La mancanza di decoro, a Ragusa, oltrepassa i confini del centro abitato: indecenza e abbandono attorno al bacino di Santa Rosalia

Il Sindaco di Ragusa si infastidisce quando vengono segnalate forti criticità, riguardanti il decoro, sul territorio comunale.
Purtroppo, non sono solo i rifiuti abbandonati indiscriminatamente, in città e lungo le arterie extraurbane, non è l’erba che abbonda sui marciapiedi del centro storico, non è l’abbandono delle bambinopoli e delle vasche nelle ville cittadine, non è la sosta selvaggia sulle scalinate, a denunciare uno stato di abbandono, di assenza di controlli, di mancate manutenzioni.
Una situazione che si avvicina al punto di non ritorno, irrecuperabile, con i consiglieri comunali che si limitano ad azioni di controllo e verifica occasionali e non insistenti, alcuni addirittura più impegnati a reggere il moccolo all’amministrazione per un barlume di visibilità.

Fra oi più tenaci consiglieri comunali, impegnati in una azione di continua sollecitazione verso gli amministratori per il rispetto del loro mandato, resta il consigliere Sergio Firrincieli, del Movimento 5 Stelle.

Nelle ultime ore, ha protocollato un atto di indirizzo relativo alla tutela, al decoro e alla sicurezza dell’area circumlacuale del bacino di Santa Rosalia, un luogo che – sottolinea – continua a essere privo di una strategia organica di gestione e valorizzazione nonostante il suo evidente pregio naturalistico e paesaggistico.
Firrincieli evidenzia come il sito, pur essendo uno dei più suggestivi del territorio ragusano, non abbia mai ricevuto un’attenzione adeguata, a differenza di altre aree forestali della provincia che dispongono di servizi, spazi attrezzati e regole chiare per la fruizione pubblica.
Proprio l’assenza di infrastrutture e controlli, afferma, favorisce comportamenti incivili e pericolosi: campeggio abusivo, abbandono di rifiuti e soprattutto accensione di fuochi e barbecue in zone non idonee, con un rischio elevatissimo di innesco di incendi che potrebbe provocare danni irreversibili al patrimonio boschivo e mettere a rischio l’incolumità dei cittadini.

Il consigliere richiama la necessità di un intervento immediato e coordinato tra Comune, Demanio forestale, Corpo forestale, Autorità di bacino, forze dell’ordine e polizia locale, perché – afferma – «la tutela di un’area così delicata non può essere affidata a un solo ente, ma richiede una sinergia istituzionale capace di garantire controlli efficaci e continui».

Nel documento Firrincieli chiede al sindaco e alla Giunta di istituire un tavolo di coordinamento urgente con gli enti competenti, di avviare la progettazione di un’area attrezzata pubblica con tavoli, punti cottura in muratura a norma antincendio, servizi igienici, punti acqua e contenitori per la raccolta differenziata, e di installare una cartellonistica chiara e multilingue – in italiano, inglese, arabo, spagnolo e cinese – che espliciti divieti e prescrizioni in modo comprensibile a tutti i frequentatori del sito.
Il consigliere sollecita inoltre un’intensificazione dell’attività sanzionatoria contro campeggio abusivo, abbandono di rifiuti e accensione di fuochi non autorizzati, e la programmazione di interventi periodici di pulizia e decoro dell’intera area circumlacuale.

«La vera valorizzazione del bacino di Santa Rosalia – conclude Firrincieli – passa da una gestione moderna, sostenibile e rispettosa dell’ambiente. Non possiamo permettere che un luogo così prezioso resti privo di regole, controlli e servizi. È indispensabile intervenire con decisione, prima che l’incuria e i comportamenti irresponsabili provochino danni che non sarebbero più recuperabili».

A corredo della sua azione il consigliere dovrebbe chiedere un accesso agli atti per conoscere quali siano state, negli ultimi 8 anni di amministrazioni Cassì, le azioni, ufficialmente registrate, per interventi di controllo, di manutenzioni, di pulizia e di valorizzazione dell’area in questione, con particolare riferimento quelle dell’assessorato all’Ambiente.

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