Ormai la vicenda dei lavori non ultimati al plesso di via Diodoro Siculo dell’Istituto Berlinguer è diventata una farsa a puntate anche per i contenuti del comunicato dell’assessore Pasta.
Non ci eravamo ancora ripresi dalle contraddizioni lette in mattinata, per le quali non riuscivamo a scrivere nulla, quando, nel tardo pomeriggio, dopo un tentativo di riposo per tornare in noi stessi, ci giunge il resoconto di un sopralluogo congiunto fatto dalla consigliera Caruso e dal coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, Luca Poidomani.
Il nostro stato d’animo è gravato anche dalle preoccupazioni per la scomparsa dai radar dell’assessore Giuffrida, abbiamo sempre saputo che, anche per cambiare un rubinetto nelle toilette della piscina o di un qualsiasi impianto sportivo, ci voleva l’intervento dell’ufficio tecnico che non si muoveva se non dietro preciso input dell’assessore Giuffrida.
Logico pensare che per questi lavori al plesso della Diodoro Siculo si dovesse fare riferimento a Giuffrida, invece l’assessore risulta scomparso dai radar, forse perché ha capito in tempo l’imbarazzante situazione e a Palazzo hanno deciso di far esporre solo la Pasta che non ha incombenze elettorali, ritenendola anche ampiamente scudata dai suoi referenti olitici.
Tornando al comunicato mattutino dell’assessore Pasta, ritroviamo ribadito il concetto, già espresso al quotidiano locale quando è scoppiato il caso, che è meglio una scuola più sicura per i nostri figli piuttosto che lamentarsi per qualche giorno di disagi.
Così la Pasta pensa di uscirsene fuori, senza spiegazioni perché si arrivi sempre all’ultimo momento per lavori che, forse, in nome della sicurezza dei nostri doveva essere eseguiti già nello scorso anno scolastico, senza aspettare il finanziamento per evitare di ricorrere a fondi di bilancio.
La Pasta spiega che “Il plesso scolastico Diodoro Siculo sta beneficiando di importanti lavori di adeguamento alla normativa antincendio, per i quali abbiamo ricevuto un finanziamento di 200.000 euro nella scorsa primavera. Lo stesso finanziamento prevedeva un rigido cronoprogramma, con affidamento dei lavori entro il 30 giugno. Una scadenza che il nostro Comune, nonostante i tempi incomprimibili delle gare d’appalto, ha rispettato, aggiudicando i lavori il 23 giugno.”
L’assessore aggiunge che si è tentato affinché i lavori interni potessero essere completati entro l’inizio dell’anno scolastico (non della scuola, come scrivono, ma evidentemente, lo diciamo da tempo, anche la comunicazione è nel pallone NdR) ma uno slittamento nella consegna delle forniture delle porte ha protratto i lavori alla settimana di apertura.
E qui iniziano le contraddizioni e le bugie dell’assessore: come vedremo appresso ci sono altri materiali che devono ancora arrivare, per montare le porte, stamattina c’era un solo operaio, i locali sono ancora un cantiere aperto e sono legittime le perplessità che tutto sia sistemato per il prossimo lunedì, nonostante le squadre per la pulizia sono allertate.
In ogni caso, ci sono motivi per credere che non tutto sia partito il 23 giugno e non si doveva cadere in questo grave intoppo, considerati i tempi e, in ogni caso, anche se questo era compito dell’Istituto, le famiglie dovevano essere informate per tempo.
Fra l’altro, ci sono ancora interventi che riguardano la realizzazione di una scala esterna, che non interferirà con il regolare svolgimento delle attività didattiche, questi di certo non programmati tenendo conto dell’inizio delle lezioni.
Poi l’assessore se ne viene fuori con la storiella dell’incontro del 10 settembre, finalizzato a capire come organizzarsi e ridurre al minimo il disagio: e qui la contraddizione con l’ammissione che non era solo questione di porte ma anche di impianto antiincendio.
Alla scuola sono stati chiesti solo 2-3 giorni in più, necessari per l’installazione delle porte interne e dell’impianto di allarme, occorrerà verificare se anche questa dei due tre giorni è realtà o è l’ennesima amenità di questi specialisti del genere.
E dire che, nel corso della seduta del consiglio comunale di giorno 9, alla specifica domanda del consigliere Calabrese, non si faceva trapleare nulla e non si accennava all’incontro dell’indomani, di certo già fissato.
Malafede assoluta.
Ma non è finita qui: oggi, martedì 15 settembre, la vicepresidente del Consiglio comunale, la consigliera Rossana Caruso e il coordinatore di Fratelli d’Italia, Luca Poidomani, si recano presso l’edificio di via Diodoro Siculo e constatano che è legittimo dubbio sulla fine dei lavori per venerdì o, comunque, per domenica sera
“Abbiamo trovato diverse maestranze al lavoro – spiegano – con operazioni ancora in corso sugli impianti, sul montaggio delle porte e sulla pulizia dei locali. Ci è stato riferito che da domani arriveranno altre due unità e che alcuni componenti del sistema antincendio devono ancora essere consegnati”.
I due esponenti politici prendono atto dell’impegno a completare tutto entro la settimana, ma sottolineano la gravità delle tempistiche: “Non è normale una corsa contro il tempo a lezioni già iniziate, dopo un’intera estate a disposizione”.
Caruso ha già presentato una richiesta di accesso agli atti per ricostruire la cronologia dell’intervento: affidamenti, subappalti, date di inizio e fine lavori, e il momento in cui l’amministrazione ha preso atto delle criticità.
“Vogliamo le date – aggiungono – per capire quando è diventato chiaro che la scuola non sarebbe stata pronta per l’avvio dell’anno scolastico”.
Secondo Caruso e Poidomani, la vicenda evidenzia una mancanza di programmazione: “Qualcosa non ha funzionato. L’assessorato alla Pubblica Istruzione avrebbe dovuto garantire coordinamento e tempestività. Non è una questione personale, ma politica: quando sono coinvolti centinaia di alunni e famiglie, non si può improvvisare”.
“La priorità, ora, è che i lavori vengano davvero completati entro venerdì e che lunedì gli studenti possano tornare nelle loro classi “nelle condizioni di sicurezza e normalità necessarie”.
Ma, avvertono, “il rientro non cancellerà quanto accaduto: acquisiremo gli atti per capire se tutto questo fosse inevitabile o se una gestione più tempestiva avrebbe potuto evitarlo”.
Infine, una nota ironica ma pungente: “Speriamo che nessuno pensi di trasformare il ritorno degli alunni in un’inaugurazione. Dopo i disagi subiti da oltre 400 ragazzi, nei plessi dell’infanzia Peter Pan, primaria Fratelli Grimm e secondaria Diodoro Siculo, ci sarebbe ben poco da festeggiare e molto da spiegare”.
