A Santa Croce Camerina, il Presidente del Consiglio Luca Agenllo non riesce a contenere insofferenza e disagio per la perdita dell’unità di intenti che animava CambiaVerso

Lo ha dichiarato apertamente, per coerenza resterà fedele al programma di CambiaVerso, la lista civica a sostegno del sindaco Dimartino, della quale era animatore assieme al candidato primo cittadino.
Ma, già da ora, ha preannunciato il proprio disimpegno, riservandosi di impegni politici diversi per il futuro.

Nell’attesa di tempi migliori, il Presidente del Consiglio comunale di Santa Croce Camerina, non si esime dal togliere qualche sassolino dalla scarpa.
Agnello aveva deciso di rinunciare a circa 2.700 euro della sua indennità annua da devolvere per l’acquisto di due defibrillatori.
Per le lungaggini imposte dalla burocrazia comunale, comuni a molti enti del territorio che complicano anche le cose più semplici, solo dopo moltissimo tempo, addirittura nella giornata del 13 agosto, fulgido esempio di impegno lavorativo per una incombenza che gravitava da tempo sugli uffici, esce fuori la determina che sbocca la procedura, limitata, però, all’acquisto di un solo defibrillatore, per i fondi che sono a disposizione.
Santa Croce Camerina non è nuova a ritardi epocali di questo genere, vedi il caso della Cassetta Rossa, del Movimento Territorio, altro fulgido esempio del funzionamento della macchina comunale di Santa Croce Camerina.
Oggi, Luca Agnello prende atto, con soddisfazione, “della determina del 13 agosto che finalmente sblocca la procedura per l’acquisto di un defibrillatore attraverso le economie derivanti dalla mia rinuncia a circa 2.700 euro annui della mia indennità. Se anche un solo dispositivo potrà contribuire a salvare una vita, non potrò che esserne contento” e aggiunge:

“La rinuncia è stata una mia scelta personale, compiuta nonostante il disappunto di qualcuno.
Ho semplicemente suggerito all’Amministrazione di destinare quelle risorse all’acquisto di due defibrillatori, come modo concreto per restituirle alla comunità.
La Giunta ha destinato all’operazione 2.000 euro e la determina chiarisce che, con questa somma, si procede concretamente all’acquisto di un solo dispositivo.
Pazienza. L’importante è che finalmente uno arrivi. Ma una domanda resta: c’era davvero bisogno di arrivare a questo punto?
Ho aspettato per mesi in silenzio, senza cercare visibilità.
Poi ho sollevato pubblicamente la questione e, dopo appena due settimane, arriva la determina.
Per questo voglio ringraziare il Sindaco per aver finalmente sbloccato la procedura.
I tempi, però, fanno riflettere: per mesi la questione è rimasta ferma e, una volta portata pubblicamente all’attenzione, è arrivata una risposta concreta.
Questa vicenda mi lascia anche una riflessione personale. È chiaro che, in questi anni, qualcuno ha scambiato la mia correttezza per arrendevolezza.
In realtà ho semplicemente scelto, spesso, di affrontare le questioni con discrezione e senso delle istituzioni.
Quando però ritengo che qualcosa sia utile alla comunità, continuo a sostenerlo fino a quando non arriva una risposta. Questa volta è arrivata. E di questo sono sinceramente contento.
Perché, alla fine, volere è potere.»

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