Le nostre considerazioni sul comunicato stampa del vicecommissario provinciale del Movimento per l’Autonomia potranno apparire come una critica, sono dettate, invece, dalla delusione di non vedere ancora uno sbocco, a Ragusa, e in provincia, alla politica di Raffaele Lombardo, la cui esperienza e competenza politica sarebbero un toccasana sullo scenario provinciale e, segnatamente, nella coalizione di centro destra, dove MPA dice di volersi collocare, in un momento nel quale, certo, la coalizione di centro destra non brilla.
Sintetizziamo che la nota del vicecommissario provinciale Paolo Ferrara si sarebbe potuta circoscrivere nelle semplici esternazioni dello spazio autonomista che cresce sul territorio, sulle nuove adesioni e su un incontro, entro il mese in corso.
Invece, un lungo comunicato, 735 parole, 4.227 caratteri per dire, in conclusione, ben poco.
Innanzitutto, un Movimento che cresce, ma ancora nelle mani di Commissario provinciale distaccato, dai suoi impegni politici e di partito, in altra provincia, come se non esistessero soggetti adeguati sul territorio.
Si parla di confronto nel centrodestra ma ci si pone chiedendo di essere parte delle decisioni: se la richiesta va a finire come al Comune di Modica, dove è stata del tutto ignorata, siamo messi bene.
Quasi del tutto inutile sbandierare nuove adesioni, se non vengono esposte, ci sono veramente? sono effettivamente di peso? O cosa sconsiglia di renderle note?
Non è difficile arrivare a pensare che, nel disastrato panorama politico provinciale, anche solo il profumo di Raffaele Lombardo possa suscitare nuove sensazioni in chi vuole fare politica, soprattutto se si guarda alla confusione che regna nella coalazione di centro destra, alla Provincia e in vari Comuni, dove non c’è la DC che pure vanta di voler essere parte del centro destra e sostegno del Presidente della Regione, dove, come a Comiso, Forza Italia non è accettata da Fratelli d’Italia, in giunta, oppure come a Santa Croce dove il sindaco, che è consigliere provinciale di Fratelli d’Italia, si trova Forza Italia all’opposizione.
Per non parlare di Modica, dove la politica comunale è affare condominiale di Forza Italia o del capoluogo dove regna sovrana la confusione, con buona pace di tutti.
Ferrara, parla di riunioni molto proficue, ma si sono affrontate di petto queste questioni?
Se le nuove adesioni si riducono alla ricerca di spazi per incarichi e candidature future, siamo messi male.
La volontà di Raffaele Lombardo di avere voce in capitolo nella politica ragusana non si è ancora concretizzata, nemmeno nel capoluogo, che resta sempre l’epicentro sul territorio, per qualsiasi partito, a dispetto delle realtà periferiche, l’avvento del consigliere comunale Mauro non ha avuto l’eco che si attendeva.
Peraltro, per restare a Ragusa, occorrerebbe chiarire la posizione, confermata, di opposizione all’amministrazione comunale di Mauro nei confronti delle intenzioni di MPA di far parte della coalizione di centro destra. Occorrerebbe anche far uscire allo scoperto quanti di MPA si sono presentati nella lista del sindaco Cassì, eletti e non eletti, per capire chi sono e che cosa vogliono fare.
Stessa cosa vale per altri comuni, dove ci sono figure autorevoli, dichiaratamente appartenenti a MPA, che non sono nemmeno citate, si parla solo delle nuove adesioni e si tralasciano quelli di vera fede, non opportunistica.
A questo punto, per quanti assetati di buona politica, diventa un appuntamento fondamentale quello provinciale di MPA, dove, si spera, emergano figure autorevoli, condivise e che siano collettore di vero consenso e non solo cercatori d’oro.
