A Monterosso Almo protagonista il trekking politico. Paolo Amato dall’opposizione diventa assessore della giunta Pagano

La Sicilia, da sempre, è stata un laboratorio politico, la provincia di Ragusa non è stata da meno, oggi è protagonista Monterosso Almo dove il sindaco Pagano e il consigliere Paolo Amato, già candidato sindaco alle ultime comunali, sono protagonisti di un ribaltone di una certa entità, ancorché relegato ad uno dei centri più piccoli del territorio.
Come si può leggere nella determina sindacale che ci è stata allegata al comunicato stampa di Amato, il sindaco Pagano, diventato sindaco civico, ancorché di estrazione Forza Italia, componente, al tempo, Giovanni Occhipinti, dopo aver arruolato nella sua giunta il PD, nominando vicesindaco la Prof.ssa Concetta Giaquinta, sostenuta dal consigliere di riferimento PD, il dr Salvatore Barresi, essendo emerse valutazioni negative del Partito Democratico sull’operato dell’Amministrazione Comunale, su quanto realizzato e sulla stessa validità, in termini di buon lavoro svolto, divergenze insanabili fra le posizioni espresse dal Sindaco e quelle del Partito Democratico che ne rendono impossibile la presenza in Giunta, ha ritenuto opportuno ritirare la delega al vicesindaco PD, determinando, di fatto, la rottura dell’alleanza.
E qui inizia il trekking politico: “… VERIFICATO al contempo che parte della minoranza consiliare, che fa riferimento alla Democrazia Cristiana, è passata da posizioni critiche verso l’operato dell’amministrazione comunale a posizioni di collaborazione, rivedendo e rivalutandone quanto fatto e quanto in programmazione, anche in considerazione della delicatezza e complessità del momento politico che affligge gli Enti locali che richiede la massima collaborazione fra le forze politiche …” il sindaco ritenendo di dover provvedere con immediatezza, nell’ambito del programma di governo dell’Amministrazione, al fine di assicurare la migliore continuità nello svolgimento dell’azione politico-amministrativa locale, ha formalizzato la nomina del nuovo Assessore, nella persona del dott. Paolo Amato.

Il trekking politico, l’arrampicata prosegue con la nota del dr Amato che appresso pubblichiamo integralmente:

Paolo Amato, classe 1999, impiegato, laurea magistrale in scienze economiche. Con determina sindacale n 4 del 2 luglio , è stato nominato assessore della giunta Pagano con delega alle politiche del turismo, sport, beni comuni, programmazione, territorio, ambiente ed ecologia.
Dichiarazione:
Chi fa politica con serietà sa che ci sono momenti in cui serve alzare la voce, e altri in cui serve rimboccarsi le maniche.
Oggi, con spirito di servizio e dopo un confronto schietto, ho accettato di entrare in Giunta come Assessore. Lo faccio con una convinzione precisa: non cambia la mia coerenza, cambia il mio ruolo.

In questi anni da consigliere comunale di opposizione non ho mai fatto sconti a nessuno. Ho criticato, proposto, incalzato molte volte, anzi tante volte mi sono trovato da solo e adesso continuerò a farlo, da dentro, con lo stesso sguardo libero e la stessa determinazione di sempre.

Non cerco poltrone, cerco soluzioni.
E ho accettato questa responsabilità solo dopo aver ottenuto garanzie chiare: massima autonomia sulle deleghe operative, trasparenza nelle scelte, e un impegno concreto a realizzare obiettivi veri per Monterosso.

Questo è finalmente il tempo di lavorare insieme, non di litigare per principio.
Abbiamo perso troppi anni a dividerci in tifoserie. Oggi serve uno scatto in avanti. Serve la politica del fare, del costruire, del mettersi insieme intorno a un progetto. Non sempre saremo d’accordo su tutto, ma se c’è buona volontà, possiamo fare grandi cose.

Per chi mi ha sostenuto finora: non è un passo indietro, è un passo avanti. Con lo stesso spirito di allora, ma con più strumenti per incidere.

Ci sono battaglie che si possono vincere solo se si ha il coraggio di cambiare prospettiva, restando se stessi.

Un ringraziamento al sindaco, all’amministrazione.

Da oggi inizia una nuova fase. Più difficile, più esigente, ma anche più utile per il paese che amiamo.
Io ci sono. E non smetterò di metterci la faccia.

Un grazie sincero a Ignazio Abbate per la fiducia, la vicinanza e il sostegno in questo passaggio delicato.
La buona politica è anche questo: riconoscere chi, con discrezione e generosità, aiuta a costruire ponti e non muri.

Il tutto è la conferma delle nuove tendenze della politica, se ne ha sentore anche nel capoluogo, dove gli sconfitti non ce la fanno a sopportare la sindrome della sconfitta, aspirano, bramano, ad una fetta di potere, non certo di poltrone, per il bene comune, infischiandosene di ideologie e di quanto raccontato, in campagna elettorale ai cittadini.
In pratica, chi al tempo ha votato per Amato, non vedendo come sindaco Pagano, si trova oggi a vedere Amato accanto a Pagano in nome di presunte posizioni critiche diventate, per miracolo collaborative.
Ci sarà tempo per verificare quali saranno le posizioni degli interessati alle prossime comunali

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