Al via l’ ”Estate Iblea”, covid permettendo

Sono stati gli assessori alla cultura, Clorinda Arezzo, e l’assessore al turismo e spettacolo, Ciccio Barone, con il Sindaco Peppe Cassì a presentare alla stampa il programma dell’Estate Iblea 2021.
Un momento particolare, dopo l’emergenza pandemica e nel mezzo dell’incertezza per gli sviluppi della nuova esplosione di contagi che vede proprio la nostra città fra le più colpite.
Non lo diciamo noi, sono i dati giornalieri dell’ASP che depongono male e che rappresentano, anche, la troppa libertà delle settimane scorse, quando la zona bianca è sembrata a tutti la liberazione definitiva dal virus.
Non solo da noi, sono bastati solo i festeggiamenti per la vittoria della Nazionale agli Europei, ma ogni appuntamento, ogni evento ha mostrato, dappertutto, come il distanziamento è cosa ormai dimenticata.
A Ragusa gli amministratori hanno voluto fare una scommessa, per dare un segnale, come ha detto il Sindaco, per supportare una stagione delicata, per compensare quanto subito da moltissime attività e per un rilancio futuro. “Abbiamo voluto dare un segnale di normalità, non tralasciando questi aspetti, per ritornare a vivere come sempre” ha detto Cassì che ha voluto sottolineare come l’Estate Iblea vuole anche essere una occasione per i tanti artisti locali.
Gli assessori si sono mossi sul canovaccio della scorsa stagione, quando una regia unica, fra cultura e spettacolo ha messo su un programma che ha riscontrato sufficiente successo.
A parte i grandi eventi, gli spettacoli in piazza Libertà, al Castello e al porto di Marina di Ragusa, tutto il resto è incentrato su tre siti principali, dove, l’amministrazione mette a disposizione strutture e service per quanti hanno inoltrato istanza per esibirsi, nel viale principale del Parco del Castello di Donnafugata, nel chiostro del Centro Commerciale Culturale di via Matteotti e al Giardino Ibleo di Ragusa Ibla.
Un grande lavoro dei due assessori che hanno voluto ringraziare gli uffici, senza dubbio comporre il puzzle di due mesi di serate, ininterrotte, non sarà stato facile.
Arezzo e Barone hanno voluto evidenziare il budget di spesa limitato, circa 100.000 euro in tutto, sottolineando come gli aspetti della sicurezza sanitaria sono stati messi al primo posto.
Sui contenuti del programma poco hanno detto gli amministratori, ancor meno si è potuto capire, al netto dei nomi famosi, quale sia la valenza artistica e culturale del cartellone, complice anche un pieghevole informativo, distribuito nel corso della conferenza stampa, di scarsissimo livello, per la grafica anonima e datata, per l’impaginazione sbagliata, per il conglomerato amorfo di tutti gli appuntamenti, distinti solo per località ed elencati in ordine cronologico.
Un pieghevole poco leggibile, che rimanda agli uffici turistici e non fornisce utili informazioni per le prenotazioni necessarie per l’accesso agli spettacoli che sono a pubblico contingentato per motivi di sicurezza sanitaria.
Si spera che un adeguato programma pubblicitario e un nuovo incarico per il materiale informativo, possano fornire le informazioni indispensabili per il pubblico, anche con un adeguato spazio sul sito istituzionale del Comune e sulla pagina facebook con uno spazio dedicato.

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