di Cesare Pluchino
Angelo La Porta, consigliere comunale di Marina di Ragusa, dice bene quando osserva che sta passando un treno su cui occorre salire, e nel modo migliore.
Porto turistico e aeroporto di Comiso stanno cambiando il volto della frazione marinara in bassa stagione, come mai si era avuto modo di vedere. Una conferma, se mai ce ne fosse bisogno, che il mare costituisce l’attrattiva principale del territorio, tutto il resto, numericamente, è solo contorno.
E se una apposita Legge su Ibla ha esaltato le peculiarità consacrate dal riconoscimento UNESCO, poco si è fatto sulla costa, dove, a parte il porto turistico, gli interventi non sono stati mai finalizzati ad uno sviluppo di infrastrutture dedicate al turismo di massa che anche un piccolo aeroporto, aperto da poco, riversa su quella che può essere considerata la perla della costa mediterranea della Sicilia.
Scontato che un politico attento come La Porta, da sempre dedicato alla ‘sua’ Mazzarelli, colga l’essenza di quello che sta accadendo. La sua non è la nota polemica per fare opposizione strumentale, ma l’espressione di una consapevolezza che c’è un’occasione da cogliere al volo.
Una risorsa attesa ma insperata, che vede un boom di presenze autunnali, favorite dalle rotte sullo scalo casmeneo. Francesi, tedeschi e inglesi, ma anche turisti dal nord Europa, affollano la piazza di Marina in questi giorni di ottobre, mentre fra la fine del mese e l’inizio di novembre è previsto l’arrivo di almeno 3500-4000 persone. Le strutture ricettive sono piene, gli esercizi di ristorazione lavorano intensamente, il periodo di permanenza va da una settimana a dieci giorni, tutte cose che fanno dire a La Porta che: “possono rappresentare una ricchezza straordinaria se solo riusciremo ad interpretare nel modo migliore questa nuova situazione”
Marina di Ragusa sconta ora le politiche del passato, non solo comunali, che non hanno favorito il sorgere di strutture adeguate ad un turismo con numeri forti. Ci si rende conto che le strutture ricettive sono poche e con pochi posti letto, rispetto alle potenzialità che vengono fuori.
Ma occorre pensare al presente e il consigliere sollecita l’amministrazione, per predisporre servizi adeguati e momenti di intrattenimento per gli ospiti.
Innanzitutto una rete di trasferimenti giornalieri e, soprattutto serali, per far godere le bellezze del territorio e le prelibatezze dell’enogastronomia locale, servizi di trasporto che dovrebbero essere concertati con i comuni vicini, turisticamente attraenti, per favorire un’offerta qualitativamente di livello.
Ma le attenzioni maggiori devono essere riservate a Marina e alle sue spiagge che, a questo punto, devono essere curate come in estate: scelte indifferibili ed ineludibili che devono essere pianificate insieme ad una opportuna strategia per sfruttare al meglio l’opportunità che può estendere la stagione turistica in maniera determinante per l’economia locale.
