Solo un contatto interlocutorio quello del vertice della Provincia con i vertici di Ryanair, non solo non ci sono stati esiti, c’è anche la quasi beffa della conferma che siamo sudditi di SAC, gestore dell’aeroporto di Catania con cui Ryanair vuole prima confrontarsi prima di un eventuale ritorno a Comiso.
Sarebbe stato lo stesso, o, forse, meglio, interloquire direttamente con SAC.
La Presidente della Provincia non potendo avere nulla dire ha preferito non riferire dell’incontro, con una scelta del tutto discutibile, lo fa da sindaco di Ragusa, attraverso un comunicato dell’Ufficio Stampa del Comune di Ragusa, senza citare la sua carica di vicepresidente dell’ente di viale del Fante, Peppe Cassì che in una nota, secondo il suo stile comunicativo, svicola, puntando i fari sul lavoro che si starebbe facendo per nuove rotte, per ulteriori linee di continua territoriale, accennando anche alla privatizzazione e, da ultimo, per parlare della necessità di sanare la la ferita con Ryanair.
Per capire quanto la video call sia stata inutile, Cassì ammette che, con i rappresentanti della compagnia aerea, quindi non con il vertice che, evidentemente ci ha snobbati per l’ennesima volta, si è cercato di capire “Perché Ryanair ha deciso dall’oggi al domani di lasciare l’aeroporto di Comiso? “.
Non c’è stata risposta, cosa, sotto certi aspetti, di una certa gravità.
Si sa solo che, riferisce Cassì, a sentire loro (e chi altri? NdR) bisogna tornare all’accordo commerciale del 2023 con Sac, saltato poco prima delle firme per cause mai accertate e sulle quali ci sono versioni differenti per non dire opposte.
In pratica, secondo quello che racconta Cassì, Ryanair, che ha deciso di non partecipare ai bandi per nuove rotte su Comiso, si dice interessata a tornare, ma sulla base delle condizioni già negoziate e poi saltate nel 2023.
E Cassì, ingenuamente, si chiede: “Cosa prevedeva quel piano? Perché non è possibile leggerlo? Perché solo Comiso ha subito le conseguenze della rottura?”
Ma perché non lo chiede alla sua Presidente, nella qualità di socia della SAC?
Del resto, oil non aver avuto contezza dell’abbandono di Ryanair, al tempo, è la cartina al tornasole della caratura e delle capacità degli attori di tutta la vicenda.
Cassì conclude la sua nota: “Insieme a tutte le altre iniziative a cui lavoriamo in Provincia per nuove rotte, per ulteriori linee di continua territoriale e alle strategie di privatizzazione dello scalo, andremo a fondo anche su questa vicenda per capire come e se è possibile sanare la ferita con Ryanair”.
IL tutto e il nulla.
