Si leggono spesso, sui social, comunicati di autocelebrazione di un gruppo della maggioranza consiliare che farebbe capo all’assessore all’ambiente e al verde pubblico, Mario D’Asta.
In maniera più o meno esplicita, si vanta l’azione di squadra, si cita, più volte l’assessore D’Asta per aver condiviso le emergenze e per aver agito tempestivamente, in prima persona ci si vanta di aver fatto installare bidoni per la differenziata, si narra di interventi mirati a eliminare erbacce e piante infestanti anticipando di volere dotare certe zone di cestini e, addirittura, di panchine.
L’ultima autocelebrazione è relativa ad un intervento che ha visto, addirittura, il sopralluogo dell’assessore D’Asta in un a determinata via, del tutto periferica, come tante altre in città, non certo da ritenersi prioritaria, al pari di tante altre.
In fatto di priorità, dobbiamo anche ricordare che l’assessore D’Asta fu protagonista di un episodio non sufficientemente chiarito, inerente all’eliminazione delle microdiscariche sulla vecchia strada Ragusa-Modfca, di competenza ANAS, intervento più volte sollecitato dall’onorevole modicano Abbate che si portò a termine con i mezzi della ditta che si occupa della raccolta dei rifiuti in città.
Poco dopo l’insediamento di giunta e consiglieri, ci fu anche un sopralluogo della squadra in una villetta con annessa bambinopoli, in condizioni fatiscenti, e, in quella occasione si anticipò un monitoraggio di tutte le strutture simili per un programma organico globale di riqualificazione, in tutte le zone della città, monitoraggio di cui non si è saputo più nulla.
Il problema del decoro urbano è, attualmente, salito alla ribalta, per alcune dichiarazioni del sindaco, in una intervista televisiva: da alcune dichiarazioni dell’assessore D’Asta relative a mancanza di fondi per intervenire tempestivamente per rifiuti e per verde pubblico, per interventi straordinari che comporterebbero costi aggiuntivi, in specie per la raccolta dei rifiuti, il sindaco ha voluto precisare.
Cassì ha affermato che il Comune è solido finanziariamente, i soldi ci sono, ma per questo tipo di servizi non si possono effettuare servizi senza limiti, ogni qualvolta che è richiesto un intervento. Non si possono spendere soldi senza limiti di spesa, si deve intervenire per le priorità, ha addirittura riconosciuto la triste situazione di via Berlinguer, ormai perenne discarica a cielo aperto, consapevole che appena di pulisce la gente conferisce altri rifiuti.
In pratica, si interviene quando si può, in base a non meglio precisai criteri di priorità, non si possono stanziare somme senza limiti.
Al che, viene da considerare le tantissime emergenze in città, più volte segnalata dai consiglieri comunali e da semplici cittadini, le zone dove il decoro è sconosciuto, ne citiamo solo una: lo spartitraffico del viale Europa presenta, in tutta la sua lunghezza una totale assenza di manutenzione, in aggiunta sul terreno alla base dello spartitraffico proliferano i rifiuti, cartacce, bottiglie vuote e altro.
Ma non si interviene, come non si interviene al viale delle Americhe, come non si interviene per le aree a verde di piazza del Popolo, come non si interviene per tante zone della città, per non parlare di quelle periferiche e di quelle delle contrade e delle frazioni, dove risultano condizioni inimmaginabili.
Ma, come detto, continuano queste autocelebrazioni della sedicente squadra di D’Asta per interventi che vedrebbero protagonista in presenza l’assessore, in determinate zone della città, qualcuna con specifici interessi per qualcuno degli stessi consiglieri, ma non certo centrali frequentate in maniera particolare.
Viene allora da chiedersi, da chiedere all’assessore e anche al sindaco: quali sono i criteri e le priorità degli interventi?
Perché vengono soddisfate le segnalazioni della squadra e non, per esempio, quelle del consigliere Calabrese che, in tema di rifiuti e manutenzione del verde, di segnalazioni ne ha fatte tante?
C’è per caso, aperto, un ufficio segnalazioni che i cittadini sconoscono?
