Aeroporto di Comiso, dopo l’incontro alla Provincia, si riaccendono le polemiche per un inatteso comunicato della SAC

L’incontro indetto dalla Presidente del Libero Consorzio e Sindaco di Comiso, Maria Rita Schembari, per parlare dell’aeroporto di Comiso non ha sortito effetti particolari, nonostante la presenza dell’AD di SAC, Torrisi. Un appuntamento che si è rivelato puramente informativo, senza scelte e decisioni sulle strategie da intraprendere, per rilanciare l’aeroporto, naturalmente in linea con la governance della SAC.
Riferiremo dei vari interventi ma, in altra parte del giornale, ci occupiamo anche di una inaspettata nota della SAC, diffusa nella serata di sabato 31 maggio, che si impone all’attenzione per le precisazioni che avanza.
In riferimento alla governance SAC e ai suoi poteri sull’aeroporto di Comiso, sulla durata della gestione, sulla proprietà dell’aeroporto e sulle conseguenti scelte strategiche, nessuno degli intervenuti ha chiesto lumi.
Nessuno ha chiesto perché l’aeroporto di Trapani vede come principale azionista la Regione, nessuno ha chiesto se per Comiso ci potrebbero essere possibilità di entrare in una ottica regionale di azionariato.
Come pure è da rilevare che tutto il territorio, non solo quello ibleo, considera ineludibile il rilancio dell’aeroporto come volano di sviluppo e di crescita turistico economica, ma nessuno chiede o tenta di far parte dell’azionariato, della proprietà, sia essa SAC o Comiso.
Addirittura, esite la stranezza di un Libero Consorzio come quello di Ragusa, finanziariamente florido, fuori dalla governance, senza partecipazione azionaria nella Sac dove, invece, è socio un ente in dissesto, il Libero Consorzio di Siracusa.
Anche buona parte del territorio della provincia di Caltanissetta considera Comiso un asset fondamentale per lo sviluppo economico del territorio e per la crescita turistica di molte zone dell’interno dell’isola, ma nessuno accenna a forme di intervento economico, né tantomeno di farsi portavoce presso il governo regionale delle istanze del proprio territorio in funzione dello sviluppo aeroportuale di Comiso
Alla presenza della Presidente Schembari, del vice Cassì, dei consiglieri provinciali del PD, di Fratelli d’Italia e della Lista Voce Comune, ospiti i sindaci di Chiaramonte Gulfi, Cutello, di Ispica, Leontini, di Monterosso Almo, Pagano, di Vittoria, Aiello, il Presidente del Libero Consorzio di Siracusa, Giansiracusa, il rappresentante del Libero Consorzio di Caltanissetta, Sorce, i sindaci di Mazzarrone e di Niscemi, la segretaria provinciale della DC di Ragusa, Aiello, in rappresentanza dei consiglieri assenti, spiccava la partecipazione dell’AD di SAC Torrisi, subito introdotto dalla Presidente, accompagnato dal Direttore infrastrutture SAC, Giancarlo Guarrera.
Il dott. Torrisi ha voluto ribadire la ferma intenzione di SAC di fare di Comiso un asset competitivo, verso il quale non sono mai mancate le attenzioni.
Il calo dei passeggeri è stato determinato dall’improvviso abbandono di Ryanair, per il diniego obbligato alle richieste incompatibili con le politiche commerciali di SAC e anche con le normative europee.
Torrisi ha sottolineato come l’attuale momento va visto non come vicino tramonto dello scalo di Comiso, verso il quale c’è incondizionato interesse della SAC, ma come alba di un nuovo giorno, con un governo regionale che, per la prima volta, destina fondi strutturati per l’aeroporto, in tre anni, 9 milioni, oltre ad aver stanziato somme ingenti per il sistema Cargo e per la viabilità infrastrutturale del territorio, questi per un totale di 47 milioni.
Contribuiranno alle strategie di rilancio l’eliminazione della tassa aeroportuale per i piccoli aeroporti, i fondi del governo nazionale per la continuità territoriale, 24 milioni, che assicureranno due collegamenti giornalieri con Roma e uno con Milano, nonché le rotte, di tre linee aeree, che si conosceranno a giorni, ottenute grazie ai bandi emanati dalla Camera di Commercio di Catania, maggiore azionista di SAC, con i fondi regionali.
Easy Jet, Wizz Air e Volotea, dovrebbero garantire almeno cinque rotte internazionali che saranno operate a partire dal prossimo ottobre, pare, inoltre, che almeno due su tre di queste compagnie abbiano manifestato intenzione di anticipare l’avvio di alcune rotte per ottenere un maggiore punteggio di premialità previsto dal bando, quindi, è molto probabile che in estate avremo collegamenti in più rispetto agli attuali per Parigi, Lille, Tirana e Barcellona, con destinazioni straniere”.
Un quadro che dovrebbe infondere fiducia sul futuro dell’aeroporto, dando per scontata la veridicità di quanto illustrato, tenuto conto che ci sono a disposizione ancora i tre milioni (i fondi ex INSICEM) dei bandi andati a vuoto, del Libero Consorzio, per i quali Torrisi ha tenuto a sottolineare, polemicamente, come la SAC non abbia avuto coinvolgimento per gli stessi.
Su questo quadro si innestano, a lungo termine, le strategie di sviluppo infrastrutturale e gli interventi per i collegamenti del territorio con l’aeroporto, tasto su cui hanno puntato la presidente Schembari e Nico Torrisi.
Naturalmente, parlare di autostrada e di Ragusa Catania come elementi facilitatori dello sviluppo di Comiso è, al momento, solo pura utopia, a regime, nella prossima stagione invernale, il traffico potrebbe essere soddisfacente, per ora non c’è speranza di poter veder traffico accettabile nello scalo.
Sorge spontanea una domanda, quando Torrisi intervenne ad una riunione dell’Osservatorio per la Tassa di Soggiorno del Comune di Ragusa, affermò che 200.000 mila euro erano sufficienti per una nuova rotta, con gli attuali tre milioni della Regione avremmo potuto ottenere 15 nuove rotte e altrettante con i fondi del Libero Consorzio, ex INSICEM: perché la SAC, cioè Torrisi non ha attivato quanto affermava? Questo avrebbe dovuto chiedere il sindaco di Ragusa che ricevette la richiesta.
Un incontro, in definitiva, solo informativo, sul futuro, a breve, dell’aeroporto, nessuna strategia di intervento da parte del territorio, nessun accenno alle politiche societarie della SAC e alle strategie dedicate a Comiso.
Gli ospiti unanimi nel considerare la struttura aeroportuale indispensabile per il territorio, condivisa la necessità di chiedere maggiori interventi economici alla Regione, costituendo fronte comune per vedere esaudite le istanze diverse, provenienti, come detto, anche dalla provincia di Caltanissetta, mentre non ci si può esimere dal rilevare il sostanziale silenzio della parte orientale della provincia di Ragusa, ad eccezione di Ispica.
Un incontro che non si può definire determinante, solo autorevolmente partecipato ma senza prese di posizione di rilievo, senza un chiarimento dirimente sul ruolo di SAC in funzione della proprietà dell’aeroporto, con un parterre di portatori di interessi solo politici, senza nessun minimo accenno all’esigenza di un collegio di esperti che possa indicare la strada da seguire per uscire dal tunnel, naturalmente accettato da SAC e partecipe delle politiche societarie di quest’ultima.
Soprattutto un incontro che non ha cambiato di una virgola l’attuale desertificazione, in termini di traffico, dello scalo comisano.
Come accennato, in altra parte del giornale, le posizioni del PD di Comiso con l’iniziativa dedicata allo scalo che si terrà a Comiso il 16 giugno, dei vertici di Fratelli d’Italia, e l’inaspettata nota della SAC, tutti interventi successivi all’incontro da cui emergono spunti nuovi.

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