Caos all’Ufficio Tributi per la TARI: si auspica che in Consiglio arrivino spiegazioni dell’assessore Iacono

Lunghe file all’Ufficio tributi del Comune di Ragusa per l’arrivo di alcuni accertamenti TARI relativi agli anni 2014,2015,2016.
Si tratta di pratiche relative a omesso o parziale pagamento, molta gente è in grado di esibire le ricevute del regolare pagamento, ma si tratterebbe anche di richieste di integrazioni dovute ma non precedute dalla necessaria richiesta.
Il malcontento si fa spazio anche perché non arriva ancora il sistema di prenotazione elettronico promesso dall’assessore Iacono che dovrebbe risolvere, una volta per tutti, questo tipo di disagi che affonda le sue radici nel tempo.
Oggi pomeriggio, 20 ottobre, è prevedibile che l’assessore Iacono, o il Sindaco in sua assenza, diano spiegazioni, anche perché, in passato, spesso, i dati hanno poi certificato che le posizioni per errori degli uffici erano percentualmente minime.

Della questione di avvisi di pagamento si era già occupata l’ADICONSUM, con una lettera gli uffici e ai vertici del Comune, in data 4 ottobre 2019, rif prot. 74/2019 del 26/9/2019 (cosi si legge nella risposta del Dirigente dott. Scrofani), missiva che aveva ricevuto risposta da parte appunto del Dirigente che, tramite PEC, precisava la regolarità delle procedure degli Uffici, fatti salvi gli accertamenti di regolari pagamenti, avvenuti, questi ultimi su canali di versamento atipici ma ugualmente regolari.

Delle opposizioni solo i 5 Stelle si occupano della questione, lo fanno oggi con un comunicato che riportiamo:

“Il Comune di Ragusa rischia di vessare i cittadini per una vicenda dai contorni tutti da chiarire. E, secondo noi, è una vessazione completamente errata.
L’assessore al Bilancio e Tributi ha dato il via a spese inutili che costringono centinaia e centinaia di ragusani a fare la fila, a perdere giornate lavorative, ad essere perfino respinti dagli uffici per poi ritornare un’altra volta e ottenere finalmente il chiarimento richiesto.
Incomprensibile questo atteggiamento vessatorio da parte dell’ente comunale. Ci segnalano, infatti, che il Comune di Ragusa avrebbe inviato a moltissimi cittadini, attraverso atti giudiziari, un sollecito di pagamento e contestuale emissione di sanzioni per omesso o parziale versamento Tari, con riferimento agli anni 2014, 2015 e 2016.
Procedura legittima se non fosse che tale sollecito di pagamento, come tra l’altro segnalato pure dalle associazioni dei consumatori, in particolare l’Adiconsum, dovrebbe essere preceduto da una richiesta per pagamenti omessi totalmente o parzialmente e che vi sia stato un mancato adempimento da parte del contribuente”.
E’ quanto rileva il gruppo consiliare M5s Ragusa che rivolge una specifica richiesta di chiarimento al sindaco e all’assessore comunale ai Tributi e al Bilancio affinché si faccia piena luce sulla delicata questione.
“Da quanto è stato possibile appurare – continuano i consiglieri pentastellati – risulta che i contribuenti, nella quasi totalità dei casi, abbiano rispettato le date di scadenza e abbiano versato il dovuto come richiesto dagli uffici preposti. Successivamente, inoltre, non avrebbero ricevuto alcuna comunicazione per integrare o saldare le somme già versate. Ecco perché riteniamo, e in questo siamo confortati anche dalla presa di posizione delle associazioni dei consumatori, che la richiesta di sollecito del pagamento del tributo con addebito della sanzione amministrativa e degli interessi sia del tutto illegittima anche perché si fa riferimento a un tributo già versato secondo le direttive degli uffici comunali, non risultando altresì alcuna richiesta di integrazione.
Di fatto, il Comune che dovrebbe aiutare il cittadino, fornendo chiarimenti e assistenza, si sta trasformando in una controparte fastidiosa. Insomma, un’assurdità. Chiediamo, dunque, che possa essere chiarita l’intricata vicenda e che, soprattutto, non si continuino a vessare i cittadini utenti che hanno adempiuto ai loro obblighi”.

Ultimi Articoli