Anche Confimprese Iblea plaude all’azione di contrasto delle autorità per gli assembramenti

Il senso della responsabilità. Da parte di tutti. Per evitare pericolosi assembramenti che potrebbero innescare ulteriori contagi. Non solo al porto turistico ma anche in altre aree di Ragusa dove è maggiore la presenza di cittadini.
Il direttivo territoriale e provinciale di Confimprese iblea plaude all’iniziativa del prefetto e del sindaco, in sinergia con le forze dell’ordine, di chiudere alcuni punti di ingresso al porto turistico di Marina di Ragusa e di attuare un presidio costante per far rispettare il divieto tuttora in vigore di assembramento, e di impedire l’accesso al raggiungimento di una determinata soglia di presenze. +
Il sindaco ha convocato la direzione del Porto (l’area in questione è in gestione privata ma ad uso pubblico) per chiedere di collaborare per garantire il rispetto delle prescrizioni.
Una situazione oggettivamente di pericolo, lo scorso fine settimana, con centinaia di cittadini che stazionavano nell’area pedonale del porto turistico. Le autorità stanno moltiplicando gli appelli alla responsabilità e alla prudenza.
La folla al porto turistico pur essendo una gioiosa immagine di normalità, è comunque un assembramento, cioè una situazione pericolosa di contagio. Il rischio è quello di rivedere scene di movida fuori controllo che potrebbero far ripartire i contagi in un batter d’occhio, vanificando i grandi sforzi degli ultimi mesi per abbattere la curva dell’epidemia.
ll clima è quello del rilassamento generale, noncurante della possibilità che si richiuda nuovamente tutto. “L’appello è alla massima prudenza e a far rispettare le regole non solo al porto ma anche negli ingressi delle grandi strutture commerciali e in altre zone della città dove si creano pericolosi assembramenti – spiega il presidente territoriale di Confimprese iblea, Peppe Occhipinti – ricordo che, alcune categorie più delle altre, in questa emergenza sanitaria, hanno pagato un prezzo altissimo. Le regole ci sono e vanno rispettate da tutti. I ristoratori, ad esempio, continuano ad essere chiusi, la sera, nonostante i rigidi protocolli sanitari e il distanziamento dei tavoli. Ringraziamo il sindaco e il prefetto di Ragusa per la sensibilità dimostrata in questa difficile situazione”.

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