Dopo 5 anni di amministrazione grillina e 7 di amministrazione Cassì, i 5 Stelle di Ragusa puntano finalmente l’attenzione sul verde in città

Per stessa ammissione di diversi amministratori del Comune di Ragusa del passato, la cura e la manutenzione del verde pubblico sono state considerate secondarie e non dotate di appositi fondi per le necessità del settore.
In pratica, si è andato avanti, com’era tipico al tempo dell’assessore al bilancio dell’amministrazione 5 Stelle, “questi sono i fondi a disposizione, se non bastano … pazienza”

Oggi, il gruppo cittadino del Movimento 5 Stelle di Ragusa, secondo una tendenza degli ambientalisti di sinistra che cercano, in ogni modo, di partecipare, sia pure a latere, al governo della città, prima per i rifiuti, ora per il verde, propone l’istituzione di una Consulta per il Verde Pubblico e il Benessere a Ragusa.
Chiaramente si esprime totale sfiducia in tutto l’apparato comunale che sovraintende al verde pubblico, sindaco, assessore, dirigente, funzionari, consulenti e agronomi dell’assessorato, e non è che abbiano tutti i torti.
Purtroppo, abbiamo una visione distante be distinta della problematica: chi è deputato a governare è legittimato dal voto popolare e non condividiamo del tutto la pretesa di creare uno strumento partecipativo e consultivo che raccolga al suo interno esperti agronomi e paesaggisti, associazioni ambientaliste e culturali, comitati di quartiere e cittadini interessati.
L’elettorato, e in questo caso anche esperti, agronomi e paesaggisti, diranno la loro al momento giusto, può essere anche che la città, l’elettorato, nel nostro caso dell’attuale sindaco, sia insensibile alle tematiche del verde e dell’ambiente, occorre rispettare la volontà popolare.
Il tema del verde, che va dagli alberi alle aiuole, dalla manutenzione delle aree alla piantumazione di fiori, piante, essenze arboree è quanto mai vasto: le polemiche si sollevano quando ai abbattono alberi perché si parte sempre dal presupposto che ogni abbattimento è arbitrario, si deve ‘entrare’ negli uffici per avere comunicazioni preventive, relazioni tecniche, giustificazioni delle operazioni.
È una maniera di pensare di una certa politica che vorrebbe entrare nelle scelte della sanità, degli uffici tecnici, e di tutte le istituzioni, secondo una logica discutibile che chi è chiamato a governare lo deve fare confrontandosi, costantemente, con chi non è stato chiamato a farlo.
Quanto all’abbattimento di alberi, tanto per fare un esempio, vorremmo chiedere al gruppo 5 Stelle di Ragusa cosa consiglierebbe fare con gli alberi di via ing. Migliorisi, nel tratto prospiciente la sede della Polizia Stradale, dove il marciapiede è impercorribile per le radici degli alberi che hanno squassato la sede calpestabile.
Saranno tipologie di alberi sbagliate per il centro abitato, sarà l’età, ormai vetusta, ma Ragusa e Marina di Ragusa sono state invase e sono invase da alberi e vegetazione spontanea che più che beneficiare l’ambiente lo hanno danneggiato
Pur non censurando del tutto l’istituzione di una consulta finalizzata a valutare progetti che incidono sul patrimonio arboreo e sulle aree verdi, garantire trasparenza nella diffusione delle relazioni tecniche e delle motivazioni che portano a interventi di abbattimento o sostituzione, promuovere buone pratiche di cura, manutenzione e incremento del verde urbano, valorizzare il verde come bene comune legato alla salute, al benessere e all’identità della città, vorremmo che l’attenzione si focalizzasse maggiormente sul decoro delle aree verdi, sulla corretta e puntuale manutenzione degli spartitraffico e dei cigli stradali.

A questo proposito, ci chiediamo, come mai, in tutti questi anni, i precedenti e gli attuali rappresentanti del Movimento 5 Stelle non hanno attenzionato, in maniera adeguata queste problematiche.

Oggi, i 5 Stelle tirano fuori la questione dei fondi PNRR del Programma sperimentale di interventi per l’adattamento ai cambiamenti climatici in ambito urbano.
Sanno che il Comune ha avuto 620mila euro di cui 300mila sono stati usati per una decina di alberi nell’ex scalo merci.
Ricordano che il bando specifica ha come destinazione dei fondi ‘la realizzazione di forestazione periurbana, di edilizia climatica, di tetti e pareti verdi, boschi verticali e barriere alberate ombreggianti, di coibentazione e ventilazione naturale o finalizzati al riciclo e riutilizzo delle acque reflue depurate, la creazione di piazze e percorsi con la rimozione della pavimentazione esistente e il ripristino della permeabilità del suolo o di soluzioni per il drenaggio urbano sostenibile, intese in chiave di rigenerazione urbana’.

Non solo non c’è nulla di tutto questo, ma con grande enfasi si era annunciato che nell’area verde dell’ex scalo merci sarebbero state piantumate specie specifiche per catturare la CO2, la scena degli alberi nell’area è semplicemente sconsolante e indecorosa, a prescindere dalla cattura della CO2.
Ma né il gruppo cittadino del Movimento 5 Stelle, né il rappresentante in Consiglio comunale hanno denunciato alcunché, nessuno ha organizzato un sit in nell’area per esporre al pubblico ludibrio quanto realizzato, nessuno dei 5 Stelle ha chiesto mai di verificare cosa si sta facendo, ancora, nella Vallata Santa Domenica, dopo mille interventi, nessuno si è mai interessato al polmone verde di Cava Gonfalone.

Ad un certo punto, viene da chiedersi, c’è un impegno serio per le tematiche in questione oppure i comunicati si fanno per pura propaganda?

Ultimi Articoli