Ormai le segnalazioni di degrado in città, vuoi per i mancati interventi, vuoi per le mancate manutenzioni sono costanti.
L’ultima arriva da un cittadino che lamenta lo stato di completo abbandono dell’area cosiddetta di Padre Pio a Marina di Ragusa, dove risulta uno stato fatiscente dei giochi della bambinopoli e scarsa pulizia.
Entrambi gli aspetti sono di competenza dello stesso assessore, lavori pubblici, manutenzioni e ambiente, e assumono una rilevanza particolare per il fatto che queste condizioni ci sono state, evidentemente, per tutta la stagione estiva.
Ogni commento è superfluo. Parlano le immagini.
A proposito di degrado, c’era stata anche la segnalazione, da parte del capogruppo PD in Consiglio comunale, Peppe Calabrese, per le condizioni di estrema insicurezza nel tratto finale di via degli Abeti che sbocca in via Archimede, un tratto in ripidissima pendenza, chiuso al traffico veicolare per ovvi motivi di sicurezza, un tratto di fatto chiuso, con una scala laterale per i pedoni, una delle tante meraviglie sconce dell’urbanistica della città.
In un esposto inviato al Prefetto, al sindaco, all’Ufficio tecnico e alla Protezione Civile del Comune di Ragusa, Calabrese evidenziava la necessità di un intervento urgente per le condizioni di potenziale pericolo, nel tratto di strada, costituito dalla presenza di una ringhiera laterale, che separa la strada dall’area privata limitrofa, posta ad un livello assai più basso, estremamente deteriorata: la struttura metallica, come documentato dalla documentazione fotografica, presenta evidenti e diffuse condizioni di deterioramento e corrosione, con elementi metallici gravemente assottigliati e deteriorati.
In alcuni punti risultano visibili parti della struttura fortemente compromesse, circostanza che rende necessario verificare con urgenza la stabilità e l’effettiva capacità di svolgere la propria funzione di protezione;
la presenza di un dislivello sottostante rende particolarmente grave l’eventuale cedimento della barriera, con possibile rischio per l’incolumità di cittadini, pedoni e di chiunque si trovi a transitare o sostare nell’area.
Evidenziava Calabrese che tale situazione, per la sua natura, non può essere considerata una mera questione di decoro o manutenzione ordinaria, ma richiede una tempestiva valutazione sotto il profilo della sicurezza e della pubblica incolumità.
Per una analoga situazione in via Mongibello, segnalata con un atto in Consiglio comunale dal consigliere Zagami, c’era stata l’approvazione per un intervento urgente, Calabrese, comprendendo di non essere una stampella dell’amministrazione, degno di essere ascoltato, ha preferito l’esposto, chiedendo di adottare tutte le misure urgenti per la tutela della pubblica incolumità.
L’amministrazione ha provveduto solo a mettere in sicurezza l’area, con una recinzione provvisoria che non permette di avvicinarsi alla ringhiera o, meglio, a quello che ne resta.
Ci sarà da verificare, ora, i tempi dell’intervento, come pure per quelli in via Mongibello, an che se non è desueto pensare che la recinzione di via degli Abeti, visibile da via Archimede, all’altezza della villa comunale, resterà lì per mesi, se non per anni.
