Confcommercio provinciale di Ragusa attacca i pseudo-comitati che mirerebbero a delegittimare istituzioni e organizzazioni

La Giunta provinciale di Confcommercio Ragusa ha incontrato la Presidente del Libero consorzio dei Comuni, Maria Rita Schembari per analizzare le prospettive di crescita e le strategie di sviluppo del territorio ibleo
Il presidente provinciale Gianluca Manenti ha considerato argomenti prioritari il necessario rilancio dell’aeroporto di Comiso, accanto a quello, analogamente importante, del porto di Pozzallo, che, in sinergia, debbono costituire un efficace sistema integrato di mobilità.
Attenzione anche per i centri storici, tutti accomunati da processi di desertificazione commerciale e residenziale, che devono trovare soluzioni per il profondo declino, e necessità di una promozione integrata per il territorio che deve mettere a sistema cultura, enogastronomia, artigianato e commercio.
Oggetto del confronto con la presidente Schembari sono stati anche formazione, lavoro e impresa, tutti concordi che si deve investire nelle competenze dei giovani, nelle opportunità per le imprese e nella digitalizzazione per rafforzare un territorio che deve puntare su competitività, etica e sostenibilità.
Il Presidente Manenti è passato poi ad un attacco spropositato, ancorché comprensibile, per la crescente proliferazione di pseudo-comitati, talvolta animati da logiche personalistiche o da dinamiche che nulla hanno a che vedere con la rappresentanza reale dei territori, che avrebbero il fine di delegittimare istituzioni e organizzazioni storicamente radicate nel tessuto provinciale, spesso con la compiacenza di alcuni canali mediatici ben noti.
Riguardo a questa ultima considerazione, viene da sorridere perchè, se la “compiacenza” dei canali mediatici si rivolge alle istituzioni e alle organizzazioni storicamente radicate nel tessuto provinciale, allora nulla quaestio, quando altre associazioni o comitati si vogliono fare strada, eventualmente per sopperire alle deficienze di chi non vuole o non riesce ad operare positivamente per il territorio, si cerca lo scontro.
Nulla da eccepire sul fatto che Il governo di un territorio complesso richiede esperienza, conoscenza dei processi e responsabilità condivisa, non si discute che le istituzioni democraticamente elette debbano riconoscere e interloquire con i corpi intermedi storicamente legittimati, ma è anche vero che, ancorché provenienti da associazioni e comitati, vanno vagliate attentamente denunce e segnalazioni che mettono in risalto strane vicinanze e rapporti preferenziali con entità che non hanno cuore le sorti del nostro territorio, come è avvenuto quando, come nel caso specifico dell’aeroporto, lo stesso è stato fagocitato, ancorché per legittimi interessi territoriali e societari.
Queste cose si sanno, sono note, sono note le comunanze di interessi fra le componenti catanesi e ragusane di enti e associazioni categoria, se qualcuno le tira fuori, come avverrà, si spera, molto presto, magari in occasioni del rinnovo di qualche governance, istituzionale o privata, non si tratta di populismo semplificatore ma di perseguire trasparenza e buona politica.

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