Direzione Ragusa: solidarietà a senso unico, per la consigliera Criscione vittima di violenza verbale, ci fu il silenzio, invece, quando un assessore rivolse l’epiteto “4 coglioni” ai consiglieri La Licata, Mezzasalma, Galifi e Sortino

Una nota di Direzione Ragusa, l’Associazione politica che fa capo al sindaco Cassì per esprimere solidarietà alla consigliera comunale Maria Grazia Criscione che sarebbe stata vittima, come da lei denunciato nel corso della seduta di consiglio comunale, di aggressione verbale da parte del collega Mauro.

Nella nota, Direzione Ragusa evidenzia il rammarico per quanto denunciato in Consiglio comunale dalla consigliera Maria Grazia Criscione.
Grave che il consigliere Gaetano Mauro si sia rivolto con certi epiteti violenti a una collega consigliera fuori dall’aula (in presenza di testimoni); grave che non si sia nemmeno scusato ma anzi si sia risentito del fatto che la Consigliera abbia denunciato in aula.
Direzione Ragusa giudica, altresì, grave che, dai banchi dell’opposizione, non sia stato condannato l’episodio né sia stata espressa solidarietà alla consigliera e si chiede se, a parti invertite, sarebbe stato , lo stesso.
Direzione Ragusa comprende il pensiero della consigliera Criscione, che inizialmente voleva soprassedere a un episodio tanto triste, ma bene ha fatto a denunciare: “più volte noi consiglieri abbiamo condannato ogni forma di violenza contro le donne, fisica o verbale, invitandole a denunciare, ed è quindi doveroso che noi per primi diamo l’esempio.
Non bastano le belle parole di facciata: il rispetto delle donne (e dei colleghi) è principio che va attuato sempre, senza distinzioni tra momenti in aula e momenti fuori.” Hanno scritto.

A proposito delle ultime affermazioni, nella nota, non possiamo però esimerci dal chiedere ai componenti di Direzione Ragusa, che dicono di aver sempre condannato ogni forma di violenza contro le donne, fisica o verbale, asserendo che il rispetto delle donne è principio che va attuato sempre, senza distinzioni tra momenti in aula e momenti fuori, come mai, in occasione dell’episodio in cui, in sala giunta, nel corso o alla fine di un incontro di maggioranza, nello scorso mese di settembre, un assessore della giunta Cassì si rivolse con l’epiteto “4 coglioni”, ripetuto due volte, nei confronti di 4 consiglieri, fra cui due donne, le consigliere La Licata e Mezzasalma, e i consiglieri Sortino e Galifi..
Al di là del fatto che i quattro cercarono di minimizzare, ci furono ammissioni dell’accaduto da parte degli interessati, con dichiarazioni sui giornali, Galifi, con messaggi su whatsapp, La Licata, in discussioni informali, oggetto di registrazioni, con componenti della maggioranza che avevano assistito all’episodio, addirittura, in aula, il consigliere Sortino affermò di considerare il caso chiuso, avendo avuto un chiarimento con l’assessore interessato.
In quella occasione, allorquando qualche consigliere dell’opposizione cercò di far venire a galla l’episodio, in particolare per esprimere solidarietà alle due donne, ci fu un muro di gomma che impedì che la questione diventasse di dominio pubblico, con nome e cognome dell’assessore che, pure, tutti sapevano chi fosse.
Ma, particolare che stride con l’attuale nota di Direzione Ragusa, né dalla stessa associazione, né da componenti della giunta, o della maggioranza, né dallo stesso sindaco, arrivarono espressioni di solidarietà ai quattro malcapitati e alle due donne in particolare.
Per cui, si può benissimo parlare di solidarietà di Direzione Ragusa a senso unico, il che non depone certo bene, in ordine alla delicata materia della violenza, anche solo verbale, sulle donne.

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