Consiglio comunale, seduta ispettiva, le interrogazioni a risposta orale dei consiglieri Caruso e Bennardo e del consigliere La Porta, al centro i lavori all’ex cinema Marino

Due le interrogazioni a risposta orale esaminate nel corso della seduta ispettiva del Consiglio comunale di Ragusa di mercoledì 3 settembre.

I consiglieri Rossana Caruso e Federico Bennardo hanno chiesto di conoscere l’utilizzo dei Fondi Regionali assegnati agli Enti Locali per l’anno 2025.
A rispondere l’assessore ai lavori pubblici Giuffrida che ha sottolineato come, ordinariamente, questi fondi sono destinati a pagare le quote in conto capitale dei mutui contratti dal Comune per opere e per manutenzioni, come del resto previsto dalle linee di indirizzo sull’utilizzo di questo tipo di fondi.
Fondi che, per il Comune di Ragusa assommano a 1.400.000 sul totale di 1.900.000 a carico dell’Ente.
Ad integrazione della risposta l’assessore ha elencato gli interventi che sono stati sostenuti da mutui, la manutenzione delle strade e dell’illuminazione pubblica, il completamento dell’impianto di via delle Sirene, a Marina di Ragusa, la riqualificazione di piazza del Popolo, la rotatoria di via Fieramosca, le tensostrutture dei campi da tennis, la conduttura idrica di contrada Gatto Corvino e quella dal serbatoio ASI a quello di Bruscè, la manutenzione straordinaria di alcune scuole, la copertura del mercato ortofrutticolo, i lavori di riadattamento dell’ex biblioteca comunale, la manutenzione di impianti sportivi, i lavori nella palestra di via Ecce Homo, quelli alla villa di Ibla, il restauro della statua dei ‘picialuori’, gli interventi negli impianti sportivi di atletica e di rugby.

L’interrogazione del consigliere la Porta per conoscere la reale situazione dello stato di avanzamento dei lavori nell’ex cinema Marino, a proposito del quale ha sottolineato l’esigenza di un quanto mai opportuno e sollecito utilizzo della struttura per tentare di tamponare il declino del centro storico superiore.
A rispondere ancora l’assessore ai lavori pubblici Giuffrida con una dettagliata relazione che lo stesso consigliere La Porta non ha potuto esimersi dal giudicare quanto mai esaustiva.
In effetti, una risposta quanto mai completa, una esibizione spettacolare del vicesindaco che la potrebbe utilizzare come parte di un video promozionale in caso di una eventuale candidatura, come si sussurra, a prossimo sindaco della città.
Giuffrida ha sottolineato l’importanza strategica e la complessità del progetto, anche dal punto di vista finanziario, comportando una spesa totale di circa sette milioni e mezzo di euro.
Per essere quanto mai completa una relazione sui lavori, è necessario partire dalla genesi del progetto, l’assessore lo ha fatto partendo dall’anno 2009, anno in cui fu avviato l’iter amministrativo progettuale per la riconversione a teatro dell’ex cinema Marino.
Sono stati illustrati i passaggi degli accordi stipulati con gli attuali progettisti, nonché direttore dei lavori, le necessarie indagini geognostiche che non erano state avviate e le conseguenti discrepanze economiche rilevate.
Si arrivò al progetto definitivo, a fine dicembre 2010, che presentava un costo di oltre 6 milioni a fronte dei 4 milioni 294.000 euro preventivati e a disposizione del Comune che si vide costretto a chiedere una rimodulazione del progetto.
A marzo 2011 nuovo progetto definitivo, dopo un fermo di otto anni, nel 2019 l’amministrazione chiede una proposta progettuale rivista con un aggiornamento dei costi, che viene inoltrata a novembre del 2020 per una spesa totale di 5.340.000 euro.
A dicembre del 2020 l’amministrazione approva e i progettisti inoltrano un progetto esecutivo a stralci, come richiesto dall’amministrazione, che va in gara per 3.350.000, per il primo stralcio, che provengono dai fondi della Legge su Ibla, dopo l’opportuna rendicontazione che ne aveva bloccato, in mancanza, l’iter.
Il progetto viene assegnato con un ribasso del 27,37 %, a maggio del 2021.
Il primo stralcio doveva prevedere il completamento della facciata, del foyer e della palazzina adiacente, per un primo utilizzo della struttura, con i soliti magheggi comunicativi l’assessore ha illustrato come l’esecuzione in successione dei lavori ha permesso di passare direttamente al 2° stralcio, senza soluzione di continuità.
Sono intervenute modifiche progettuali, accorgimenti mirati a funzionalizzare il foyer, ridimensionato, una nuova zona filtro, per l’acustica, percorsi separati per il pubblico e per gli artisti e i tecnici, accorgimenti per il palcoscenico e la torre scenica, inoltre si è provveduto a sfruttare l’adiacenza dei locali dell’Opera Pia, quelli occupati dal Centro Commerciale Naturale, per ottimizzare, forse, le vie di fuga, vero grosso problema della struttura, nonché per creare un ulteriore ingresso per le strutture tecniche e di scena.
L’assessore ha accennato alla piccola scossa sismica che provocò un crollo nella palazzina, che imponeva la sua ristrutturazione in cemento armato, con i conseguenti allungamenti dei tempi per le relative autorizzazioni.
Obbligata una nuova variante in corso d’opera, che ha previsto anche i collegamenti con i locali dell’Opera Pia e ha comportato un nuovo progetto della sicurezza tuttora in fase di verifica da parte degli organi preposti, vedi Vigili del Fuoco.
In effetti, questo era il quibus dell’interrogazione di La Porta per le notizie circolanti relativi a problematiche appunto per la sicurezza e le necessarie autorizzazioni.
Una interrogazione quindi mirata e che ha ottenuto il riscontro desiderato con l’ammissione, da parte dell’assessore, che tutto, al momento, è in fase cdi verifica, criticità che si aggiungono a quelle sollevate dal consigliere Calabrese, relative a errori progettuali che, di fatto, successivamente, l’assessore non ha negato.
Ammesso dall’assessore il dilatarsi delle tempistiche, il 1° stralcio doveva essere completato ad agosto 2022, i lavori sono stati ultimati a luglio 2024, il Comune ne ha avuto disponibilità a gennaio del 2025.
In chiusura del suo intervento, l’assessore Giuffrida ha voluto passare in rassegna quelli che saranno gli interventi del 2° stralcio che porteranno alla conclusione dei lavori e alla consegna dell’opera, prevista per il dicembre 2026.

Subito dopo, l’intervento del consigliere Calabrese, nello spazio dedicato alle comunicazioni dei consiglieri, che ha evidenziato come in cantiere ci sono in corso abbattimenti, demolizioni e ricostruzioni, tutti legati a questioni di sicurezza, confermando di avere notizia di significativi interventi da eseguire, imposti dai Vigili del Fuoco per alcuni errori e difformità progettuali, legati, appunto, alle normative di sicurezza.
Calabrese ha anticipato una interrogazione finalizzata a capire la genesi di questi errori e a chi saranno addebitati.
L’assessore Giuffrida, al riguardo, di fatto, ha ammesso quanto asserito da Calabrese che, del resto aveva avuto conferma dall’ing. Alberghina, con l’accesso agli atti, delle demolizioni e della conseguente verifica di eventuali responsabilità.

In pratica, in grande spolvero gli alleati Calabrese – La Porta che hanno portato all’attenzione la questione lavori ex cinema Marino, sollevando questioni non di poco conto, che hanno fatto venire a galla particolari anche imbarazzanti, frutto di un buon lavoro di verifica e di controllo, in ossequio al mandato ricevuto dagli elettori, che dovrebbe essere incentivato perché le cose che non ‘suonano’ con la giusta musica non sembrano essere poche.

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