Bambinopoli, solo degrado, degrado assoluto

Quante volte abbiamo sentito di emendamenti al bilancio per destinare somme alla manutenzione delle bambinopoli che si trovano in alcune aree verdi della città.
La farsa, invero, ebbe inizio pochi giorni dopo l’insediamento di giunta e consiglieri comunali, quando i consiglieri Mezzasalma e Sortino, al seguito dell’assessore D’Asta, ispezionarono alcune bambinopoli e, dopo aver assunto contezza dell’assoluto stato di abbandono, scrissero sui social che gli uffici si sarebbero adoperati per un censimento di tutti gli impianti di questo tipo per interventi urgenti che si sarebbero attuati entro l’anno in corso. Eravamo a luglio 2023.
Al netto dell’amenità dell’intervento dei due consiglieri, ancora in carica, l’assessore non fa più parte dell’amministrazione, resta davanti agli occhi di tutti lo stato di degrado assoluto, di abbandono del quale non è responsabile solo l’assessore ai lavori pubblici o quello all’ambiente o quello al verde pubblico, ma tutti gli amministratori che anche di fronte a questo ultimo quadro evidenziato dalla consigliera Caruso, staranno tutti vigliaccamente in silenzio, senza ribellarsi a questi sconci che dilagano in città.
Nessuno avrà il coraggio di dire al sindaco e ai colleghi: “E’ evidente che siete inadeguati al ruolo”
Nessuno si alzerà in giunta per denunciare il lassismo dei colleghi al ramo per il danno che provocano all’immagine della città.
Ha di che dire il sindaco quando vanta i pregi della città, della comunità, delle bellezze che vengono esaltate e invidiate dai turisti e dai visitatori.
Impegnati come sono fra serate mondane, feste di compleanno, eventi vari, non hanno certo il tempo di badare a queste quisquilie, c’è solo la speranza e l’auspicio che gli elettori si ricordino dei responsabili di tale abbandono e, soprattutto si guardino bene da quelli che avrebbero intenzione di continuare a calcare le scene di Palazzo dell’Aquila, i danni di immagine che hanno provocato in questi sette anni di amministrazione sono ormai sufficienti per certificare la caratura politica di certi soggetti.

L’ultimo spettacolo ce lo offre ancora la consigliera Caruso, area verde di via Mongibello, angolo via Monte Cervino, la stessa protagonista del citato sopralluogo del 2023: evidente che dopo due anni mezzo nessun intervento sulle strutture: ringhiere divelte e arrugginite, nemmeno l’ombra di pulizia e di raccolta dei rifiuti,
pavimentazioni in dissesto, arredi e giochi danneggiati e fatiscenti.
Un interrogativo sorge spontaneo: quando è stata l’ultima volta che qualche responsabile del settore ha verificato lo stato di quello che rimane un bene del Comune?
Gli assessori parlano sempre di programmazione, ci saranno agli atti carte che documenteranno la programmazione e gli ultimi interventi per questa area verde.
C’è poi da osservare un altro fenomeno: in queste ore solo il consigliere mostra un altro video delle vergogne della città, con panchine divelte, rifiuti e verde senza manutenzione.
Ma quanti sono i consiglieri comunali, della fu maggioranza e delle opposizioni che si scandalizzano per queste denunce?
Perché non denunciano pubblicamente di condividere le posizioni dei colleghi, unendosi al coro di sdegno nei confronti degli amministratori ?

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