Attacco politico frontale del consigliere di Forza Italia, Gaetano Mauro, nei confronti del sindaco di Ragusa Cassì, nella sua qualità di Presidente del Comitato del Controllo analogo di Iblea Acque, per i compensi illegittimi che l’Amministratore Unico della società avrebbe percepito nella totale indifferenza, invero, di tutti i sindaci della provincia.
Al riguardo, si deve sottolineare che l’attacco è prettamente politico perché Mauro, da avvocato, sa benissimo che l’esito di un contenzioso sulla materia potrebbe non avere esito certo a favore del Comune, in quanto le tesi a discolpa, da sempre opposte da Poidomani, non sono di poco conto e potrebbero trovare riscontro nel parere di un giudice.
Ma sono le posizioni assunte dai sindaci, dai componenti del Comitato per il Controllo Analogo, e dallo stesso Cassì nell’aula del Consiglio comunale, a porre l’interrogativo del perché, all’ingiunzione di restituzione delle somme illegittimamente percepite non è seguita azione legale conseguente, addirittura pare che, nonostante le dichiarazioni dello stesso Poidomani circa un blocco degli emolumenti, in un certo periodo, ciò non sia avvenuto e lo stesso abbia percepito, regolarmente gli emolumenti.
In pratica, i sindaci, e Cassì in particolare, mostravano un atteggiamento a parole ma, nei fatti, agivano diversamente, a favore dell’amministratore unico.
Per cui ci viene da dire che Il consigliere Mauro fa parte, a pieno titolo, di quella opposizione diffusa al comune di Ragusa, al borotalco come diciamo noi, perché, a questo punto, al netto della legittimità degli emolumenti dell’Amministratore, non dovrebbe chiedere le dimissioni, a Cassì, solo da presidente del Comitato del Controllo analogo, ma piuttosto, come cattivo amministratore, da Sindaco, senza dire che, coerentemente, anche tutti gli altri sindaci che hanno avallato strategie, procedure e provvedimenti adottati e non adottati, meriterebbero di essere restituiti agli affetti familiari per palese e manifesta inadeguatezza al ruolo.
E, questa volta, va registrata la posizione di un autorevole esponente di una altrettanto autorevole formazione politica della coalizione di centro destra, formazione che, in passato, ha addirittura stigmatizzato gli atteggiamenti di Mauro nei confronti di Cassì, nell’ambito della coalizione, a difesa dei buoni rapporti interni.
Angelo Galifi, consigliere provinciale e autorevole riferimento provinciale di Grande Sicilia o MPA che dir si voglia, condivide un post sulla materia in oggetto, di Gaetano Mauro e scrive: “Si amministri con competenza e si controlli con più attenzione, la politica ha il dovere di governare con equilibrio ed efficienza, per la tutela degli interessi collettivi.
L’attività del consigliere Gaetano Mauro è indiscutibile, a prescindere dai colori politici, e adesso si avvii la giusta procedura per il recupero delle somme, pagate da tutti i cittadini della nostra provincia, indebitamente percepiti dall’ex amministratore di Iblea Acque.”
Nel corso del Consiglio comunale di ieri, giovedì 22 gennaio, il consigliere Mauro è intervenuto su quanto in oggetto.
Ne riferisce lui stesso con una nota diffusa alla stampa che pubblichiamo integralmente:
Caso Iblea Acque, Gaetano Mauro: “Oltre 300mila euro di compensi illegittimi. Il Sindaco si dimetta dalla Presidenza del Controllo Analogo”
RAGUSA – “Una vicenda da repubblica delle banane, di cui il Sindaco di Ragusa sembra essere il principale responsabile per inerzia o consapevole omissione”.
Non usa mezzi termini il consigliere comunale Gaetano Mauro, che torna all’attacco sulla gestione dei compensi dell’ex Amministratore Unico di Iblea Acque, l’ing. Poidomani.
Secondo quanto emerso da un recente accesso agli atti effettuato dal consigliere, la cifra che la società pubblica dovrebbe recuperare non sarebbe più di 200.000 euro, come inizialmente stimato, ma avrebbe superato la soglia dei 337.000 euro.
I FATTI
“Il 7 marzo 2024 – spiega Mauro – l’assemblea dei soci aveva deliberato la sospensione del compenso dell’allora AU in attesa di un parere legale. Parere che ha confermato l’illegittimità delle somme percepite, portando alla diffida per la restituzione dei primi 200.000 euro. Eppure, paradossalmente, mentre con una mano la società diffidava l’ingegnere, con l’altra continuava a pagarlo. Da marzo 2024 a giugno 2025, sono stati erogati ulteriori 137.000 euro come se nulla fosse”.
L’ACCUSA AL SINDACO
Il consigliere Mauro punta il dito direttamente contro il Sindaco di Ragusa, nella sua qualità di Presidente del Comitato per il Controllo Analogo di Iblea Acque: “È inaccettabile che chi è deputato alla vigilanza non sapesse. Questa inspiegabile inerzia nasconde il tentativo di mettere la polvere sotto al tappeto. Il Sindaco, troppo occupato a gestire una miriade di cariche tra Comune, Provincia e SRR, ha dimostrato di non poter garantire il rigore necessario a tutela dei soldi dei cittadini”.
LA RICHIESTA DI DIMISSIONI
In vista dell’incontro odierno del Comitato sul controllo analogo di Iblea Acque, Gaetano Mauro lancia un ultimatum politico: “Chiedo ufficialmente al Sindaco di fare un passo indietro e dimettersi dalla presidenza del controllo analogo. È una questione di dignità delle istituzioni e di responsabilità verso i cittadini ragusani. Come forza politica, abbiamo il dovere di dimostrare trasparenza: i 300.000 euro devono tornare nelle casse pubbliche immediatamente”.
“Spero che il Sindaco, insieme ai colleghi primi cittadini, in particolare quelli di Forza Italia, agisca finalmente per vie giudiziarie per il recupero integrale delle somme. Non resteremo a guardare mentre il denaro pubblico viene gestito con tanta leggerezza”, conclude Mauro.
Il consigliere comunale.
Gaetano Mauro
