Il Consiglio comunale di Ragusa ha approvato, durante la discussione sul bilancio, un emendamento presentato da Fratelli d’Italia che istituisce un fondo di 5.000 euro per le spese correnti della Consulta giovanile comunale.
Soddisfazione ha espresso il presidente dell’organismo, Emanuele Occhipinti, esponente del movimento giovanile di Fratelli d’Italia, unitamente alle altre componenti del partito che, a vario titolo, avevano preannunciato e sostenuto l’emendamento, per la sua valenza, unitamente ad altri che sono stati proposti e recepiti dal consigliere comunale che li ha presentati.
Per Occhipinti una decisione che segna un passaggio inedito: per la prima volta dalla sua istituzione, la Consulta potrà contare su una dotazione economica dedicata, le risorse stanziate consentiranno alla Consulta giovanile di programmare attività e iniziative con maggiore autonomia, rafforzando in modo concreto la partecipazione giovanile delle ragazze e dei ragazzi ragusani.
È del tutto legittimo accostare alla soddisfazione di Occhipinti e della sua parte politica, per l’esito positivo dell’emendamento, alcune perplessità sulla discriminazione che si viene a creare con le altre Consulte che non potranno godere delle stesse agevolazioni, come, peraltro, auspicato, in aula, nel corso del dibattito sull’emendamento, dalla consigliera Criscione della lista del Sindaco Cassì.
Non solo questo, anche evidenti contraddizioni degli stesso soggetti politici che, in occasione della seduta per l’esame degli emendamenti al bilancio di previsione 2025, nel mese di dicembre dello scorso anno, bocciarono con decisione due emendamenti che volevano assegnare la simbolica cifra di 500 euro, palesemente provocatoria per la scarsa consistenza della somma, alle Consulte femminile e giovanile.
Viene da chiedersi, cosa è cambiato? Ma lo scopriremo più avanti.
Così come il consigliere Bitetti, in aula, avrebbe potuto limitarsi alla dichiarazione di voto favorevole, anche esprimendo la sua sofferenza nel farlo, anche il Presidente della Consulta si doveva limitare a prendere atto del provvedimento, a ringraziare e a esprimere soddisfazione.
Il consigliere comunale ha debordato affrontando le ‘mostruose’, espressione sua, contraddizioni del sindaco nella sua doppia veste di civico al Comune e di alleato del centro destra alla provincia e la strana posizione che vede il consigliere di Fratelli d’Italia, al Comune, all’opposizione con PD, 5 Stelle e altre forze di sinistra
Da parte sua, Occhipinti non si limita a prendere atto che l’emendamento è stato votato all’unanimità, 16 voti su sedici presenti, come lui stesso precisa, ma si preoccupa di citare i consiglieri che avevano scelto di non partecipare alle votazioni sugli emendamenti e al voto finale sul bilancio, ergendosi a censore di una certa cattiva politica, richiamando il valore simbolico di una partecipazione più ampia: «La presenza di tutto il Consiglio comunale avrebbe rappresentato un segnale forte e importante per la comunità giovanile ragusana.
Peccato che il segnale, peraltro, fosse destinato solo ai giovani e non alle donne e ai diversamente abili.
Ancora Occhipinti rincara la dose aggiungendo: «Dispiace – osserva – perché su un tema come questo sarebbe stato possibile andare oltre le dinamiche politiche. Vi era la possibilità, anche per chi aveva legittimamente scelto di non partecipare alle votazioni, di rientrare in Aula in occasione dell’emendamento dedicato alla Consulta, un organismo rappresentativo di tutti i partiti e movimenti presenti in consiglio, e che dovrebbe restare al di fuori di alcune logiche politiche».
Parla di messaggi contraddittori che si possono dare ai giovani.
Secondo noi il messaggio contraddittorio lo hanno dato il consigliere di Fratelli d’Italia e, nella fattispecie, i giovani che plaudono al risultato.
Se fossero buoni apprendisti della politica dovrebbero aver capito come si è sviluppata l’approvazione dell’emendamento da parte di quelle stesse persone che, fino a 12 mesi prima, avevano tutt’altra idea sugli aiuti alle consulte.
Se fossero giovani di destra come quelli di una volta, avrebbero dovuto rifiutare la misura e stigmatizzare il comportamento del loro consigliere comunale, liberissimo, perché senza vincolo di mandato, ma protagonista di un discorso, all’indirizzo del sindaco e della maggioranza assai severo e pesante che cozza contro i suoi comportamenti, per il suo ritorno in aula, nella prima seduta, per garantire il numero legale e permettere il prosieguo dell’iter dello strumento finanziario, per la presenza e il voto favorevole che andava in aiuto di una maggioranza senza i numeri sufficienti, ritrovandosi in saccoccia l’approvazione dei suoi emendamenti, che sono poi quelli di Fratelli d’Italia, approvazione strana, per come abbiamo dimostrato, per quanto avvenuto in passato.
Cosa ha determinato il cambio di atteggiamento? Forse la cortesia di aver mantenuto le presenze indispensabili per la maggioranza= Non lo sapremo mai !!!
Senza dire che lo stesso consigliere ha presentato atti e mozioni, per la piazza Lupis e per piazza Solferino, approvati ma ai quali l’amministrazione Cass’ non ha dato alcun seguito, senza che il partito si sia ribellato di fronte a tali scandalosi comportamenti.
C’è tanta speranza per i giovani che dovrebbero cambiare e migliorare la politica, ma se questi sono i presupposti meglio tenerci la cattiva politica attuale, con i politici inquisiti di tutti i partiti, compreso Fratelli d’Italia.
Veder godere per l’approvazione di un atto frutto di un mercanteggiamento politico da prima repubblica, lascia interdetti.
Dignità politica vorrebbe che il presidente della Consulta, esponente di Gioventù Nazionale, quindi, di Fratelli d’Italia, rinunciasse al contributo per la Consulta o si dimettesse per non aver censurato la genesi dello stesso.
