Solitamente prodighi di comunicai stampa, quando devono promuovere la manifestazione, gli organizzatori di Birrocco, e l’agenzia stampa, sono stranamente sintetici, e senza spiegazioni, quando devono annunciare il cambio di location per l’appuntamento estivo.
Birrocco estate si sposta a Marina di Modica, abbandona Marina di Ragusa e il porto turistico per l’anteprima della manifestazione dedicata alla birra, una sorta di festa della birra ‘de noantri’, dove puoi trovare qualche buona birra artigianale e grandi vasche di plastica piene di bottiglie della comune bevanda, a costi superiori di quelli del supermercato.
La festa è all’insegna dello sballo e della musica a tutto volume, non si può certo definire un evento culturale, meno che mai, come scrivono nel comunicato, “uno degli appuntamenti più apprezzati nel panorama delle offerte culturali della Sicilia”.
Senza nulla togliere all’entusiasmo e all’intraprendenza di un gruppo di giovani, BIrrocco resta una di quelle manifestazioni che, quasi, si vogliono imporre, ogni anno, all’amministrazione di turno.
Non è solo il caso di Birrocco, ci sono Ibla Grand Prize, Ibla Buskers, e tutta una serie di manifestazioni musicali, teatrali, di danza, e sportive che sembrano diventare istituzionalizzate, che pretenderebbero contributi ogni anno sempre più elevati, senza che gli amministratori di turno possano esprimere liberamente le loro valutazioni e possano effettuare scelte che possono andare in controtendenza con l’andazzo consolidato,
Se diciamo questo, non è solo per una nostra opinione che, sappiamo già, attirerà gli strali di quanti si sentiranno toccati, ma perché sappiamo che, in ogni nuova amministrazione, emerge un certo smarrimento di fronte alla pletora di richieste che si rinnovano ogni anno, con relative pressioni, che impediscono di attuare scelte e politiche nuove.
È un po’ la vecchia questione dell’effimero che dovrebbe essere orientato, prevalentemente sugli aspetti culturali più che su quelli dell’intrattenimento e dello spettacolo, soprattutto se, oltre a chiedere il sostegno pubblico, ci sono di mezzo sponsor e incassi che non possono essere controllati.
Fatta questa premessa, Birrocco è una manifestazione che attira una massa enorme di pubblico, soprattutto giovane, un momento di svago e di aggregazione, ma anche di sballo per tanti giovani che si imbottiscono di birra, più di come fanno nelle serate normali.
Le amministrazioni hanno inteso privilegiare questa iniziativa, lasciamo stare il fatto dell’animazione del centro storico che ritorna deserto e spopolato un’ora dopo la fine della manifestazione, hanno inteso anche dare sostegno alla edizione estiva, anticipazione forzata dell’evento autunnale, niente di più che un’altra occasione duplicare l’iniziativa.
Accade però che Birrocco estate, senza preavviso, e senza spiegazioni, venga spostata a Marina di Modica.
Tre giorni interamente dedicati al divertimento, con concerti e tante attività a cornice. L’obiettivo è quello di coinvolgere il pubblico locale e i turisti che durante il periodo estivo frequentano il litorale ibleo.
Per tre serate consecutive, i giardini del lungomare di Marina di Modica ospiteranno gruppi musicali e dj per un’offerta musicale di tutto rispetto.
Del tutto legittima la scelta degli organizzatori, come è legittimo ricercare le motivazioni della stessa.
In ambienti vicini all’assessorato, circola voce che ci siano state delle difficoltà per autorizzare l’evento al porto turistico per le note contestazioni dei residenti della zona che si lamentano della musica a volume troppo alto fino a tarda notte.
Fin troppo comprensibile che tre serate con musica a palla, come sono soliti fare quelli di Birrocco, non sarebbe stato l’ideale per comporre gli attriti fra locali del porto e residenti, con l’amministrazione di mezzo a tentare di trovare un aggiustamento condiviso.
Non si se l’amministrazione di Ragusa abbia proposto location alternative o abbia imposto limiti agli organizzatori, sta di fatto che questi sono usciti sui social con la promozione dell’evento a Marina di Modica.
Quello che incuriosisce è il particolare se gli organizzatori hanno inoltrato, al Comune di Modica, la stessa richiesta economica di contributo alla manifestazione o se, come pare, ci stanno andando senza sostegno pubblico.
Il che, se può essere del tutto legittimo, da un punto di vista formale, lascia spazio a vizi di opportunità che potrebbero e dovrebbero far rivedere l’attenzione del Comune di Ragusa nei confronti della manifestazione, senza la quale, di certo, non si muore.
Anche perché, come è sembrato di capire negli anni passati, ci sarebbero altri organizzatori interessati a proporre iniziative simili, organizzatori che, negli anni passati, pare non abbiano ricevuto le dovute attenzioni da parte degli amministratori di turno.
Discutiamone davanti ad una buona birra.
