Come si era intuito, l’assessore D’Asta solo un capro espiatorio, la città più piena di rifiuti, solo il pragmatismo di Iacono salva il salvabile per il verde pubblico, e solo ora si sostituisce il dirigente

Nel periodo delle festività siamo stati restii a scrivere, ma non perché pervasi da buonismo, la situazione politica, in città, è talmente degenerata da consigliare un pietoso silenzio, il caso Spadola, l’intervista ai vertici di Fratelli d’Italia, le ammissioni dell’on.le Assenza a proposito del consigliere stampella, le inaugurazioni passerella per gli assessori che non ci hanno messo nulla, i rifiuti abbandonati indiscriminatamente che dominano, ormai, in città, il decoro e il verde per cui Giovanni Iacono tenta di salvare il salvabile, le voci circolanti sugli aspiranti candidati a sindaco, forniscono il quadro di una decadenza in cui è piombata la città dopo sette anni di illusioni nel governo Cassì e contro la quale nessuno fa niente, nemmeno le forze minori del centro sinistra tutte intente a cercare solo si salvare poltrone invece di pensare al bene della comunità.
Neanche il centro destra offre uno spettacolo decente, è legittimo pensare che tutto sarà destinato a degenerare.

Intanto, si apprende che ci sarà un cambio alla direzione del Settore V “Politiche Ambientali, energetiche e del verde pubblico – Mobilità e Protezione Civile – Servizi Cimiteriali”.
Il ritorno di Marcello Dimartino, una salvezza per l’attuale situazione che c’è al Comune, viene presentata come una procedura di interscambio ma i tentativi di “svegliare” il settore erano noti da tempo.
Del tutto evidente che l’assessore D’Asta è stato solo un carpo espiatorio, per l’abbandono indiscriminato dei rifiuti la situazione è peggiorata, il decoro urbano è ormai cosa sconosciuta, nonostante l’azione pragmatica di Giovanni Iacono, il settore è sottoposto a incessanti segnalazioni che non dovrebbero esistere.
La consigliera Caruso ormai gira in auto in città, rincorrendo le varie segnalazioni, il consigliere Calabrese mostra un degrado dell’area del terminal bus da fare solo paura, trasferire la delega al pluridelegato Giuffrida si è rivelato un fallimento, gli procurerà solo perdita di consenso: troppo facile lavorare sotto la pioggia dei finanziamenti PNRR, tirando fuori, peraltro progetti del passato o facendo passerella per la scuola di via Australia, una creazione di Giovanni Iacono, accessoria a quella del polo educativo di Marina di Ragusa, per cui l’allora assessore all’edilizia scolastica si spese in maniera egregia.
Ma di Iacono nessuno ha parlato, addirittura pare che ad una testata giornalistica sia stato detto che di Iacono non era necessario parlare.

E più avanti si va, l’amministrazione dell’inciucio permanente non può che peggiorare in termini di prestigio e di affidabilità.

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