Anche il segretario cittadino di Fratelli d’Italia esprime delusione per la gestione delle politiche economiche al Comune di Ragusa

Alle aspre critiche nei confronti dell’operato di Giorgio Massari come assessore allo Sviluppo Economico della Giunta Cassì, si aggiunge quella del coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, Luca Poidomani, che aggiunge maggiore concretezza rispetto ai colleghi di coalizione per puntuali riferimenti ad aspetti delle politiche in questione che, solo ora, in ritardo, emergono nel calderone dei rilievi delle opposizioni.
A questo punto, la questione, per il peso dei rilievi, diventa il caso Massari e va analizzato con attenzione, anche alla luce del persistente silenzio a difesa dell’assessore, in primis quello, ambiguo del suo consigliere comunale che vediamo come atleta elettivo del salto della quaglia, come altri che, eletti in una lista si sono lentamente spostati sulle posizioni del sindaco, e ce ne sono moltissimi.
Questo, secondo le nostre teorie, va a beneficio dell’immagine di Giorgio Massari che, come noi sosteniamo, è uno delle tante vittime della legittima ma cervellotica politica di Cassì, con la sola colpa, comune ad altri, di non voler abbandonare la nave.
Del resto, in questo fuoco incrociato, di cui, certo, ci occuperemo a parte, risalta l’esagerazione degli attacchi a Massari, perché lo stesso potrà avere delle colpe, ma appellarsi alle sue dimissioni o alla sua defenestrazione nel contesto di una giunta dove le nullità pure, l’ignoranza politica e anche culturale, sono ordinaria amministrazione, è la cifra distintiva di visioni politiche distorte, per usare un eufemismo.
Che poi, come si sta convincendo molta gente, anche del 63% che ha votato Cassì, tutta questa amministrazione e tutta la maggioranza dovrebbero fare le valige è ormai lampante, di certo, aspirare all’uscita di Massari, l’unico, al momento, a Palazzo dell’Aquila, con adeguata esperienza politica, possibilmente per un posto in giunta dove ritrovarsi ad emerite nullità, è una forzatura eccessiva.

Questa la nota di Luca Poidomani:

La gestione delle politiche economiche a Ragusa si sta rivelando priva di visione, coordinamento e risultati tangibili.
Poidomani (Fratelli d’Italia): “L’assessore Massari non ha fatto un buon lavoro, se ne prenda atto”

“La questione del catamarano che collega Malta a Marina di Ragusa, sollevata in queste ore dai consiglieri comunali Gaetano Mauro e Rossana Caruso, rappresenta soltanto la punta dell’iceberg di una gestione delle politiche economiche cittadine che si sta rivelando priva di visione, coordinamento e risultati tangibili”.

Lo dice il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Ragusa, Luca Poidomani, che precisa il senso della propria affermazione che si ricollega, appunto, con lo sviluppo economico.

“L’ennesima dimostrazione – aggiunge Poidomani – arriva dal bando “Io sto a Ragusa”, nato anni fa con l’intento di rilanciare il centro storico. È stato nuovamente rifinanziato con appena 8.000 euro totali: una cifra che ricorda più un fondo cassa condominiale che un serio strumento di politica economica.
Non stupisce, quindi, che le attività che ne abbiano effettivamente usufruito siano appena tre.
L’assessore Massari non ha ancora compreso che una somma così irrisoria, già debole in origine, oggi risulta del tutto inefficace se non affiancata da incentivi fiscali o misure strutturali a sostegno di chi decide – con grande coraggio – di investire nel nostro centro storico.
E, cosa ancor più grave, non ha ritenuto opportuno, in qualità di assessore, chiedere un aggiornamento degli importi o una revisione complessiva del bando, nonostante gli evidenti segnali di fallimento.
Ma evidentemente, nella sua visione, basta l’annuncio, basta un titolo ambizioso per far finta di parlare di sviluppo. Che parlare dell’operato dell’assessore fosse come sparare sulla Croce Rossa lo sapevamo già.
Ma – sia detto con ironia – c’è chi sembra cercarsela. La difesa del suo operato, di cui nessuno si è realmente accorto in questi due anni di amministrazione Cassì, appare indecorosa e sterile”.

“Ancora più discutibile – prosegue il coordinatore di FdI – il tentativo di far passare l’osservatorio socioeconomico o la rivisitazione del modello di sviluppo come operazioni dal grande impatto.
Come se bastasse discutere di sviluppo economico per assolvere ai propri compiti istituzionali.
Un po’ come dire: “l’attesa del piacere è essa stessa il piacere”.
Ma qui l’attesa si prolunga… e l’assessore continua a non fare l’assessore.
Si è, per esempio, accorto che da mesi la situazione di piazza Duca degli Abruzzi, così come in altre aree della città, è totalmente sfuggita al controllo?
L’occupazione del suolo pubblico da parte delle attività di ristorazione è oggi priva di regia, equilibrio e rispetto degli spazi comuni. Mezza piazza è praticamente occupata da tavoli e sedie. Manca un piano, mancano i controlli coordinati con l’assessore alla Polizia annonaria, manca del tutto un modello gestionale che tenga insieme il diritto sacrosanto di impresa e quello dei cittadini a vivere il proprio territorio.
Se – almeno sulla carta – l’assessorato alle Attività produttive è chiamato a stimolare la crescita economica, favorire l’occupazione e supportare l’imprenditorialità, oggi dobbiamo purtroppo constatare l’assenza totale di risultati concreti.
L’unico “incremento” di cui si abbia notizia resta quello della squadra di assessori nominati dal sindaco Cassì, i cui effetti sull’economia cittadina sono – a oggi – del tutto impalpabili”.
“Fratelli d’Italia – conclude Poidomani – chiede al sindaco Cassì una riflessione seria sull’operato dell’assessore Massari. Le dimissioni sarebbero più un atto dovuto che una scelta personale”

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