Adessobasta condanna il trattamento disumano riservato a Ilaria Salis: I diritti non vanno calpestati

Ragusa, 1° febbraio 2024 – L’Associazione “Adessobasta” di Ragusa esprime profondo sdegno per il trattamento riservato alla giovane donna Ilaria Salis. L’Associazione ritiene che nessun essere umano debba essere privato della propria dignità, soprattutto in uno stato: l’Ungheria che è parte integrante dei 27 Stati dell’Unione Europea.

Indipendentemente dalle accuse rivolte a Ilaria – accuse non comprovate -, non possiamo accettare un trattamento disumano, sia nei suoi confronti che nei confronti di chiunque altro.
Le immagini diffuse dai media, che mostrano Ilaria condotta in aula del tribunale con un guinzaglio collegato a un dispositivo alle caviglie e uno ai polsi, sono inaccettabili. È particolarmente preoccupante che il dispositivo ai polsi sia stato mantenuto durante l’intera udienza da un agente, mentre quello alle caviglie è stato rimosso solo successivamente.

L’Associazione Adessobasta si unisce al coro di condanna e chiede al governo italiano di intraprendere azioni concrete nei confronti del governo ungherese affinché vengano rispettati i diritti sanciti dalle leggi comunitarie europee. Riteniamo che sia fondamentale garantire il rispetto dei diritti umani in ogni contesto giuridico, e il comportamento osservato nei confronti di Ilaria Salis richiede una risposta ferma e tempestiva.

Chiediamo a tutte le organizzazioni e i cittadini che condividono i nostri valori di unirsi a noi nel condannare questo trattamento disumano e di lavorare insieme per assicurare che i diritti fondamentali di ogni individuo siano rispettati, indipendentemente dalla situazione giuridica in cui si trovano.

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