Filippo Spadola, tesserato di Fratelli d’Italia, scelto dal sindaco Cassì per il CdA del Consorzio Universitario su indicazione di Forza Italia

L’ennesimo scivolone di Fratelli d’Italia,  lascia basiti la gestione del partito in provincia e, segnatamente, nel capoluogo.
E non è l’unica cacchina nel letto, c’è anche il caso del contributo di 500 ( in lettere: ‘cinquecento’ ) euro che i fanciulli di Gioventù Nazionale, guidati dal responsabile provinciale e vicesegretario cittadino di Fratelli d’Italia di Ragusa, Simone Di Quattro, erano riusciti a strappare alla Presidente della Provincia, dello stesso partito, la Schembari che ha dovuto correre ai ripari revocando la determina che destinava la somma ad una “Tombolata per giovani e famiglie”, in contrasto al Regolamento del Libero Consorzio che vieta di destinare contributi a iniziative riconducibili a partiti o articolazioni politiche.
Merito, addirittura, di un giornalista di Repubblica che avrebbe allertato gli ignari consiglieri provinciali del PD su una determina del 17 dicembre pubblicata, guarda caso, la mattina del 23 dicembre.
Roba da opera dei Pupi, soprattutto per l’obbligato assai poco onorevole passo indietro della Presidente della Provincia.

Ma veniamo allo scivolone principale: Il Comune di Ragusa, nella persona del Sindaco Cassì, doveva indicare il nominativo del terzo componente il CdA del Consorzio Universitario, da affiancare a Mimmo Arezzo, indicato dalla Regione come Presidente, e a Santo Burgio, indicato dall’Università di Catania.
La scelta cade su Filippo Spadola, ineccepibile per la persona e per il professionista ragusano, accademico dell’Università di Messina dove riveste il ruolo di professore associato al Dipartimento di Scienze veterinarie di Messina ( in pratica un valente chirurgo veterinario ), detentore di prestigiosi incarichi in ambito scientifico, nonché Presidente dell’Ordine dei Veterinari della provincia di Ragusa.
Spadola si era affacciato alla politica attiva con l’elezione a consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, nel 2013, nelle cui file si distinse, assieme a pochi altri, fra cui Massimo Agosta e Maurizio Stevanato, come l’élite del movimento, élite che fu emarginata perché naturalmente destinata alle più importanti candidature, nazionali e regionali.
Dopo qualche esperienza politica in ambito universitario, abbracciò la causa di Fratelli d’Italia, in particolare nel momento in cui il padre, Pasquale Spadola, attore e location manager della serie del Commissario Montalbano ( fu Pasquale Spadola a segnalare casa Di Quattro a Punta Secca come casa di Montalbano) si era candidato a sindaco di Ragusa, nel 2023.
Dopo il ritiro della candidatura del padre, Filippo Spadola restò candidato nella lista del partito e, fino ad oggi, è tesserato di Fratelli d’Italia.
Del tutto naturale che la scelta sia considerata proveniente dal partito, ma il partito, a Ragusa, non ne sapeva nulla, tant’è che se non c’è già maretta poco ci manca.
A suffragare l’ipotesi di una indicazione generata in altre situazioni il fatto che il Sindaco Cassì avrebbe presentato ai suoi e alla giunta la scelta come scaturita da una indicazione di area Forza Italia.

Il sindaco Cassì ci ha abituato ad ogni genere di spettacolo politico, prova ne sono le presenze nella sua giunta, e in quella che era la sua maggioranza, di elementi come l’assessore Distefano che fa riferimento a Sud chiama Nord di Cateno De Luca, oppositore del centro destra e del Presidente Schifani dal quale è stato definitivamente escluso per possibili ingressi nella maggioranza di governo regionale.
Ma non solo, Cassì conserva come consigliere della sua lista CassìSindaco, un soggetto assai vicino a Fratelli d’Italia e all’on.le Assenza in particolare, nonché a tutta l’area che fa riferimento all’ex presidente Musumeci.
In questo contesto la scelta di Spadola non può fare nessuna impressione, siamo convinti che non sarà l’ultima esibizione politica di Cassì.
Non stupisce nemmeno che possa continuare a intrattenere rapporti con determinate aree di Fratelli d’Italia, ultima sceneggiata la chiamata del consigliere comunale del partito per l’approvazione del bilancio, ciò che lascia basiti è la gestione di Fratelli d’Italia sul territorio, con le anomale situazioni dell’alleanza con Cassì alla provincia, con l’imbarazzante emarginazione da parte dell’alleato di coalizione dal governo del capoluogo, ora questa situazione per il Consorzio Universitario.
Fratelli d’Italia ha già il presidente Arezzo, potrebbe fare l’en plein con un secondo componente, ne esce fuori sì un tesserato del partito, ma l’indicazione viene da Forza Italia.
Può Forza Italia indicare un soggetto di altro partito? Potrebbe essere una strategia concordata, allora con Cassì ci sono accordi sottotraccia, ma rimane l’incognita del partito, a Ragusa, che non sa nulla.
A questo punto dovrebbe essere Cassì a spiegare perchè sceglie un tesserato di Fratelli d’Italia su indicazione di Forza Italia e bene farebbe a fare i nomi, se non delle persone, del livello, se comunale, provinciale o regionale.
Ma l’unico che potrebbe dare spiegazioni è di certo Filippo Spadola che potrebbe smentire il sindaco, altrimenti deve chiarire i suoi rapporti con Forza Italia, ma non solo, deve chiarire quale è stato il ruolo di Fratelli d’’Italia nella vicenda, di certo atipico, e quali sono i suoi rapporti con il partito al momento attuale.

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