L’Assessore Giovanni Iacono istituisce un servizio trasparenza sulle attività inerenti il verde pubblico ma fino acquando non cambierà dirigente e funzionari non cambierà nulla

Nella repubblica di Paperino che governa Palazzo dell’Aquila accade che si istituisce un servizio di trasparenza sulle attività del verde pubblico e il comunicato stampa non arriva alla maggior parte delle testate giornalistiche, il tutto comprovato, fino al momento in cui ci accingiamo a scrivere, dall’assenza di pubblicazioni dello stesso.
Questo già la dice lunga come si muovono le cose a palazzo dell’Aquila.

Quanto alle iniziative dell’assessore Iacono, investito della delega al verde pubblico, dopo le dimissioni di Mario D’Asta, si evince facilmente che si cerca di rattoppare una condizione che, come più volte segnalato era al minimo consentito di degrado e di abbandono.
Un settore, quello del verde pubblico, assieme a quello dei rifiuti, in totale sfascio per quanto riguarda la gestione amministrativa.

Oggi l’assessore Iacono ci propone un servizio di trasparenza sulle attività svolte dall’Ufficio Verde Pubblico nel territorio comunale, un servizio che vuole definire potenziato ma avrebbe potuto evitare di sottolienarlo, perché si potenzia solo ciò che esiste. E trasparenza, chiarezza, programmazione, visione globale, per il verde pubblico non sono mai esistite.

Si vogliono garantire ai cittadini informazioni dettagliate e quotidiane sulla gestione del vasto patrimonio arboreo cittadino.
Il problema è che anche questa volta ci propineranno quello che hanno fatto nelle due settimane precedenti, il bello, che i funzionari hanno sempre ostacolato, sarebbe di avere anticipatamente il calendario degli interventi per poter accertarsi del lavoro che stanno facendo, giornalmente, gli addetti.

L’assessore, come ha fatto altre volte, tiene a evidenziare l’estensione del territorio comunale ma se ci fosse stata una programmazione precisa, come per dare gli incarichi per opere pubbliche o per scegliere gli esperti o per organizzare gli spettacoli estivi, anche il verde pubblico avrebbe potuto godere dei suoi fiondi dedicati, almeno per un anno.
Non si comprende perché un esperto debba avere l’impegno di spesa per tutta la durata dell’incarico e non il verde pubblico.

Giovanni Iacono trova, solo teoricamente, negli uffici, quanto ha organizzato, in maniera illuminata nel settore, quando ha avuto la delega, evidentemente, quando lui non c’è stato gli assessori che lo hanno sostituito hanno buttato il suo lavoro al macero, o lo hanno messo da parte, in ogni caso con la complicità di dirigente e assessore che hanno visto andare tutto in malora e non si sono ribellati né hanno denunciato la situazione.

Iacono ci parla, sapientemente, di lavoro che viene svolto, dovrebbe essere stato svolto, diciamo noi,osservando le regole di impianto degli alberi, di manutenzione, di potatura e del tempo opportuno per la potatura previsti nel Regolamento del patrimonio arboreo e del verde approvato in Consiglio Comunale il 27.2.2020 su proposta di questo assessorato.

Ci racconta anche una amenità, quando fa scrivere nel comunicato stampa fantasma gli uffici predispongono una attenta e scrupolosa pianificazione e programmazione che tiene conto delle priorità e delle cadenze.
Iacono cerca di riprendere attività che si è tentato di applicare nelle passate gestioni, nel vecchio portale del Comune si pubblicavano le foto degli interventi, oggi si vuole integrare con una elazione quindicinale di dettaglio, giorno per giorno.
Nella relazione i Cittadini troveranno i lavori che sono stati svolti nel corso dei quindici giorni con relativi rilievi fotografici e quindi ogni mese saranno pubblicate due relazioni con indicazione per ogni giorno lavorativo del lavoro svolto.

Vedremo quanto durerà.
Una cosa è certa, Iacono sta cercando di mettere una pezza a condizioni penose del settore, il suo sarà un compito improbo, per quanto riguarda trasparenze e comunicazione potrebbe dare vita, intanto, a qualche epurazione, necessaria per rendere l’ente minimamente moderno e funzionante.

Il reportage fotografico, su gentile concessione della consigliera vicepresidente del Consiglio comunale, Rossana Caruso non rappresenta del tutto l’attuale situazione. Qualche intervento, dopo le segnalazioni è stato messo in atto, ma le foto vogliono segnalare a quale livello, evidentemente incontrollato da chi è preposto, sono arrivate le omissioni nel servizio di manutenzione del verde pubblico, primi responsabili dirigente e funzionari.

E delle condizioni di degrado sommo a cui si è arrivati, generalmente, fino ad ora, potremmo produrre una esaustiva rassegna fotografica.

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