Conferenza stampa dei vertici di Fratelli d’Italia, a Vittoria, diventata, per il senatore Sallemi, la “fantasilandia” della politica

Fratelli d’Italia di Vittoria ha chiamato a raccolta i vertici cittadini e i parlamentari per esprimere una posizione netta sui gravi fatti di trasformismo politico e per l’aggressione che avrebbe subito un dipendente comunale da parte del sindaco della città.
Presenti l’on.le Giorgio Assenza, deputato regionale capogruppo del partito all’Assemblea Regionale Siciliana, e il senatore Salvo Sallemi, sono stati il segretario cittadino Vindigni e il capogruppo al Consiglio comunale Vinciguerra, a introdurre i temi all’ordine del giorno della convocazione.

L’argomento protagonista, naturalmente, il passaggio di 6 consiglieri comunali che sono stati eletti nella coalizione a sostegno del sindaco Aiello e sono transitati nella DC di Totò Cuffaro, disponibili a restare in maggioranza, per il bene della città.
Da lì è partito uno squallido teatrino, dai contorni ancora poco ufficiali: prima il sindaco Aiello rifiuta ogni sostegno da parte della DC, parla di inciucio non ammissibile e mette di fronte all’aut aut il consigliere assessore Campailla: o fuori dalla Dc o fuori dalla giunta.
Immediatamente dopo, seguendo una ipotesi ufficiale di Totò Cuffaro, confermata nella sua conferenza stampa di sabato, il Campailla si dichiara indipendente, esce dalla Dc e Aiello lo reintegra in giunta.
Molti, oggi, chiedono prese di posizione ufficiali sulla disponibilità di Aiello e del PD ad accettare il sostegno comunque annunciato dai consiglieri che aderiscono alla DC, ma non ci sono state finora dichiarazioni ufficiali e inequivocabili in merito.
Il coordinatore cittadino Vindigni parla di un sindaco Aiello vittima delle pressioni del PD, una linea politica, quella del primo cittadino del. tutto inaffidabile.
Il capogruppo in Consiglio comunale, Vinciguerra, incita a difendere la coerenza nel dibattito politico reso torbido dal teatro di una amministrazione comunale della quale sono state denunciate le tante contraddizioni.
Rileva come gli altri assessori della giunta assistano impotenti a questo spettacolo e come siano silenti anche il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle.
C’è un banco di prova immediato in Consiglio comunale, per l’amministrazione: il rendiconto, per la cui mancata approvazione Aiello sarebbe rassegnato alle dimissioni, non può essere approvato se non con i voti dei nuovi democristiani, quindi con il sostegno di partiti del centro destra.
Con un post della consigliera PD Sallemi, sembra esserci una netta presa di distanza, ma aleggia il trasformismo e l’immagine del Comune di Vittoria come quella di un poltronificio con molti protagonisti attaccati in maniera viscerale.
Al di là delle dichiarazioni di facciata, nessuno chiede spiegazioni alla luce del sole, la stessa consigliera dei 5 Stelle appare come parte integrante della maggioranza, nella peggiore delle ipotesi, come sottolinea Vinciguerra, esce dall’aula.
I consiglieri di Fratelli d’Italia cercano di mantenere alto il livello del dibattito politico in aula, ma restano sfiduciati di fronte a questa grande ammucchiata PD /DC.

L’onorevole Giorgio Assenza trova nell’accaduto il motivo della disaffezione della gente alla politica, che non è vista più come servizio dei soggetti che, investiti dagli elettori, dovrebbero essere modello di etica e di moralità.
Occorrerebbero regole serie, se si vuole deviare dal mandato ricevuto dagli elettori servono le dimissioni oppure si deve attendere la fine del mandato, in questo modo il voto non serve più a nulla – ha detto Assenza – i cittadini hanno votato per una maggioranza di sinistra e si ritrovano con una maggioranza ibrida, grazie ai comportamenti di alcuni consiglieri che sconoscono la politica con la P maiuscola.
Il senatore Sallemi ha parlato di palude della politica, di melma in consiglio comunale, come rilevato anche dalla sua esperienza passata, un confronto gestito malissimo con una Presidenza della civica assise incapace, una gestione faziosa caratterizzata, in aula, da inusitate aggressioni verbali e morali mai censurate.
I tanti aspetti negativi rilevabili in consiglio e nell’amministrazione della città sono anche una questione di moralità – ha detto il senatore riprendendo le parole del collega Assenza – lo spostamento in maggioranza non è solo spostamento fisico ma assenza di moralità e coerenza.
Tutto fa dire al senatore che la sua città è diventata una “fantasilandia” e al riguardo si sofferma con una riflessione sul fatto che sembrano concretizzarsi meccanismi strani: diverse denunce dei consiglieri di Fratelli d’Italia all’Assessorato agli enti Locali della Regione Siciliana, guarda caso diretto da un assessore DC, quasi un puzzle che si va componendo stante la mancanza di riscontri ai diversi esposti.
A questo punto, in città, devono essere il Pd e i 5 Stelle a spiegare cosa vogliono fare, che atteggiamento vogliono assumere di fronte all’inciucio con partiti del centro destra, ciascuno deve assumere le proprie responsabilità davanti ai cittadini di Vittoria e all’opinione pubblica.

Quanto alla presunta aggressione del Sindaco ai danni di un dipendente comunale, oggetto comunque di una denuncia alle Forze dell’Ordine, saranno arrivate tutte le procedure per arrivare a chiarire quello che è accaduto, in sede istituzionale, peraltro si hanno notizie che la faccenda si aggrava, se è vero che il dipendente sia stato arbitrariamente trasferito in altro ufficio, a questo punto, tanti sono gli accadimenti politici e non, da autorizzare a chiedersi se il sindaco Aiello è ancora in condizioni di amministrare la città.

In chiusura dell’incontro con i giornalisti, un accenno alla candidatura del cdx per le prossime provinciali, per la quale il nome che sarebbe stato proposto alla coalizione è quello del sindaco di Comiso Schembari, identificata come candidata ideale per la sua capacità di amministrare, con adeguate competenze di sintesi e di gestione.

Come si potrà leggere in altra parte del giornale, mentre scriviamo, intorno alle ore 15 di oggi 31 marzo, c’è un comunicato stampa del cdx che conferma la candidatura del sindaco Schembari come espressione della coalizione, non compare la firma della DC nel comunicato ma da fonti interne alla DC è stato annunciato un imminente comunicato.

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