Dal PD di Ragusa sostegno all’albergatore che ha rifiutato un’ospite israeliana

A seguito della recente e ormai nota vicenda dell’albergatore di Ragusa che ha rifiutato un’ospite israeliana, il segretario del circolo locale del Partito Democratico, Riccardo Schininà, interviene per esprimere la sua posizione:

“Mentre Israele continua a massacrare e affamare i gazawi, mentre il criminale Netanyahu annuncia l’occupazione totale della Striscia e un nuovo insediamento in Cisgiordania, agendo in spregio di qualsiasi norma internazionale nonché del più basilare rispetto della vita e dell’autodeterminazione di un popolo, mentre avviene tutto questo, a Ragusa assistiamo a un’assurda querelle sul caso dell’albergatore e della turista israeliana.
Ho letto sui giornali le dichiarazioni di Andrea Leanza, il proprietario della struttura, che mi sono sembrate equilibrate e legittime.
Pertanto, gli esprimo piena solidarietà contro le accuse di razzismo e antisemitismo e contro le tirate d’orecchi che sta ricevendo persino dal sindaco Cassì, secondo cui questo gesto non rispecchierebbe la nostra comunità né la sua sensibilità.
Sono convinto che, proprio per questa sensibilità, la maggioranza dei ragusani sia dalla parte del popolo palestinese, e che questo dimostri come il sindaco abbia perso il contatto con la città che amministra, forse troppo distratto dalle sirene del suo nuovo partito.
Su Israele non è più tempo di mezze misure da parte di nessuno, e mi riferisco anche ad alcuni esponenti nazionali del mio partito. Bisogna esprimere una condanna nettissima e assoluta ed essere conseguenti nei fatti.
Non come fa Giorgia Meloni, limitandosi a una critica sbiadita cui non segue alcuna azione concreta, come la sospensione di qualsiasi accordo con Israele e il riconoscimento dello Stato di Palestina.
In questo senso, quello che ciascuno di noi può mettere in campo come strumento di pressione, così come ha fatto l’albergatore ragusano, è importante e non va condannato. Semmai va applaudito e sostenuto”.

Anche la rappresentante cittadina del M5S di Ragusa, Najla Hassen, nel rilevare che il portale booking ha sospeso la struttura ricettiva in questione, esprime solidarietà all’operatore ricettivo e stigmatizza l’atteggiamento del sindaco Cassì che vorrebbe minimizzare la vicenda.

“Ringraziamo l’albergatore in questione per il coraggio e per la dignità, perché in questi tempi di grande confusione è diventato facile essere accusato di antisemitismo”.
“Ragusa, checché se ne dica, è una città accogliente, ed è anche una città umana e che ripudia la guerra – prosegue Hassen – e c’è da dire che molti cittadini stanno avendo il coraggio di prendere posizioni ben precise. Quello stesso coraggio che avrebbe dovuto avere, ma non ha avuto, l’Amministrazione comunale.
Se per il sindaco Peppe Cassì il comportamento del nostro concittadino non rappresenta la città e il suo spirito, allora non lo rappresentano nemmeno le sue idee, di destra forzista.
Questo se lo deve tenere ben a mente.
L’azione dell’albergatore non ha nulla a che vedere con l’antisemitismo, è piuttosto una presa di posizione contro la disumanizzazione dei Palestinesi e contro il loro sterminio.
Il sindaco non parli a nome della città, ma a nome suo, evitando mosse strategiche per cavalcare la mediaticità del caso. Ma d’altra parte ogni occasione è buona per apparire.
Ci sono semplici ma significativi gesti che ognuno di noi, nel suo piccolo, può fare. Ognuno di noi ha il diritto e il dovere di informarsi, anche per boicottare le multinazionali che alimentano la guerra.
È un invito che facciamo perché abbiamo una responsabilità morale per la storia della nostra nazione che ha una costituzione che ripudia la guerra.
Booking, come detto, ha sospeso l’albergo ragusano; la nostra risposta dovrebbe invece essere quella di essere noi a sospendere piattaforme come booking e airb&b per le 760 camere d’hotel e appartamenti per le vacanze negli insediamenti israeliani illegali in Cisgiordania, tra cui Gerusalemme Est”.

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