Iblea Acque, Schininà (PD): “Il comunicato dei sindaci svia dal vero problema. No agli inciuci pre elettorali”

“Il rinvio delle decisioni sull’aumento del compenso dell’amministratore unico e sulle altre questioni relative al personale è un primo risultato ottenuto grazie all’attenzione che il Partito Democratico ha immediatamente acceso sulla vicenda.
Ma la questione non è affatto chiusa: attendiamo di conoscere quando l’assemblea tornerà a discuterne e, in ogni caso, la nostra attenzione resterà alta”.

Lo dichiara il segretario del Circolo di Ragusa del Partito Democratico, Riccardo Schininà, dopo l’assemblea dei sindaci soci di Iblea Acque.

“Occorre innanzitutto precisare che non abbiamo mai contestato l’urgenza della convocazione finalizzata a garantire il finanziamento destinato all’efficientamento delle reti idriche”, aggiunge il segretario dem. “Contestiamo, invece, l’assoluta inopportunità di aver inserito nella stessa assemblea anche l’aumento del compenso dell’amministratore unico e l’assunzione di un dirigente di area amministrativa, temi per i quali non esisteva alcuna urgenza”.

“Il comunicato dei sindaci ci sembra quindi un abile tentativo di sviare dal vero problema e di minimizzare la forzatura che abbiamo denunciato”, continua Schininà.
“Nessuno ha messo in discussione l’importanza del finanziamento né la necessità di procedere rapidamente agli adempimenti indispensabili per ottenerlo.
La domanda è un’altra: perché approfittare di un’assemblea convocata in tutta fretta e con appena un giorno di preavviso per provare ad affrontare anche l’aumento del compenso dell’amministratore unico, gli incentivi e le assunzioni?
Il fatto stesso che queste decisioni siano state rinviate conferma che non avevano alcun carattere di urgenza. È su questo che chiediamo chiarezza”.

“Per Ragusa, inoltre, la questione assume un peso ancora maggiore”, prosegue il segretario cittadino del PD. “Il nostro Comune vanta nei confronti di Iblea Acque un credito superiore a 10 milioni di euro. Prima di assumere nuovi costi strutturali è necessario capire come la società intenda risanare i propri conti e restituire le somme dovute ai Comuni. Continuiamo quindi a chiedere al sindaco Cassì di informare la città sull’ammontare aggiornato del credito e sui tempi previsti per il suo recupero”.

“Il PD continuerà ad approfondire ogni aspetto della vicenda e a seguire con la massima attenzione le prossime decisioni dell’assemblea”, conclude Schininà. “Iblea Acque deve essere uno strumento efficiente al servizio dei cittadini e dei Comuni, non un luogo nel quale costruire nuovi equilibri di sottogoverno alla vigilia delle prossime scadenze elettorali. Su questo non faremo passi indietro”.

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