Distrutto da un incendio il ristorante Bon alla zona industriale di Ragusa

Come comunicato dal Comando dei Vigili del Fuoco di Ragusa, poco prima della mezzanotte di venerdì 21 febbraio, è divampato un violento incendio all’interno del ristorante Bon, alla zona industriale di Ragusa, dove era in corso una festa di compleanno.
Le fiamme, probabilmente provocate dalle candele scintillanti, comuni articoli pirotecnici per interni, hanno provocato la combustione di una struttura in stoffa che faceva da lampadario, velocemente le fiamme si sono propagate a tutto il locale, mentre i presenti abbandonavano il locale nel fuggi fuggi generale.
4 le squadre dei Vigili del Fuoco intervenute, che, con molte precauzioni per la presenza di alcune bombole di gas, nel retro del locale e difficoltà per il forte vento, sono riuscite a circoscrivere e a spegnere l’incendio.
Le operazioni dei Vigili del Fuoco si sono protratte fino quasi alle 4 del mattino, il locale è inagibile, quasi del tutto distrutto.
Stamane, sul posto ancora i Vigili del Fuoco e Forze di Polizia, per i controlli di rito, si è evitata una possibile tragedia, per fortuna.
Qualcuno dei partecipanti ha dovuto ricorrere alle cure dei sanitari, per lievi intossicazioni da fumo e qualche lieve ustione. Molti hanno seguito l’evolversi dell’incendio, all’esterno, nella speranza che fosse stato immediatamente circoscritto, per ritrovare i molti effetti personali lasciati sui tavoli, fra cui borse e telefoni.
Il danno per i presenti, tutti particolarmente giovani, non è stato indifferente, sono andati perduti documenti, soldi, chiavi di auto e, come detto, telefonini.
Dai video circolanti le fiamme si sono propagate in maniera inusitata, facendo pensare che all’interno pochi dovevano essere i materiali ignifughi e autoestinguenti per non dire che non c’era un adeguato impianto antincendio, né estintori a portata di mano, si dovrà verificare quali sistemi di sicurezza erano prescritti per il locale e se ne mancavano.
Come sempre accade, in caso di questi accadimenti, si rinnova l’esigenza per stringenti controlli in tutte le strutture aperte al pubblico, perché non si può rischiare la vita per una semplice festa.

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