Nel corso di un incontro che doveva essere riservato alla stampa, come da comunicato dell’Ufficio Stampa del Comune, è stato presentato il nuovo corso di laurea triennale in “Management delle imprese per l’economia sostenibile”, iniziativa fortemente ricercata dall’amministrazione Cassì che ha riscontrato la forte sinergia con l’Università di Catania, il Consorzio Universitario di Ragusa e la Banca Agricola Popolare di Ragusa.
A presentare l’incontro il Sindaco Cassì, affiancato dal Prefetto S.E. Giuseppe Ranieri, dal Magnifico Rettore dell’Università di Catania, Francesco Priolo, dal dott. Giuseppe Lavima, presidente del Consorzio Universitario di Ragusa, e dalla dott.ssa ing Antonella Leggio, in rappresentanza della Banca agricola popolare di Ragusa.
Nell’affollata aula consiliare, presenti anche il direttore generale dell’ateneo Giovanni La Via, il Direttore del Dipartimento Economia e Impresa dell’Ateneo, il prof. Roberto Cellini, e il prof. Catalfo, referente del corso di laurea dell’Università di Catania, che ha dedicato particolare impegno per curare il percorso lungo e importante fatto di interlocuzioni fra il Senato Accademico, il Dipartimento, il Ministero dell’università.
Presenti anche il Presidente del Consiglio comunale, Fabrizio Ilardo, con il capogruppo della maggioranza consiliare, avv Tumino, il commissario del Libero Consorzio dei Comuni di Ragusa, dott. Piazza, il dott. Carmelo Arezzo, vicepresidente della Banca Agricola Popolare di Ragusa, il prof. Burgio, preside della Struttura didattica della Facoltà di Lingue, il prof. Licitra, Presidente del Corfilac, il Presidente di Sicindustria Ragusa, il dott. Licitra, alcuni rappresentanti della Consulta Giovanile, il dott. Simone Digrandi, collaboratore del Sindaco per le politiche giovanili.
Un nuovo corso di laurea triennale a Ragusa per formare operatori e imprenditori per aziende ed enti operanti nei settori primario e terziario, in particolar modo nella filiera agroalimentare e in quella culturale-turistica. E anche per i settori funzionalmente collegati come quello ambientale-industriale e della produzione dell’energia nella prospettiva della transizione ecologica e della economia circolare.
Le lezioni del corso di laurea a numero non programmato, attivo dal prossimo anno accademico (2022-2023), si terranno nella sede del Consorzio Universitario a Ragusa Ibla.
Il corso di laurea – afferente al Dipartimento di Economia e Impresa dell’ateneo catanese – è il frutto di una precisa convergenza di interessi tra diversi attori del territorio: dal Comune al Libero Consorzio dei Comuni Iblei e al Consorzio Universitario Ibleo, da Confindustria e Confindustria Giovani a Assindustria Ragusa, dal Distretto lattiero-caseario al Corfilac oltre alla rappresentanza degli istituti secondari superiori e alla Banca Agricola Popolare di Ragusa.
«L’istituzione di un nuovo corso di laurea, mirato a settori ben radicati nel Ragusano, consentirà di dare un nuovo impulso allo sviluppo socioeconomico di questi territori, mettendo insieme energie e risorse per realizzare un preciso investimento culturale – ha spiegato il rettore Francesco Priolo -.
L’Università di Catania, così come promesso, a conclusione di un percorso costruito insieme, istituisce un nuovo corso di laurea col fine di potenziare e incrementare la presenza sul territorio nel campo della didattica e anche con nuovi investimenti affinché Ragusa diventi un Campus universitario, un punto di riferimento per i giovani per la formazione, per la ricerca e anche per il proprio futuro».
L’ateneo catanese, infatti, è già presente a Ragusa con la Struttura Didattica Speciale di Lingue e Letterature Straniere che prevede i corsi di laurea in “Mediazione linguistica e interculturale” e “Scienze linguistiche per l’intercultura e la formazione” e da settembre anche il “neonato” corso in “Management delle imprese per l’economia sostenibile”.
«Con il corso di studi in “Management delle imprese per l’economia sostenibile” ci focalizzeremo sulle condizioni che permettono, nell’ambito degli ecosistemi locali, una crescita sostenibile nell’attuale contesto competitivo, caratterizzato da interazione nei mercati globali e da processi di transizione ecologica e tecnologica» ha spiegato il prof. Roberto Cellini, direttore del Dipartimento di Economia e Impresa alla presenza del docente Pierluigi Catalfo.
«L’ateneo catanese continuerà, inoltre, a sviluppare progetti di alta formazione e ricerca a Ragusa grazie ad una continua e costante sinergia con tutte le realtà istituzionali e del mondo imprenditoriali presenti sul territorio» ha aggiunto il rettore Francesco Priolo.
«Un traguardo importante per la comunità e in particolar modo per i nostri giovani. Stiamo investendo molto sulla loro formazione anche con il sostegno di diverse componenti del territorio. Con il nuovo corso di laurea sarà possibile porre un freno alla migrazione dei nostri giovani evitando di perdere risorse fondamentali per il nostro territorio» ha detto il sindaco Giuseppe Cassì.
«Autonomia, lavoro e territorialità sono i tre concetti di base che stanno alla base della nascita di un nuovo corso di laurea frutto della sinergia di tutte le parti con l’obiettivo di implementare la cultura in questo territorio con l’eccellenza nel campo della formazione. È una scommessa vincente per il territorio grazie ai fondi del Pnrr» ha aggiunto il prefetto Giuseppe Ranieri.
Per Giuseppe Lavima «è un giorno emozionante perché si realizza un obiettivo, un progetto del Consorzio Universitario finalizzato a potenziare la formazione e di conseguenza lo sviluppo del territorio con future eccellenze e intelligenze nei settori al centro del nuovo corso di laurea».
«Un momento importante per il territorio e non a caso la Banca Agricola Popolare ha sposato in pieno questo progetto di fondamentale importanza il Ragusano. Il corso di studi porterà un cambio culturale, una importante crescita formativa e professionale per i nostri giovani che intendono scommettersi nel futuro nel campo dell’economia sostenibile» ha spiegato Antonella Leggio.
Un progetto ambizioso per il territorio, qualificato dall’entusiasmo che ha mostrato il Rettore Priolo che si è detto sicuro del raggiungimento degli obiettivi grazie anche alla intensa collaborazione del Comune che, attraverso infrastrutture e servizi dovrà occuparsi della buona permanenza degli studenti, che saranno favoriti anche dalla stretta sinergia assicurata dalle imprese del territorio per rendere il corso di studi quanto mai valido ed efficace pe ottimizzarne le finalità
In foto da sinistra Antonella Leggio, Giuseppe Ranieri, Giuseppe Cassì, Francesco Priolo e Giuseppe Lavima
