Una situazione che ha raggiunto il punto di non ritorno, la totale assenza di sicurezza nel centro storico dilaga fino alla parte alta di corso Italia. Considerata l’incapacità dell’assessore ai due rami competenti, centro storico e polizia locale, sarebbe auspicabile un passo indietro del responsabile e, in mancanza, un quanto mai opportuna sostituzione da parte del sindaco al quale, forse, fa comodo farsi scudo delle inadempienze del suo delegato.
Ormai, la cronaca del centro storico è un bollettino di guerra, ci hanno nutrito con la favoletta del presidio di Polizia Locale in piazza San Giovanni, ma tutte le aree del centro storico sono insicure e alla mercè di spacciatori, ubriachi, delinquenti di vario genere, dal Carmine al Salvatore, dall’Ecce Homo ai Salesiani.
Ma nessuno interviene con dei controlli mirati.
L’ultimo episodio è quello dell’atto di vandalismo ai danni del portone dell’istituto scolastico ‘Maria Schininà’, danneggiato.
I cittadini sono, ormai, allo stremo e non si rassegnano, nonostante le proteste restano inascoltate, a vedere danneggiato il patrimonio pubblico e quello privato
L’area in questione, attorno alla via 4 Novembre, come sottolinea il consigliere comunale Sergio Firrincieli, è sede di spaccio, di consumo di alcolici e di sostanze stupefacenti. Insomma, si respira un’aria poco sicura. Addirittura, giovinastri che circolano armati di tirapugni, pronti alle risse e alle aggressioni.
Il consigliere si illude e parla ancora di videosorveglianza, nonostante l’esito dell’accesso agli atti del collega di Fratelli d’Italia che ha fatto emergere un quadro degli impianti di videosorveglianza per contenere l’abbandono dei rifiuti, da città di paperino, con quattro impianti in totale, di cui 2 guasti da tempo, e uno prestato ad altra amministrazione.
Il consigliere Firrincieli chiede l’ovvio al sindaco, di provvedere al ripristino del portone della scuola ‘Maria Schininà’, di utilizzare il sistema delle telecamere di sorveglianza qualora l’area ne fosse sprovvista, di attivare maggiori controlli tramite la Municipale”.
A proposito del ripristino del portone, lascia basiti l’intervento in Consiglio comunale dell’assessore Pasta che ha dichiarato: “Sì, abbiamo avuto notizia dell’accaduto, stiamo verificando il costo dell’intervento per intervenire.”
E’ del tutto normale che si verifichi il costo dell’intervento prima di commissionarlo, ma questo l’assessore non lo deve nemmeno dire, deve dire solo provvederemo al più presto al ripristino e basta, non è che la cosa può dipendere dal costo o dobbiamo aspettare la solita manifestazione di interesse per chi vuole fare il lavoro.
Che poi, come tutti possono immaginare, che per portare il lavoro a compimento si arriverà all’inizio del nuovo anno scolastico non è desueto pensarlo, addirittura il comunicatore farà scrivere al sindaco che lasciare il portone danneggiato può essere di monito ai giovani del quartiere, per indurli ad un ripensamento sulla loro delinquenza, il portone danneggiato come mezzo didattico di rieducazione.
Firrincieli sottolinea anche la necessità di una richiesta di convocazione del comitato per l’ordine e la sicurezza da parte della Prefettura affinché possa essere monitorata la persistenza di queste azioni censurabili, sottolineando come l’attenzione dei cittadini sia alta, pronti come sono a denunciare, anche in maniera eclatante le mancanze degli amministratori e, se possibile, gli autori delle bravate.
