Gatto trovato morto: presunto atto di crudeltà. LAV chiede indagini immediate

Ogni tanto vengono fuori le essenze negative del popolo degli Iblei, dalle manifestazioni apparentemente più semplici e non illegali ma segnali di comportamenti non consoni al vivere civile, alle intemperanze nei confronti degli extracomunitari, dei diversi, al mancato rispetto degli elementari diritti dei diversamente abili, fino ad arrivare a fenomeni di pericolosità sociale, l’abbandono indiscriminato di rifiuti, il mancato rispetto delle norne del Codice della Strada, il mancato rispetto degli animali.
Si potrebbe anche non fare distinzione fra chi occupa abusivamente uno stallo per disabili, ci sono anche i parenti dei disabili che utilizzano abusivamente il passa del congiunto e chi circola mettendo a rischio l’incolumità degli altri automobilisti, si può pensare che lasciare l’ombrellone sulla spiaggia per riservare il posto possa essere cosa di poco conto, tutto questo concorre a legittimare l’affermazione che il popolo ibleo, senza distinzioni di classe, di censo e di ruolo sociale possa non essere considerato, nella sua interezza, come popolo virtuoso.

Modica 31 agosto – Un gravissimo episodio di presunta violenza verso gli animali si sarebbe verificato nei giorni scorsi a Modica, in via Fosso Tantillo, dove sarebbe stato rinvenuto il corpo privo di vita di un gatto. Secondo le prime ricostruzioni, l’animale potrebbe essere stato ucciso a colpi di spranga.
L’animale presentava lesioni traumatiche molto gravi che apparirebbero incompatibili con un incidente stradale e che potrebbero far pensare a un atto deliberato. Se confermato, il fatto costituirebbe un reato grave ai sensi dell’art. 544-bis del Codice Penale, che punisce chiunque cagioni la morte di un animale con crudeltà o senza necessità con la reclusione da quattro mesi a due anni.
La sede locale della LAV esprime profonda indignazione e condanna con fermezza questo gesto, qualora le indagini ne confermassero la natura volontaria: chi commette atti di tale ferocia sugli animali manifesta una pericolosità sociale che non può essere sottovalutata.
L’associazione ha già provveduto a segnalare il fatto alla Polizia Municipale di Modica chiedendo di far luce sull’accaduto, richiedendo l’acquisizione delle immagini delle eventuali telecamere di videosorveglianza della zona e l’esecuzione degli accertamenti necroscopici tramite il Servizio Veterinario e l’Istituto Zooprofilattico per determinare con certezza le cause del decesso.
“Chiediamo la massima collaborazione dei cittadini: chiunque abbia visto, sentito o notato movimenti sospetti nella zona è invitato a segnalarlo, anche in forma anonima, alle Forze dell’Ordine o alla nostra associazione”, dichiara la LAV.
“Auspichiamo che venga fatta piena luce su questo drammatico evento. Se le indagini confermeranno l’uccisione volontaria, ci costituiremo parte civile nell’eventuale procedimento penale.”
La LAV torna a sollecitare le istituzioni e le amministrazioni locali affinché rafforzino i controlli sul territorio e promuovano una cultura di rispetto e tutela per la vita di tutti gli animali.

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