Acque torbide, nomina revisori di Iblea Acque: il Partito Democratico si sveglia e se ne accorge

Chi scrive ne ha ampiamente trattato con il Direttore di TeleIblea, Mario Papa, nel corso della settimanale rubrica MAL COMUNE.
Nel totale silenzio e senza il minimo di trasparenza, sono stati nominati i nuovi tre revisori contabili di Iblea Acque: tre nominati, si è saputo, in quota rispettivamente ai sindaci Monisteri, Cassì e Marino. Tre signor “In Quota” dei quali poco si sa, dal punto di vista professionale e di appartenenza.
Tre nomine palesemente appannaggio di Forza Italia, non si sa bene in base a quali principi e a quali criteri.
Noi ci occupiamo, naturalmente della nomina di competenza del sindaco di Ragusa: Cassì ha nominato un amico di comitiva, componente del Direttivo di Direzione Ragusa, la sua associazione politica, senza portare a conoscenza il suo partito, Forza Italia, che, mentre scriviamo è riunito per discutere della questione, ma, trattandosi di una nomina che afferisce al Comune come amministrazione, nemmeno i suoi alleati.
Trattandosi di un partito come Forza Italia, dove le scelte si fanno in alto, senza considerare i quadri intermedi e la base, non c’è da meravigliarsi, qualcuno potrebbe restare basito nell’apprendere che gli alleati di coalizione, al Comune, non sono stati per nulla coinvolti, ma conoscendone il livello e lo stadio di attaccamento alla poltrona, nessuno escluso, è impensabile che qualcuno possa contestare la scelta di Cassì che, va notato, non ha pescato nella vasca di iscritti e simpatizzanti di Forza Italia, ma si è rivolto alla boccia di pesciolini rossi del suo stretto entourage, invero, da sette anni, in attesa della classica zolletta di zucchero.
Nomine, quindi, nel più totale silenzio, segno indiscutibile della loro natura, nessuno delle opposizioni ne ha saputo nulla, come appare evidente nessuno sa nulla dei movimenti per la scelta dell’Amministratore Unico, di cui circa già il nome.

Stasera si sveglia il Partito Democratico, c’è una nota del Segretario Federazione provinciale Curciullo che invoca “Servono più trasparenza e collegialità. Urgente modificare lo statuto”:

“La recente elezione del Collegio Sindacale di Iblea Acque S.p.A. riaccende il dibattito sulla gestione della società e sulla necessità di maggiore trasparenza e collegialità nelle scelte e nelle nomine”.

Lo dichiara il segretario della Federazione provinciale di Ragusa del Partito Democratico, Angelo Curciullo.

“L’elezione – spiega il segretario dem – ripropone un tema che il PD ha già sollevato per l’amministratore unico: non è condivisibile concentrare i poteri di rappresentanza e gestione nelle mani di una sola persona.
Questa logica si riflette anche nell’elezione del Collegio Sindacale, il cui compito sarebbe quello di vigilare sull’amministrazione e sull’osservanza della legge.
Le attuali modalità di nomina, che vedono solo i Comuni con più abitanti presentare le liste, creano una situazione in cui controllore e controllato sono espressione della stessa maggioranza politico-amministrativa. In questo modo, i Comuni che non fanno parte di un accordo politico-partitico sono tagliati fuori sia dalla gestione che dai controlli, costretti a subire le decisioni degli altri”.
“Il problema politico, tutto interno al centrodestra – continua Curciullo – si manifesta in modo lampante. Sembra che i sindaci Cassì, Monisteri e Marino abbiano determinato l’elezione dei tre componenti del Collegio Sindacale. Se così fosse, avrebbero anteposto i loro interessi politici a quelli dei cittadini che rappresentano e che rischiano di dover pagare le conseguenze e il conto di questa gestione”.
“Ancora una volta, il Partito Democratico della provincia di Ragusa chiede la modifica dello statuto di Iblea Acque S.p.A. – conclude il segretario della Federazione provinciale – per vincolare la condotta dei dipendenti e degli amministratori al rispetto delle regole e garantire una gestione più equa e trasparente.
Solo così si potranno tutelare gli interessi di tutti i cittadini della provincia di Ragusa, al di là di qualsiasi logica spartitoria”.

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