Atmosfera di grande entusiasmo per la presentazione della lista dei candidati di Fratelli d’Italia al Consiglio comunale di Ragusa.
Alla presenza del senatore Sallemi, dell’ on.le Giorgio Assenza e del candidato sindaco Giovanni Cultrera, è stato il coordinatore cittadino Alessandro Sittinieri a introdurre la serata, esaltando il lavoro svolto per la costituzione di una lista forte che deve rappresentare i valori del partito e ha le peculiarità per farsi largo nella difficile competizione delle prossime amministrative.
“Puntiamo – ha detto Sittinieri – sulla capacità di Giovanni Cultrera per scrivere una Ragusa migliore, dopo 5 anni di una città vissuta alla giornata, senza idee e slancio”.
E alla lettura della lista dei candidati si può constatare quali siano le ambizioni del partito che vuole confermare, nel capoluogo, il trend in ascesa che lo vede protagonista a livello nazionale e regionale.
Accanto ad una lista che si può definire promettente, i nomi di grosso calibro che di certo renderanno la rappresentanza in Consiglio comunale fra le più qualificate e adeguata a quella dell’eventuale sindaco Giovanni Cultrera, di Pasquale Spadola e di Peppe Lo Destro.
Il coordinatore cittadino, Alessandro Sittinieri, e, in ordine alfabetico, il dr Rocco Bitetti, il vicecoordinatore, avv. Calvanese, il dr. Ignazio Nicastro, il leader di ‘Ragusa in Movimento’, l’avv. Savarese, con la moglie del Presidente dello stesso movimento politico, la prof.ssa Scribano, il prof. Filippo Spadola, costituiscono le punte di diamante di una squadra che potrà illuminare, in ogni caso, la mediocrità di un consiglio comunale affogato, negli ultimi cinque anni, nella più totale mediocrità.
La serata di presentazione, nei solitamente comodi, confortevoli e accoglienti saloni dell’hotel Mediterraneo, è stata particolarmente interessante per gli interventi dell’on.le Assenza, del senatore Sallemi e del candidato sindaco Giovanni Cultrera.
Gli ultimissimi eventi, dall’apertura del Museo Archeologico di via Natalelli, del mattino, alle vicende dell’aeroporto di Comiso, hanno offerto lo spunto per quello che si può definire l’apice degli attacchi al ricandidato sindaco in carica Cassì.
L’on.le Assenza ha sottolineato la grave mancanza dell’accessibilità per i disabili nel rinnovato Museo e, di fatto, ha definito come sintomo di inadeguatezza al ruolo la totale indifferenza del sindaco Cassì, non solo attuale e recente, per le vicende riguardanti l’aeroporto di Comiso. Il primo cittadino uscente avrebbe cercato interlocuzioni non essenziali mentre lo stesso Assenza ha agito per avere risposte reali che hanno tenuto in vita l’aeroporto.
Un agire, quello del sindaco uscente di Ragusa, che è paradigma di 5 anni di governo della città: “Giovanni Cultrera è la scelta per invertire una rotta che degrada Ragusa” ha detto Assenza.
Giudizi, severi, pesanti, soprattutto perché provenienti da quell’autorevole esponente di Fratelli d’Italia che, molti ritengono, in ogni caso, l’unico del partito se non vicino, che guarda con attenzione a Cassì.
Più in generale, parole severissime sull’aspetto di uomo politico di Cassì da parte del senatore Sallemi che si mostra, sempre di più, per i toni, assai contenuti ma pesanti, quello che meno ha digerito l’atteggiamento sprezzante di Cassì nei confronti del maggiore partito italiano, peraltro l’unico che lo aveva sostenuto, anche mettendosi contro i vertici regionali, nel 2018.
“Per Cassì i partiti sono buoni – ha detto Sallemi – solo quando viene a bussare a Roma o a Palermo, salvo poi proclamare e adoperare quotidianamente un civismo mellifluo e di facciata”
Il senatore non ha mancato di mettere in evidenza la scandalosa “accozzaglia di partiti” che, sotto mentite spoglie, sta accompagnando Cassì nella sua ricandidatura, accozzaglia che gli procurerà non pochi problemi, ove fosse eletto.
“Giovanni Cultrera – ha concluso – è una scelta basata sulla voglia e la certezza che Ragusa torni ad essere Ragusa”. Sulla sua capacità di conoscere la Città, di saperne e avvertirne esigenze e bisogni, sogni e prospettive, ambizioni e possibilità; di volere ascoltare i Ragusani facendo in modo che Ragusa torni protagonista in Sicilia e nel Paese come non è più, dopo tanta mediocrità.
Incontenibile il candidato sindaco Giovanni Cultrera che, rispondendo ai piagnistei di Cassi sui toni esacerbati della campagna elettorale, si è chiesto e ha chiesto alla platea: “Con chi ce la dobbiamo prendere?”
“Quanto accaduto alla riapertura del museo a Ragusa, dove per una disabile è stato impossibile entrare per la mancanza di un accesso dedicato, è la sintesi tangibile di 5 anni di amministrazione Cassì e di questi suoi ultimi giorni: approssimazione, scarsa attenzione alle esigenze reali, pressapochismo, inaugurazioni e azioni farlocche”.
L’avv. Cultrera ha sottolineato la possibile gravosa entità dei conguagli per l’idrico, ha sottoposto all’attenzione le vicende urbanistiche legate al caso Teknè e del Parco Urbano, ha denunciato le tante inaugurazioni farlocche di opere incomplete, come quella del Museo, e ha anticipato che, forse, ce n’è una all’orizzonte: il sindaco avrebbe disposto il riempimento della piscina comunale per procedere ad una formale inaugurazione, ma l’impianto mancherebbe ancora di motori e di pompe adeguati.
Sarebbe veramente troppo se le informazioni avute da Cultrera rispondessero al vero, una apertura per un impianto sportivo che non si può ancora utilizzare.
Giovanni Cultrera ha ribadito che il suo è un programma condiviso per ridare slancio a Ragusa, rifarne un centro motore dell’economia e del turismo, un punto di riferimento, valore reale e assoluto com’era e come non è stato più, con un calo simile ad un crollo nell’ultimo lustro.
In ogni caso, una atmosfera pesante grava sulla campagna elettorale, fomentata, si deve dire, dall’atteggiamento di Cassì che denota, comunque, un nervosismo incalzante.
Peraltro, va fatta una considerazione che riguarda tutti i candidati, ci si sofferma troppo su quelli che sono stati i 5 anni appena passati e sull’operato di sindaco e assessori: le diverse nuove candidature sono la cartina al tornasole che buona parte della città non è soddisfatta di questo sindaco, ma vorrebbe ascoltare cosa ci riserverebbe il nuovo, non con progetti o idee ma con fatti concreti e iniziative di sicura realizzazione.
È questo che interessa alla gente, che l’attuale sindaco se ne debba andare è insito e conseguente, come, del resto, quelli che lo hanno sostenuto e lo sostengono saranno i paladini della amministrazione buona e virtuosa che ci sarebbe stata. E’ il gioco normale di una competizione elettorale.
