Ancora una presa in giro per la Ragusa – Catania, per quelli che hanno creduto alle parole di Conte

C’era l’impegno del Presidente del Consiglio, Conte, per una parola definitiva sulla Ragusa-Catania, che doveva scaturire dall’odierna riunione del Cipe.
Noi avevano già detto che non si trattava altro che dell’entrata di nuovi attori sulla sceneggiata per il raddoppio dell’arteria.
E ci dispiace essere costretti a non condividere, per la prima volta, una posizione di Stefania Campo, che presta il fianco a questa poco dignitosa scenetta del Presidente del Consiglio.
Per il momento ci possiamo riferire solo al post di Stefania Campo che, a meno di una nostra cattiva interpretazione, riporta delle dichiarazioni del primo ministro, debitamente firmate in calce.

Questo il contenuto del post:

RAGUSA-CATANIA
Tutto confermato, l’accordo c’è.
Oggi si è svolta una nuova riunione del Cipe, il Comitato interministeriale per la programmazione economica, a distanza di pochi giorni dall’ultima.
Nel corso di questi due incontri siamo riusciti a sbloccare diverse opere fondamentali per lo sviluppo del Paese, liberando 28 miliardi di euro per nuovi investimenti infrastrutturali e soprattutto per la manutenzione delle nostre strade e ferrovie, con grande attenzione al Sud.
Stiamo facendo il massimo per accelerare l’avvio di quanti più cantieri possibili.
Una infrastruttura strategica, attesa da molti anni, è il collegamento viario tra Ragusa e Catania: anche in questo caso, grazie all’impegno del Mit e di Anas, abbiamo fatto un grande passo in avanti che ci porterà alla prossima riunione del Cipe, di inizio settembre, alla definizione del cronoprogramma e degli aspetti finanziari per far partire i cantieri.
Un’altra buona notizia è l’accordo per superare il contenzioso tra Anas e Cmc che consentirà di riprendere i lavori della strada statale 640 Agrigento-Caltanissetta.
Non ci fermiamo. A breve firmerò, come previsto dal decreto ‘Sblocca-cantieri’, i primi decreti per la nomina dei commissari straordinari delle grandi opere infrastrutturali che si trovano tuttora in una fase di stallo.
Giuseppe Conte
Presidente del Consiglio dei Ministri

Come si può leggere, per la Ragusa-Catania, nonostante le assicurazioni del premier che si era impegnato per una parola definitiva sul raddoppio della Ragusa- Catania, nulla è cambiato.
Un ennesimo rinvio, a settembre, non si comprende quale sarebbe il passo in avanti di oggi, quali sarebbero gli impegni, del MIT e dell’ANAS, che dovrebbero portare alla prossima riunione di settembre per definire cronoprogramma e aspetti finanziari per far partire i cantieri.
Tutto resta sempre nel vago, non vengono svelati questi impegni, nemmeno di che natura sono, non ci sono che le solite parole, “la strada si farà”, ma di certo c’è l’ennesimo rinvio, questa volta di un mese, senza nulla di concreto, senza firme sui documenti che potrebbero sancire misure certe, del tutto indipendenti anche da un cambio di governo.
Si continua con la commedia, non ci dicono nemmeno in che cosa consiste l’accordo con il concessionario e quanto è costata l’acquisizione del progetto, a questo punto è lecito dubitare che anche questo accordo sia definitivamente chiuso, tenuto anche conto che lo stesso Musumeci ha rilasciato dichiarazioni in cui parla di una “cessione del progetto subordinata ad un arbitrato del quale non si conoscono i tempi”. Non si salva nessuno.
Toninelli è riuscito ad allungare fino a settembre, durante le ferie di agosto penseranno a come continuare la commedia.
Per il resto, non resta che attendere, per ridere ancora, le reazioni di parti sociali e comitati che sicuramente, dopo questa ennesima puntata, daranno vita alle proteste forti annunciate da tempo.

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