Il capoluogo è ancora senza ospedale ma i politici hanno ripreso ad ingerire sulla sanità

Il silenzio della politica e dei politici su quello che, ormai, è lo scandalo del nuovo ospedale di Ragusa continua: nulla è dato sapere sulle cause ostative all’apertura del nosocomio che, con buona dose di sfacciataggine e leggerezza, veniva data per imminente.
A questo punto, ci devono essere motivi ben più gravi del ritardo di una autorizzazione, ci sono gravi responsabilità da parte di tutti quelli che andavano dicendo che tutto era a posto, in ambienti competenti si vocifera che si possono rilevare gli estremi dell’interruzione di pubblico servizio.
Il silenzio sulle cause fa propendere per tempi lunghi riguardo all’apertura del nosocomio, come si è potuto anche rilevare dal comunicato stampa del sindaco dopo l’incontro in prefettura con i vertici dell’Azienda Sanitaria.
In questo clima di grande apprensione per i rischi legati alla salute e alle emergenze sanitarie, è stato impossibile non rilevare uno strano silenzio dei politici, soprattutto di quelli che, spesso, si occupano di fatti di sanità.
Quando, in mattinata, il bip che notifica le mail ci ha portato a vedere i mittenti dell’on.le Digiacomo e dell’on.le Ragusa, abbiamo acceso il PC perché eravamo certi di poter dare notizie sull’argomento del giorno.
Con nostro grande rincrescimento, e con una buona dose di stupore che abbiamo rilevato condivisa da parte di altri responsabili di testate giornalistiche locali, abbiamo, purtroppo, constatato che per i politici non è successo nulla, non c’è nulla di strano nel fatto che il capoluogo sia senza ospedale, la loro comunicazione continua nel solco dell’ordinario, fatto di polemiche, di contrapposizioni all’interno del partito e di strenua difesa degli interessi del proprio bacino elettorale.
Come si può rilevare dai comunicati che riportiamo integralmente, nessun cenno ai fatti riguardanti il nuovo ospedale, quasi la cosa, improvvisamente, non li riguardasse.

L’on.le Digiacomo si preoccupa, esclusivamente, di fare precisazioni e rilievi intorno alla nomina dei commissari da parte della giunta regionale, non mancando l’attacco a chi non ha accettato le decisioni del governo regionale.
Nessun accenno di smentita per tutte quelle notizie di stampa regionale che lo hanno indicato come convinto sostenitore dell’opportunità di un cambio al vertice dell’ASP di Ragusa.
Sintomatica la mancanza di un saluto di benvenuto al nuovo commissario, indicato come in rotta con il Partito Democratico e, segnatamente con la corrente Cracolici, alla quale farebbe riferimento anche l’on.le Digiacomo, come pure non si può rilevare nessun cenno per la partenza di Aricò.

L’on.le Ragusa dà il benvenuto al nuovo commissario, preoccupandosi di indicare quali sono le priorità della sanità iblea, mettendo sullo stesso piano l’apertura del nuovo ospedale di Ragusa e la piena funzionalizzazione degli ospedali della periferia provinciale, per le quali auspica piena concertazione con i territori e i rappresentanti istituzionali.

In pratica la storia comincia daccapo o, meglio, non è mai finita.

 

Questi i comunicati:

Comunicato Stampa

Rotazione Direttori Generali nelle Asp e nelle Aziende Siciliane

Intervento del Presidente della VI Commissione ARS – Serviszi Sociali e Sanitari – on.le Giuseppe Digiacomo

La Giunta Regionale, come è noto, nei giorni scorsi ha annunciato le proprie scelte relative alla rotazione di alcuni Direttori Generali nelle Asp e nelle Aziende Siciliane. A tal proposito, l’onorevole Giuseppe Digiacomo, presidente della VI Commissione Servizi Sociali e Sanitari, ha dichiarato: “vale la pena ricordare che queste rotazioni sono state disposte dalla Giunta Regionale, la quale avrà valutato l’opportunità di alcune dislocazioni sulla base di valutazioni afferenti a fattori ambientali, curriculari e disciplinari. La loro integrale riconferma, se devo essere sincero, mi pare addirittura eccessivamente generosa, ma tant’è…avranno avuto elementi plausibili. Niente di strano quindi nell’impiego di alcuni di questi in altre sfide: accade nel pubblico come nel privato”.
Digiacomo, poi, prende posizione contro di chi non ha accettato di buon grado le scelte della Giunta Regionale: “chi si ostina nella difesa strenua di permanenze ed urla addirittura allo scandalo o all’incoscienza- dichiara infatti- mi turba, perché si dimena iracondo quasi si fosse trattato di mancato ‘accaparramento’. Si tratta invece di manager, non di compari, che devono lavorare bene in qualsiasi condizione. Sono pagati, ed anche parecchio, per questo. Suggerisco di imitare i miei comportamenti: conosco tutti, ma valuto con la mia testa e non mi faccio condizionare da nessuno”.

 

NOTA ALLA STAMPA

on.le Orazio Ragusa

 Ragusa, 29 giugno 2017
Arriva il nuovo commissario straordinario all’Asp 7, l’on. Orazio Ragusa dà il benvenuto e indica quali le priorità da risolvere per la Sanità iblea

L’on. Orazio Ragusa dà il benvenuto al nuovo commissario straordinario dell’Asp 7, Salvatore Lucio Ficarra, indicando al contempo quali le priorità per la Sanità iblea.
“In primo luogo – sottolinea il deputato regionale – l’apertura del nuovo ospedale di Ragusa ma anche la piena funzionalizzazione degli ospedali riuniti Vittoria-Comiso e Modica-Scicli.
Non possiamo neppure dimenticare la necessità di sanare le diffuse anomalie tuttora presenti nei vari Pronto soccorso della nostra provincia oltre alla necessità di abbattere il più possibile le liste d’attesa.
Allo stesso tempo auspichiamo piena concertazione con i territori e i rappresentanti istituzionali.
Una cosa è certa. C’è molto lavoro da fare”.
L’on. Ragusa, poi, rivolge un pensiero al manager uscente, Maurizio Aricò, ringraziandolo per l’impegno profuso.

On. Orazio Ragusa

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