gestione del PSPP è stata un disastro amministrativo.
Le nostre richieste erano fondate e oggi lo conferma lo stesso Comune.
Assistiamo all’ennesimo tentativo di arrampicarsi sugli specchi:
prima negano, poi attaccano, infine – a distanza di mesi – confessano che tutto si è arenato per mancanze interne che loro stessi non hanno mai voluto ammettere.
Un’amministrazione molto approssimativa e a tratti inconcludente.
Senza visione, senza trasparenza, senza il coraggio di assumersi responsabilità.
Un fallimento politico e amministrativo certificato dai fatti.
Continueremo a fare quello che un’opposizione seria deve fare: chiedere verità, pretendere atti, vigilare sul patrimonio della città.
E alla fine, come sempre, il tempo è galantuomo.
Riteniamo opportuno riportare anche i link degli interventi del consigliere Buscemi:
gli interventi in consiglio comunale del 10 e 17 giugno 2025
https://www.facebook.com/share/v/173ob5DBeS/?mibextid=
https://www.facebook.com/share/v/1Agk8yzi5R/?mibextid=wwXIfr
