Modica, la consigliera Frasca apre un altro fronte sulle criticità dell’amministrazione Monisteri: questa volta tocca all’area dell’ex Mercato ortofrutticolo di Viale Medaglie D’Oro

Ancorché ci sua una opposizione assai morbida nei confronti dell’amministrazione Monisteri, ormai allo sbando, senza maggioranza in Consiglio, nonostante i farneticanti tentativi di far apparire tutto normale per una buona guida della città, i consiglieri della componente Abbate non demordono.
E’ chiaro che la mancanza di belligeranza assoluta, che si traduce nel rifiuto di proporre la sfiducia nasce dalla Mercato Ortofrutticolo di Viale Medaglie d’Oro scelta di non andare a casa, ma non sono pochi a pensare che ci possa essere anche una strategia di Abbate a lasciare spazi per eventuali accordi futuri di coalizione che non sono da scartare.

In questa sorta di impasse, meglio dire di surplace, la consigliera Elena Frasca si sofferma sull’area dell’ex Mercato ortofrutticolo di Viale Medaglie D’Oro, sulla quale è calato un silenzio assordante da parte dell’Amministrazione comunale. I lavori, avviati il 26 giugno 2024, appaiono oggi del tutto completati, con una struttura che sembrerebbe pronta per essere aperta e consegnata alla fruizione pubblica. Eppure, l’area continua a rimanere inaccessibile.

Inoltre, da circa un paio di mesi è stato attivato l’impianto di illuminazione esterna con faretti che irradiano una luce eccessiva; ed ancora, la vegetazione all’interno dell’area risulta ad oggi del tutto trascurata e priva di manutenzione.

A sollevare il caso è la consigliera comunale del Gruppo consiliare Siamo Modica, che ha depositato una interrogazione per fare luce sui ritardi e sulle criticità che interessano l’intervento di rigenerazione urbana, finanziato attraverso i fondi del PNRR, facendo riferimento anche all’anomalia della pavimentazione già installata e rimossa a febbraio 2026 per l’inserimento del tappeto antitrauma dell’area playground.

“Non si comprendono i motivi per i quali un’opera pubblica, finanziata con i fondi europei del PNRR e apparentemente completata, non venga ancora consegnata alla libera fruizione della collettività, sebbene la stessa area sia da un paio di mesi illuminata da una luce accecante durante le ore serali e fino all’alba, configurando una possibile ipotesi di inquinamento luminoso”.

Si attende ora un riscontro celere e trasparente nell’interesse della collettività.

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