I Comitati, nuovo fronte dell’azione politica, ne nasce uno per l’apertura del nuovo ospedale

I partiti sono, ormai allo sbando, ci credono in pochi, stessa fine sono destinati a fare i movimenti civici che non sono altro che la riunione dei fuoriusciti dai partiti, una nuova forma di aggregazione politica è quella del Comitato.
Nasce sulla spinta di una adesione mirata alla soluzione di una problematica, può costituire una entità politica di sostegno ad altre componenti.
Ci arriva, prima di tutti, Peppe Calabrese che ha abbracciato diverse cause, prima fra tutte quella delle periferie e delle contrade, poi quella della refezione scolastica, ancora quella per l’apertura del nuovo ospedale.
Naturalmente non mancano le critiche e le prese di distanza di quanti non vogliono condividere iniziative assieme alla politica, ma si deve dare atto, alla politica e, segnatamente, al PD, di aver affrontato, da solo, tematiche importanti e autentiche emergenze per la città.
Nella mattinata di domenica 28 gennaio, primo incontro degli aderenti al Comitato per l’aperura del nuovo ospedale di Ragusa, riunione svoltasi nello spazio antistante l’ingresso di quello che dovrebbe essere il nuovo Pronto Soccorso della città, in contrada Cisternazzi : discreto il numero dei partecipanti, ancorché esiguo di fronte agli aderenti al gruppo facebook.
Peppe Calabrese, dopo le attenzioni per le periferie e le contrade, dopo la protesta organizzata per la refezione scolastica, iniziative, entrambi, protagoniste della costituzione di un comitato fra i soggetti interessati, abbraccia, ora, la causa della mancata apertura del nuovo ospedale.
La conferma che la politica non è riuscita a venire a capo dell’intrigata situazione è sancita dal tentativo dello stesso partito che, da cinque anni, ha gestito la sanità siciliana, il Partito Democratico che si doveva occupare dell’apertura dell’ospedale con il Presidente della Regione Crocetta, con gli assessori Borsellino, nominata da Crocetta e Gucciardi, indicato dal PD, con il Presidente della VI commissione sanità, Digiacomo, con il manager nominato da Crocetta così come l’attuale commissario, di venire a capo della complessa situazione.
Peppe Calabrese ha spiegato come intenderebbe muoversi, intanto la nomina di un direttivo, poi la richiesta di essere ricevuti dal Prefetto per ottenere quelle risposte che si attendono invano dall’attuale commissario, una serie di sit-in davanti alla sede dell’azienda sanitaria, per sensibilizzare la popolazione e chiedere, a gran voce l’apertura del nuovo stabilimento ospedaliero, considerate anche le condizioni in cui versano i vecchi ospedali.
Si dovrà anche coinvolgere il nuovo assessore alla Sanità per richiedere un intervento concreto a favore dell’ospedale di Cisternazzi che rischia di restare, ancora, chiuso per mesi.
Calabrese ha sollevato anche interrogativi che meritano una risposta, forse qualcuno teme che la sanità ragusana diventi un ambito di eccellenza a scapito di altre realtà territoriali?
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Non sarebbe opportuno attivare il trasferimento per permettere di risparmiare circa 700mila euro l’anno di affitti?

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