Anche a Ibla incontro con gli operatori turistici

Secondo appuntamento del sindaco Cassì e del suo nuovo esperto per il turismo con gli operatori di settore: martedì 23 gennaio incontro a Ibla, alla sala Falcone e Borsellino.
Un incontro malamente organizzato, senza impianto audio e senza schermo per proiettare le slide che pure erano state previse dall’esperto, che si è incanalato sulla china non positiva di una mera operazione propagandistica per affermare il ruolo dell’ultimo esperto per il turismo chiamato al capezzale di un malato che non ha trovato ancora il medico giusto.
Mentre a Marina di Ragusa sono intervenuti solo veri operatori turistici, anche quelli delle strutture ricettive minori, a Ibla c’era una presenza più diffusa di residenti, di privati, di gente che non sono veri e propri operatori turistici ma gente che cerca di mettere a reddito appartamenti di proprietà.
Tant’è che la discussione è scivolata sulle solite questioni della ZTL, dei posteggi, dei collegamenti, senza approfondire gli aspetti essenziali del turismo, le presenze, la permanenza, i costi, la ristorazione in funzione dei turisti e non dell’avventore locale, solo serale, la promozione.
Non si è parlato della necessaria valorizzazione del riconoscimento UNESCO, non si è parlato di vero e proprio marketing turistico. Le necessarie esigenze, dei parcheggi, dei bagni pubblici, sono essenziali per l’accoglienza ma parlare di turismo dovrebbe comprendere ben altri argomenti.
Il problema deve essere quello di far arrivare i turisti, non quello di predisporre competenze di altri settori: è chiaro che se non è privilegiata l’accoglienza il lavoro dell’esperto è inutile, ma non è sua competenza, per cui gli incontri dovrebbero essere dedicati ad altro, a presentare programmi, che ancora non vengono fuori, come sottolineato da autorevoli operatori che hanno ricevuto un applauso per il loro intervento al riguardo, ad ascoltare le istanze di carattere turistico, non quelle del residente che non può ricevere la famiglia del fratello per il pranzo della domenica.
Nonostante non fosse loro dedicato l’incontro, ma per come è andata, si è notata l’assenza dei vari comitati del quartiere che inondano di comunicati le redazioni dei giornali ma, evidentemente, quando c’è la possibilità di dire in faccia le cose al sindaco e all’assessore al ramo, preferiscono evitare.
Dalle parole del primo cittadino sono emerse importanti novità per quanto riguarda il parcheggio interrato che dovrebbe essere costruito in project financing: pare sia stato finalmente consegnato il Piano Economico Finanziario che permetterà di fara andare avanti la procedura per l’assegnazione dei lavori, dopo la verifica di eventuali offerte più convenienti, mediante bando di gara.
Sono emerse però difficoltà di carattere finanziario per la sostenibilità dell’opera alle quali, però, e in tempi relativamente brevi, l’amministrazione vuole supplire, considerata l’importanza della struttura per la viabilità di Ibla. Cassì ha assicurato che si interverrà comunque, con i fondi della legge su Ibla, o con quelli della programmazione 26/29 oppure con prestito della Cassa Depositi e Prestiti.
C’è stato poi un festival di interventi, tutti a marca La Rosa: prima Pinuccio La Rosa, illustre imprenditore della ricettività e della ristorazione stellata che, come al solito, ha affrontato la questione con sintetica concretezza: non si vede ancora un progetto preciso per rendere Ragusa attrattiva, da tempo amministrazioni inadeguate alla bisogna, tant’è che siamo sempre all’anno zero delle strategie, non ci sono programmi precisi per il Parco Urbano, per le iniziative delle guide turistiche, non c’è un programma preciso di cosa far vedere ai turisti.
E, come abbiamo notato anche noi, ha recriminato per il fatto di non ascoltare argomenti qualificati., servirebbe un adeguato ufficio stampa dedicato al turismo, non ci sono stati macrotemi all’attenzione dell’uditorio. Il dott. La Rosa ha concluso esortando ad uscire dalla situazione di adagio nella quale è piombata la città dopo la sbornia Montalbano.
Un altro dott. La Rosa, residente, noto ginecologo, ha lamentato che Ibla sta morendo, che i locali lavorano solo nei fine settimana, non si valorizza Ibla che è la parte di Ragusa per cui arrivano i turisti.
Pur riconoscendo i meriti del sindaco per il quale ha votato e per il quale tanti hanno votato anche a Ibla, ha auspicato misure per rilanciare le attività turistiche e commerciali, unica soluzione per uscire dall’impasse.
Ha parlato, poi, il dr La Rosa, Presidente del Centro Commerciale Naturale Antica Ibla, il promotore del Piano Strategico del Turismo, originariamente abbracciato su sollecitazione dell’Associazione che ricevette fondi del bilancio partecipato.
Dopo una enormità di altri soldi spesi per questo Piano Strategico, tutti certificati da precise delibere e determine dirigenziali, il piano giace in un cassetto, il sindaco e l’esperto si ripromettono di servirsene, ma non sappiamo come e, soprattutto, non si possono preventivare gli esiti.
Ma il dott. La Rosa continua a fare filosofia turistica, ci accenna ancora di cicloturismo e di bikers, per poi presentare al sindaco ‘a cartuzza’, un foglio dove erano appuntati tutte le richieste sue e degli associati, legittime, sacrosante ma non adatte alla riunione con gli operatori turistici per parlare delle strategie dell’esperto e delle aspettative degli operatori.
Siamo ancora alla ricerca del sentiment, il grosso dei turisti viene da noi per il mare, Ibla, la campagna, sono ripieghi di nicchia per brevi permanenze.
Sacrosanti i rilievi su ZTL, su linee blu, su navette, sulla confusione per i parcheggi, sui rifiuti, sulla mancanza di cestini, sulla segnaletica, sulla necessità di pensiline, sulla scarsità di acqua ma autorevoli associazioni, soprattutto in incontri ufficiali, dovrebbero trarre conclusioni e chiedere la rimozione di assessori ed esperti evidentemente inadeguati al ruolo, senza avere timore, possibilmente, di pregiudicare i rapporti con l’amministrazione.
Dopo questi interventi, quello di pura propaganda dell’assessore ai centri storici e alla polizia urbana Gurrieri che ci ha parlato di nuovo gestore del servizio pubblico, vantando che Ragusa sarebbe la prima a lasciare l’AST e a cercare un nuovo gestore, mentre Siracusa lo ha fatto già da tempo.
Poi ha intrattenuto l’uditorio parlando di Piano della Mobilità, di istituzionalizzazione delle navette, di car sharing, di mobilità minore con monopattini e biciclette, di mobilità dolce (a piedi NdR), di area 30, del marciapiede di via Risorgimento ( a scinnuta ro pericolo ), della prossima riqualificazione della via Monelli ( la cosiddetta strada del cimitero che collega Ibla con il cimitero centrale ), di aggiustamenti per la ZTL e per la relativa segnaletica, del piano sosta.
Secondo un clichè ormai collaudato, delle amministrazioni Cassì, si sta lavorando per il futuro, al momento “acqua caura e stamu o viriri”.

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