Iblea Acque, Curciullo (PD): “Il finanziamento non diventi una cortina fumogena”

“Nel tentativo di giustificare quanto accaduto, il comunicato diffuso dopo l’assemblea di Iblea Acque finisce per rendere ancora più evidente il problema che abbiamo sollevato.
La pezza è peggiore del buco: oggi ci viene spiegato che l’urgenza riguardava esclusivamente il finanziamento per le reti idriche e che aumento del compenso dell’amministratore unico, incentivi e altre questioni relative al personale potevano tranquillamente aspettare. Esattamente. Ed è proprio questo il punto”.

Lo dichiara il segretario della Federazione provinciale del Partito Democratico di Ragusa, Angelo Curciullo, dopo la riunione dei sindaci soci di Iblea Acque.

“Il finanziamento di oltre 17 milioni rappresenta un’importante opportunità per il territorio e deve essere utilizzato fino all’ultimo euro per ammodernare le reti, ridurre le perdite e migliorare il servizio”, aggiunge Curciullo.
“Ma proprio perché c’era una scadenza ravvicinata e bisognava agire rapidamente per mettere al sicuro queste risorse, l’assemblea avrebbe dovuto occuparsi di questo. Invece, nella stessa occasione, si è tentato di portare avanti anche decisioni destinate a produrre effetti completamente diversi e nuovi costi per la società”.

“Non accettiamo quindi che il finanziamento venga utilizzato oggi come una cortina fumogena per nascondere ciò che è realmente accaduto”, continua il segretario provinciale dem.

“L’aumento del compenso dell’amministratore unico e le nuove assunzioni erano sul tavolo. Dopo l’intervento del Partito Democratico e del nostro deputato all’Assemblea Regionale Siciliana Nello Dipasquale, i sindaci del centrosinistra hanno chiesto di fermarsi e il rinvio è stato accolto. Se non fossimo intervenuti, oggi probabilmente staremmo raccontando una storia diversa”.

“Ma il rinvio non basta e non consideriamo archiviata la vicenda”, prosegue Curciullo.
“Il problema che poniamo è politico prima ancora che contabile: una società in sofferenza finanziaria, sostenuta anche attraverso risorse pubbliche straordinarie, deve stabilire una gerarchia rigorosa delle proprie priorità.
Prima vengono il risanamento, gli investimenti, l’efficienza della struttura e la qualità del servizio reso ai cittadini. Solo dopo può essere aperta qualsiasi discussione che determini un aumento stabile dei costi”.

“Su questo la Federazione provinciale del PD manterrà alta l’attenzione e agirà in maniera coordinata in tutto il territorio”, conclude Curciullo.

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