Nei primi anni di amministrazione Cassì il problema rifiuti, verde spontaneo e decoro urbano è stato, bene o male, affrontato, la presenza di false opposizioni che si sono affrettate a salire sul carro del vincitore ha consentito che l’emergenza non venisse a galla.
Dopo altri due anni di nuova amministrazione Cassì, inspiegabilmente, i problemi sono venuti a galla in tutta la loro realtà, l’attenzione per i rifiuti è stata interamente focalizzata per la differenziata, non si è riusciti a controllare l’abbandono indiscriminato dei rifiuti, diverse le zone dimenticate che non hanno ricevuto regolari interventi di pulizia.
Per il verde pubblico la giunta non ha voluto ammettere le esigenze economiche per un servizio appena sufficiente, il decoro urbano è andato a farsi benedire,
Non ci sono colpe di singoli assessori, tutti sono complici di uno stato di degrado sempre crescente, oggi si vive alla giornata, per un intervento di pulizia o di scerbatura ci sono decine di altre emergenze che sono ignorate, rimandate, lasciate in attesa del reperimento dei fondi necessari.
Inevitabile che prima o poi i nodi venissero al pettine.
E siamo in piena emergenza rifiuti, verde e decoro urbano. Ne danno conferma, con le loro segnalazioni numerosi cittadini, i consiglieri comunali sono ormai disillusi e scoraggiati per una situazione al limite dell’inverosimile.
In queste ore, Peppe Calabrese, il capogruppo PD al Consiglio comunale, segnala, con accompagnamento di ampia documentazione fotografica, il degrado presso l’area di parcheggio retrostante alla Questura, un’area di sosta al servizio dell’utenza degli uffici comunali di via Spadola ma anche aerea di sosta di auto e camper di turisti e visitatori.
E’ la consigliera Rossana Caruso a segnalare, invece, il grave degrado lungo i bordi della via Risorgimento, dalla fine del centro abitato al tratto di competenza comunale che arriva al bivio per Giarratana, passando per il Maria Paternò Arezzo, strada che conduce anche al cimitero di Ragusa Ibla.
Un tratto di strada dove si fermano numerosi turisti per fotografare il panorama di Ibla.
I bordi della strada sono invasi da sterpaglie e vegetazione spontanea e debordante dai terreni laterali che ostacolano la visibilità, i guardrail, in numerosi punti, sono danneggiati e privati della loro funzione essenziale,
lungo i bordi della strada rifiuti di ogni genere, anche inerti e ferraglia di vario genere.
Un misto di degrado, sporcizia e insicurezza, caratterizzato dal paradosso. ha sottolineato la consigliera Caruso – che i turisti cercano di immortalare la bellezza di Ibla con le scarpe annegate fra i rifiuti.
E la consigliera Caruso provoca l’amministrazione delle passerelle, delle inaugurazioni e delle grandi opere incompiute, chiedendosi come mai nessuno degli assessori e dei solerti consiglieri di maggioranza abbia mai avuto modo di segnalare questo e altri particolari di grave degrado in una città offesa nell’immagine da una condizione indegna per un capoluogo.
Legittimo lo sdegno della consigliera Caruso ma va detto che quello degli ingressi della città è il punto debole di questa amministrazione e della precedente, degrado costante in viale delle Americhe, ingresso da Catania e dalla parte occidentale della provincia, degrado costante in via Achille Grandi, ingresso dalla 514 e da Marina di Ragusa, degrado, come vediamo sulla vecchia strada per Modica, che continua anche nel tratto ANAS, invaso da rifiuti abbandonati indiscriminatamente.
Uno stato di degrado che, come detto, tutti sembrano ignorare.
